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Pino mugo
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Generalità
Il Pino Mugo (Pinus mugo) è una conifera sempreverde cespugliosa, bassa, con più tronchi (o meglio, un tronco principale e diversi secondari circondati da rami arcuati e flessuosi) dalla corteccia grigia a placche, che nell’insieme formano una chioma densa, strisciante o eretta a seconda del luogo in cui cresce la pianta, ma di solito più ampia che alta. Arriva, di norma, a 6 metri al massimo anche se in certi casi può raggiungere i 15 metri. Le foglie sono aghi a margine serrato, rigidi color verde scuro, leggermente incurvati e lunghi circa 4 cm, riuniti a coppie in fascette. Restano sulla pianta per un massimo di 9 anni. La fioritura avviene tra maggio e luglio, con microsporofilli maschili che formano numerosi coni gialli e macrosporofilli femminili che formano coni più piccoli e rosso purpurei. Dopo la fecondazione i coni maturano nel giro di tre anni, fino a raggiungere 3-5 cm di lunghezza, e una forma ovale. Sono grigio scuro e riuniti a gruppi di 2-4 elementi, con la punta circondata da un anello più scuro. Contengono numerosi semi alati e scuri che si disperdono in ottobre.
Clima e terreno
Il Pino Mugo è presente in Italia, in un’area che va dai 1500 ai 2700 metri sul livello del mare, in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Abruzzo. Lo si trova soprattutto in zone montane calcaree e dolomitiche. Preferisce suoli leggeri o di medio impasto, ben drenati, preferibilmente neutri, in pieno sole. Può vivere su suoli anche molto poveri e aridi, incoerenti e franosi comprese le piatraie, in esposizioni marittime o in località anche molto ventose e esposte, ma non su suoli con poco drenaggio. E’ completamente rustico.
Impianto e tecniche di coltivazione
Il Pino mugo si propaga per seme, o subito dopo la racolta in autunno o a fine inverno, in contenitori singoli. La semente se è stata conservata per un certo tempo va sottoposta a stratificazione fredda a 4°C per sei settimane. L’impianto va fatto appena possibile, e durante i primi due inverni all’aperto va garantita una certa protezione alla giovane pianta. La propagazione vegetativa non è alla portata di tutti, ma può dare qualche risultato se effettuata a partire da piante di meno di dieci anni, e crescono comunque molto lentamente. Il Pino mugo, differenza di molti altri pini, sopporta bene i trapianti. Le secrezioni degli aghi, dilavate dalla pioggia, cadendo sul terreno lo imbibiscono sfavorendo la germinazione dei semi. Per questo motivo non è facile far crescere qualcosa sotto la sua chioma, problema comunque di minore entità che nel caso di pini di maggiori dimensioni dato che quando la pianta è molto bassa non sarebbe in ogni caso possibile piantare qualcosa sotto di essa. Per le sue caratteristiche il Pino mugo è l’ideale in piccoli giardini, in vaso, nelle piccole collezioni di conifere o all’interno di bordure affiancato da perenni basse e cespugliose come aster o aromatiche assortite quali rosmarini, foeniculum, salvia o lavandula. Può essere affiancato da acer e azalee sempreverdi sia in contesti più formali che in quelli più naturali, o addirittura in contenitori. Può entrare a far parte di bassi rock garden insieme a specie alpine idonee quali i sedum, le genziane, gli elicriso, altre conifere come Picea o Juniperus, semprevivi e anche timo e origano. Infine è opportuno ricordare che il Pino mugo può far parte di giardini naturali dove attrae la fauna selvatica dato che può fungere da riparo per piccoli vertebrati compresi alcuni mammiferi come i porcospini.
Parassiti e malattie
Tra i parassiti del pino mugo segnaliamo la cocciniglia Leucaspis pini, l’afide lanigero, e la processionaria. La pianta è inoltre suscettibile agli attacchi del fungo Diplodia pinea, alla ruggine e ai cancri.
Caratteristiche del legno
Il legno di Pino mugo viene utilizzato come combustibile, in falegnameria, per fabbricare carbone, rivestimenti e arredi da interni. E’ un legno dalla tessitura fine, di bassa durezza, che nella pratica può essere utilizzato poco non tanto per la sua qualità, quanto per la sua disponibilità unita al fatto che i tronchi spesso sono contorti.
Varietà
Esistono tantissime varietà di Pino mugo, derivate dalle due sottospecie naturali, mugo e uncinata, che producono cultivar nane e compatte o tendenti alla crescita eretta e in altezza, rispettivamente. Tra le molte disponibili segnaliamo:
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