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Casuarina comune

Aggiornato il 13 maggio 20117 capitoli5 domande frequenti
Casuarina equisetifolia

Generalità

La Casuarina comune (Casuarina equisetifolia), detta anche Albero del ferro, deve il suo nome al Casuario, un uccello tropicale di cui ricorda il piumaggio vaporoso, e dalla piante dell’equiseto di cui ricorda le foglie. In natura è presente in Birmania, Vietnam, in Polinesia francese e Caledonia, e a sud, in Australia. A seconda dell’area in cui vive può essere decidua o come nel caso dell’Italia, sempreverde. E’ un albero medio alto che va dai 10 ai 35 m, con chioma piramidale, espansa, di colore verde scuro, che a una prima occhiata può sembrare più una conifera che un albero latifoglie (viene infatti annoverata tra i cosiddetti falsi Pini). Il tronco è diritto e robusto, rivestito di una scorza bruno chiara ricca di tannini, che da liscia si fa rugosa, sfibrata longitudinalmente. I giovani rametti sono formati da articoli che appunto ricordano la pianta dell’equiseto, le foglie aghiformi lunghe circa 1 mm sono triangolari, acute, biancastre, riunite in verticilli in corrispondenza dei nodi. I fiori sono marroni, a sessi separati e impollinazione anemofila. Quelli maschili sono spighe lunghe 1-6 cm, con brattee pubescenti, mentre i femminili sono coni globosi lunghi 1-2 cm con valve ovate anch’esse pubescenti. I frutti detti sono legnosi, simili a pigne, che si aprono in due valve liberando il pericarpio che contiene i numerosi semi alati. Le sue radici fissano l’azoto grazie all’associazione microbica, e alterano in modo drastico la chimica del suolo. Viene pertanto considerata infestante laddove colonizzi areali che non le sono propri, dato che soppianta le specie vegetali autoctone con severe ripercussioni sulla fauna dell’area (in particolare nei mangrovieti tropicali). Le sue caratteristiche la rendono una pianta molto amata dai bonsaisti. Il suo polline viene considerato moderatamente allergenico.

Clima e terreno

Essendo una pianta in grado di colonizzare terreni a elevata salinità, la Casuarina si trova soprattutto in ambienti litoranei, e in ogni caso non supera mai i 500 metri sul livello del mare. Predilige posizioni soleggiate e terreni sciolti o sabbiosi, ma può tollerare terreni più compatti e riesce bene anche sui terreni vulcanici. Si sviluppa meglio nelle regioni meridionali della nostra penisola, dato che non sopporta temperature inferiori ai 5-7°C. Resiste invece benissimo sia i venti forti che all’aridità.

Impianto

La moltiplicazione ideale avviene per seme, considerando quanto è veloce lo sviluppo della pianta, ma è possibile fare delle talee che in genere attecchiscono con grande facilità e dopo una permanenza in vivaio vengono messe a dimora la primavera successiva. Se lo scopo dell’impianto è ottenere un filare frangivento è opportuno assicurare il tronco degli esemplari più giovani a appositi tutori. I semi non richiedono trattamenti prima di venire messi a dimora, vanno solo protetti dalle formiche durante le due settimane che precedono la germinazione epigea.

Tecniche di coltivazione

La Casuarina viene impiegata come pianta pioniera e frangivento, data la sua capacità di sopportare la salinità e colonizzare terreni molto poveri consolidando le dune di sabbia. Altrove viene usata a scopo ornamentale, sfruttando la rapidità della sua crescita. Nel raggio delle sue radici non permette lo sviluppo di altre piante e la sua ombra è molto densa. Questo unito al fatto che la chimica delle sue radici altera il suolo, allontanando le altre specie vegetali presenti fa sì che la Casuarina non sia un albero adatto a giardini piccoli. Non necessita di potature, che è bene evitare per preservare l’habitus proprio della pianta.

Parassiti

Non si segnalano parassiti specifici della pianta (a parte la Falena della Casuarina, la Lymantria xylina che comunque non dovrebbe essere diffusa nella nostra penisola), né particolari debolezze o malattie. In seguito a potatura possono verificarsi infezioni fungine a opera di Trichosporium vesiculosum e Formes lucidus. Possono verificarsi infezioni endomicorriziche.

Caratteristiche del legno

Il legno rossastro molto duro e pesante, che dà il soprannome di “Albero del ferro” alla pianta, rende benissimo come combustibile da ardere. Viene utilizzato anche per costruire mobili e utensili.

Varietà

In realtà la Casuarina equisetifolia non presenta cultivar, ma altre specie di Casuarina sono disponibili sul mercato e è opportuno parlarne, dato che hanno caratteristiche interessanti. La Casuarina tenuissima tollera meglio sia le alte che le basse temperature (arriva a sopportare 0°C). La Casuarina nana è un cespuglio che arriva appena a 200 cm di altezza, ma non è molto rustica e preferisce i suoli acidi. Infine, la Casuarina cunninghamiana accetta terreni più umidi, tanto che viene usata per consolidare i rivali dei fiumi in Nord America, e accetta inverni con temperature minime fino ai -8°C. I suoi fiori femminili sono rossi, i maschili color ruggine.

Domande frequenti

  • Perché la Casuarina comune è considerata problematica in alcuni contesti?
    La Casuarina equisetifolia è spesso classificata come specie infestante perché ha la capacità di alterare drasticamente la chimica del suolo grazie alla sua associazione microbica che fissa l'azoto. Questa modifica ambientale soppianta le specie vegetali autoctone, causando severe ripercussioni negative sulla fauna locale, specialmente nelle aree di mangrovieto tropicali dove colonizza areali non originari.
  • Qual è la temperatura minima che la Casuarina comune può sopportare?
    La Casuarina comune non sopporta temperature inferiori ai 5-7°C, motivo per cui si sviluppa prevalentemente nelle regioni meridionali della penisola italiana. Tuttavia, esistono altre specie del genere con maggiore resistenza al freddo: ad esempio, la Casuarina cunninghamiana tollita inverni con minime fino a -8°C, mentre la Casuarina tenuissima resiste fino a 0°C.
  • È adatta per piccoli giardini domestici?
    No, la Casuarina non è consigliata per giardini piccoli. La sua chioma diventa molto densa e le sue radici emettono sostanze che impediscono lo sviluppo di altre piante nel loro raggio d'azione. Inoltre, trattandosi di un albero che può raggiungere i 35 metri, richiede molto spazio per svilupparsi correttamente senza soffocare la vegetazione circostante.
  • Come si propaga correttamente la Casuarina?
    La moltiplicazione ideale avviene per seme, dato lo sviluppo rapido della pianta. È possibile anche usare le talee, che attecchiscono facilmente. I semi non necessitano di pre-trattamenti, ma vanno protetti dalle formiche durante le due settimane precedenti la germinazione. Se piantati per creare filari frangivento, i giovani esemplari richiedono tutori per sostenere il tronco.
  • Quale tipo di terreno predilige questa pianta?
    Predilige terreni sciolti, sabbiosi e ben drenati, tipici degli ambienti litoranei. Tuttavia, mostra una notevole adattabilità riuscendo a crescere bene anche in terreni più compatti e su suoli vulcanici. La sua caratteristica distintiva è la capacità di colonizzare terreni ad alta salinità, superando i 500 metri di altitudine solo raramente.

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