Acero di monte

Generalità

L’acero di monte, denominato anche sicomoro o acero fico, appartiene alla famiglia delle Aceracee, al genere Acer ed alla specie pseudoplatanus. È un albero di notevoli dimensioni, caratterizzato da una crescita veloce, alto fino a 40 m, molto longevo, infatti può sopravvivere per 250-300 anni, con una chioma ampia ed arrotondata. Il fusto è eretto ed il suo diametro può superare i 3 m, nella fase giovanile la corteccia è liscia e di colore grigio, mentre col passare degli anni diviene rossastra e tende a screpolarsi distaccandosi in grosse placche; le gemme sono di colore verde. Le foglie sono caduche, opposte, lunghe 10-25 cm e larghe mediamente 15 cm, provviste di un picciolo lungo fino a 15 cm, lisce, con 5 lobi palmati e dentati al margine, verdi scure superiormente e tendenti al grigio sulla pagina inferiore. I fiori sono ermafroditi, di piccole dimensioni, di un colore giallo tendente al verde e riuniti in gruppi di 20-30 in infiorescenze pendule localizzate all’apice dei rametti. La fioritura avviene in primavera, dopo l’emissione delle foglie. Il frutto è una samara costituita da due semi alati disposti in modo da formare un angolo retto (forma a V), lunghi complessivamente 4-5 cm, mentre i soli semi sono tondeggianti con un diametro di circa 1 cm e maturano in autunno.
pianta di acero di monte


Clima e terreno

L’acero fico preferisce i climi temperati freddi e temperati, infatti è in grado di sopportare valori termici di molti gradi al di sotto dello zero, resiste anche ai forti venti ed alla salinità, mentre è suscettibile alle elevate temperature estive. Le esposizioni migliori sono gli ambienti completamente soleggiati, però vegeta bene anche nelle aree parzialmente ombreggiate. Il sicomoro predilige i terreni sciolti, fertili, freschi, profondi, ben drenati e ricchi di sostanza organica, si sviluppa bene sia sui suoli subacidi che su quelli calcarei, mentre non gradisce i terreni compatti in quanto risultano soggetti ai ristagni idrici. Questa specie è originaria dell’Europa centrale e del Caucaso, attualmente è diffusa anche in Gran Bretagna e Scandinavia; nel nostro Paese cresce allo stato spontaneo nelle regioni meridionali fino ad un’altitudine di 1700-1900 m, invece al settentrione vegeta in collina e nell’alta pianura.

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Varietà

Le cultivar di acero di monte si distinguono tra loro per il colore delle foglie e per la forma della chioma. Generalmente le foglie sono di colore verde scuro superiormente e grigie inferiormente, in alcune varietà la pagina inferiore può avere una colorazione rosso-violacea più o meno intensa, il primo caso si riferisce alla cultivar Spaethii e l’ultimo a Atropurpureum, entrambe caratterizzate da una chioma piramidale. Nella varietà Brillantissimum le giovani foglie assumono una colorazione rosa salmone.


Impianto

La propagazione avviene per seme e per talea, mentre l’impianto si effettua ad inizio autunno oppure a fine inverno-inizio primavera. Per la messa a dimora si utilizzano piante alte 3 m, aventi una circonferenza del fusto di 16-18 cm, le dimensioni della buca sono di 60 X 60 cm con una profondità di 80 cm, inoltre per il sostegno sono necessari due tutori in legno alti 2 m da piantare nel terreno ed un traversino attaccato ad essi e legato alla pianta. Nel caso della messa a dimora nei parchi pubblici, considerando anche le notevoli dimensioni che l’albero raggiunge in fase adulta, le piante devono essere distanziate tra loro almeno 7-8 m, in quanto le radici esplorano il terreno oltre le dimensioni della chioma.


Tecniche di coltivazione

L’acero fico viene coltivato per l’ottenimento del legno, per effettuare rimboschimenti, nei parchi pubblici, nei grossi giardini come alberi isolati e per la formazione di alberature stradali in quanto ha una buona tolleranza all’inquinamento atmosferico. Gli interventi di potatura sono limitati e mirano al mantenimento della forma dell’albero, nel caso dei viali alberati vanno eliminati degli eventuali rami posizionati in basso. La concimazione si esegue durante all’impianto apportando del letame maturo, negli anni seguenti, qualora fosse necessario, si distribuisce del concime complesso a lenta cessione alla ripresa vegetativa. L’irrigazione è necessaria nei primi anni successivi all’impianto in modo da favorire un buon sviluppo in diametro del tronco, la pianta adulta tollera moderatamente la siccità, durante l’estate bisogna intervenire se non si verificano precipitazioni per periodi abbastanza lunghi. Il sicomoro è una pianta abbastanza attaccata dai parassiti, la malattia fungina più pericolosa è la verticillosi, la quale si instaura nel sistema vascolare provocando il disseccamento dei rami, l’insetto più dannoso è un coleottero xilofago che può causare il disseccamento dell’intera pianta.


Acero di monte: Caratteristiche del legno

Il legno dell’acero di monte è indifferenziato, compatto, lucido, omogeneo, con una tessitura fine, di color bianco avorio, caratterizzato da una media durezza e pesantezza. È il legno più pregiato degli aceri europei grazie anche alla sua facilità ad essere lavorato. Viene utilizzato per la fabbricazione di mobili, tetti in legno, parquette, sculture, strumenti musicali (soprattutto il violino), utensili da cucina ed in tornitura. Questo legno non viene impiegato a diretto contatto col terreno perché in questo caso può essere soggetto al deterioramento.


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