Il Mirto

L'irrigazione del mirto

Il mirto è un arbusto originario dei territori dell'Europa mediterranea e dell'Africa settentrionale, ed appartiene alla grande famiglia delle Myrtaceae. Questa pianta, molto presente nei panorami del sud Italia, ha discrete necessità di essere innaffiata, in relazione al suo posizionamento ed alla stagione climatica in corso. Se posto in luogo caldo ed afoso, va bagnato con buona regolarità durante la primavera e l'estate, badando di evitare i ristagni dell'acqua, pericolosi per le radici, laddove il fabbisogno di irrigazione si presenti minimo nella stagione fredda. Seppure il mirto, per sua natura, sia in grado di resistere ed adattarsi bene ad alte temperature ed anche a siccità e scarsa irrorazione, è sempre consigliabile il suo periodico inumidimento, ma solo nei casi in cui il terreno si presenti completamente asciutto o secco.
La pianta di mirto

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Cura e coltivazione

mirto fiorito Il mirto è tipicamente una pianta da sistemare all'esterno, ma può anche essere coltivata in vasi, optando preferibilmente per le varietà del sempreverde di minori dimensioni. Se posto in un recipiente all'interno della casa, andrà collocato in luogo assolato e riparato da correnti e sottoposto ad annaffiature frequenti, nonché rinvasato, quando possibile, avendo cura di non eliminare la terra tra le radici. Questo sempreverde, inoltre, non andrà mai sottoposto a particolari operazioni di potatura, risultando sufficiente eliminare o recidere qualche vecchio ramoscello di tanto in tanto, se non più in buone condizioni. Occorrerà, viceversa, esimersi da sfrondature sovrabbondanti o invasive, poiché in tal caso si rischierà di compromettere la meravigliosa caratteristica fioritura della pianta, che avviene al termine della primavera.

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La concimazione

Irrigazione e fertilizzazione mirto Per quanto riguarda la concimazione, vanno seguite poche semplici regole. Di norma, l'arbusto andrà fertilizzato in coincidenza con l'arrivo delle prime giornate primaverili, mentre saranno da evitare opere di fertilizzazione nella stagione fredda. Possono essere impiegati specifici concimi di natura solida, a lento rilascio, o di natura liquida, diluiti nell'acqua di irrigazione. In particolare, sono consigliati fertilizzanti con componenti azotate, utili per la crescita rigogliosa e la fioritura dell'arbusto, e con elementi di potassio, che garantiscono la giusta presenza di nutrienti nel terreno e facilitano l'assorbimento dell'acqua da parte delle radici. Molto in uso risultano essere i concimi cosiddetti organici, graditi per la loro attitudine di mantenere vivo e vitale il terreno di coltura.


Il Mirto: Esposizione e malattie mirto

Mirto bacche Il mirto viene normalmente posizionato all'esterno dell'abitazione, per tutta la durata dell'anno. Questo sempreverde, d'altronde, non ha difficoltà ad essere esposto alla luce diretta del sole, anche molto intensa, ma si adatta perfettamente anche ad ambienti di penombra. Ama le temperature calde ed anche afose, mentre non tollera il freddo intenso e persistente. Andrà, quindi, collocato in ambienti con clima mai inferiore a 3 - 4 C°, per evitare forme di progressivo indebolimento o addirittura malattie gravi della pianta. L'arbusto, infine, può essere sottoposto ad attacchi di insetti e parassiti, come la temibile cocciniglia e l'afide. In questo caso, sarà opportuno rimuovere manualmente gli insetti dalla pianta, ove possibile, o, nei casi più gravi, utilizzare insetticidi e anticrittogamici specifici.


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