Agrumi

Gli agrumi sono alberi appartenenti alla famiglia delle Rutaceae e ai generi Citrus (come arancio, limone o pompelmo), Fortunella (cioè il Kumqat) e Poncirus. I tre generi comprendono 18 specie stabili, ma in commercio esistono una grande varietà di ibridi a caratteristiche più o meno durevoli, e anche in natura la variabilità genetica che si evidenzia nel fenotipo del fiore o del frutto è molto accentuata. Questo si traduce con la presenza in tutto il mondo di una grande varietà di agrumi, frutto di mutazioni naturali o ibridazione intenzionale. Con l’eccezione del Poncirus, gli Agrumi sono tutte piante sempreverdi a foglie lanceolate ellittiche, coriacee e articolate sul picciolo. I fiori possono essere riuniti in corimbi o essere solitari, con molti stami e ovario con almeno cinque logge. I fiori, che prendono il nome di Zagara nel caso dell’arancio amaro, ... continua

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      prosegui ... , di solito sono bianchi, ma in boccio possono avere sfumature differenti, e sono intensamente profumati. Il frutto degli Agrumi è un esperidio tondeggiante o allungato, con la buccia costituita dallo strato esterno di solito rugoso (ma può essere liscio in certi casi) e quello interno spugnoso, detto albedo. La buccia degli agrumi è ricca di oli essenziali sfruttati in aromaterapia e per la profumazione di cosmetici (nonostante siano foto sensibilizzanti), detersivi, e liquori. La polpa degli agrumi è divisa in spicchi costituiti da particelle filiformi ricche di succo e contenenti i semi coriacei. In Italia gli Agrumi vengono coltivati con successo soprattutto al sud, in particolare in Sicilia, ma vegetano bene anche lungo le rive del Garda e sulla riviera ligure.Gli Agrumi sono piante sub tropicali, quindi richiedono temperature medie sui 22°C in estate e 10°C in inverno. Possono tollerare temperature inferiori o superiori, anche di 40 e 0°C rispettivamente, ma per brevi periodi. Con l’eccezione dell’arancio Navel e dei pompelmi, di solito gli agrumi non tollerano sbalzi repentini di temperatura, soprattutto i limoni. Il terreno deve essere permeabile al punto giusto, non troppo altrimenti l’irrigazione diviene problematica, né poco per evitare i ristagni che porterebbero a gommosi, marciumi e asfissia. Il terreno dovrà essere inoltre leggero, fertile, ricco di materia organica e profondo, con pH tra 6 e 8. In pratica serve un suolo che abbia uno strato superficiale sciolto su uno sottostante di medio impasto permeabile e non argilloso. Grande attenzione nei riguardi delle piante, soprattutto quando sono giovani, va posta alla protezione dal vento con barriere di cipressi, eucalipti o tamerici. L’orientamento ideale per la coltivazione è sud-est. Gli Agrumi vengono propagati tramite innesto. I portainnesti di solito sono Citrus o Porcirus e vengono selezionati in base alla loro resistenza ai patogeni (funghi, virus, nematodi eccetera)e a quella ambientale. Inoltre non tutti gli agrumi sono innestabili sullo stesso portainnesto. L’impianto delle piante innestate di due anni circa avviene in primavera dopo marzo o in autunno. Per il limone di solito si preferisce l’inizio di agosto. La potatura è importante perché gli Agrumi lasciati a sé stessi da questo punto di vista tendono a produrre un gran numero di rami che si ostacolano l’un l’altro, e mentre il centro della chioma si spoglia i rami laterali prendono il sopravvento sulla cima. Il risultato è che col tempo molti rami muoiono e i raccolti diventano irregolari. Quindi anche se la potatura porta nell’immediato a una diminuzione della produttività, va effettuata ricordando che questi alberi non tollerano grossi tagli. La regola generale è sempre la stessa: più un getto è debole, più a fondo va potato, e bisogna curare molto la concimazione dato che concimando molto poi è possibile potare meno. Una volta costituita l’impalcatura con la potatura di formazione si può passare alle potature di produzione e a quella di rinnovamento se necessario. La potatura di formazione porta a una forma a globo che ha il duplice vantaggio di mantenere il tronco all’ombra evitando scottature della corteccia (altrimenti bisogna imbiancare i tronchi con latte di calce) e favorire la protezione dal vento. Ovviamente una forma di questo tipo è ideale in climi caldi, in cui le ore di forte insolazione sono molte. La concimazione con letame maturo va effettuata a ottobre di tutti gli anni, integrando con prodotti minerali in primavera. La pacciamatura va effettuata già subito dopo l’impianto. L’irrigazione può avvenire per sommersione (con arginelli sotto alle piante), per infiltrazione (con solchi più o meno profondi e numerosi a seconda della situazione, di solito per un terreno sciolto e un interfilare di 7 m si scavano 7-8 solchi), o per aspersione (per la quale è necessario che il terreno sia ben livellato). Di solito prima di maggio non è necessario irrigare e si smette alle prime piogge autunnali. Le numerose varietà di aranci di solito vengono classificate per la fruttificazione più o meno precoce, e per il colore della polpa, pigmentata o meno. Tra gli aranci precoci ricordiamo “Navel” e “Navelina”, a polpa bionda precoce (i cosiddetti “portogallo”), le sanguigne come “tarocco”, “sanguinella”, “moro”, e i tardivi come “Valencia late”. Tra i limoni segnaliamo le varietà “Femminello”, “Lunario”, “Ovale di Sorrento”. Tra gli ibridi di mandarino ricordiamo il mandarancio (mandarino x melangolo) e il mapo (mandarino x pompelmo).Consumati al naturale, con e senza buccia, in spremute, da soli o in macedonia, gli agrumi sono ricchi di sostanze nutritive fondamentali per il nostro organismo e non solo. Gli agrumi infatti sono particolarmente indicati quando le temperature si abbassano e si manifestano i primi disturbi legati al freddo come raffreddori, mal di gola, influenza, stomatiti. In questo caso, mandarini e clementine sono adatte a migliorare le nostre difese immunitarie. Un altro agrume particolarmente indicato quando si presentano questi sintomi è il limone, con le sue molteplici proprietà: è infatti un antisettico, astringente, diuretico, battericida, tonico. La presenza nel limone di vitamina c, permette a questo agrume di essere un grande alleato nella cura di raffreddori, bronchiti, mal di gola, reumatismi, ipertensione, tonsilliti e perfino dell’obesità.
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