L'Ibiscus

Come, quando e quanto annaffiare l?ibiscus

L'Ibiscus ha un bisogno massiccio di acqua. Alcune specie possono raggiungere anche i 2 metri di altezza e, pur avendo un portamento arbustivo, questa resta una pianta erbacea con uno sviluppo molto vigoroso. L'acqua assume una funzione fondamentale nel fornire il turgore cellulare che le fa da supporto meccanico e dona rigidità alla struttura. Nelle piantine giovani le annaffiature favoriscono lo sviluppo radicale, nella fase di crescita servono all'innalzamento. Durante la fioritura le annaffiature costanti garantiscono l'exploit continuo, visto che il singolo fiore ha breve vita. L'Hibiscus è una pianta rustica che, da adulta, sopporta bene periodi di siccità, ma anche brevi periodi di ristagno di acqua. Un ambiente umido, soprattutto in estate, è molto gradito. Va bene quindi nebulizzare col caldo, ma soprattutto in inverno, quando l'impianto di riscaldamento entra in funzione, e ai vasi tenuti in casa va fornita la giusta umidità. Un espediente utile è quello di sistemare nel sottovaso materiale riempitivo come pezzi di polistirolo, ghiaietta o sassolini che manterranno un giusto livello di acqua nel sottovaso. Questa, evaporando fornirà l'umidità che serve alla pianta.
Piantine di Ibiscus

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Come coltivare l'Ibiscus

Cespuglio di Ibiscus L'Ibiscus è una pianta molto decorativa grazie alle sue spettacolari fioriture ed alla chioma piena. E' una pianta originaria dell'Asia ed ama i climi caldi e temperati; questo fa sì che si adatti bene a crescere su balconi e terrazze solo nelle regioni a clima mite, mentre nelle zone fredde diventa una tipica pianta da interno. Solo alcune specie non temono il freddo e possono sopportare anche le gelate. E' una pianta che si adatta a tutti i tipi di terreno, ma predilige quelli freschi, umidi e ben drenati; il recipiente deve essere capiente e il rinvaso può avvenire ogni 2/3 anni. Ottenere nuove piantine dai semi è piuttosto difficile mentre la talea, in un mix di sabbia e torba, garantisce nuove piantine ad ogni primavera. I fiori secchi e le parti dei rami danneggiate possono essere rimosse, mentre a fine autunno, per rinvigorire i rami, si può procedere ad una leggera potatura.

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Quando concimare l'Ibiscus?

Ibiscus rosso Il concime ideale per l'Ibiscus è il compost (bene quello fatto con gli scarti di cucina) da mescolare al terreno al momento del rinvaso, oppure lo stallatico da interrare alla base della pianta. In commercio vi sono anche appositi concimi liquidi, che sono chimici e contengono i macro e i microelementi necessari alla crescita. La fioritura va aiutata con un buon fertilizzante diluito nell'acqua di irrigazione ogni 15/20 giorni. In autunno invece, i concimi a base di potassio e fosforo serviranno a rinforzare il fusto e l'apparato radicale in prossimità dell'abbassamento delle temperature. Alla pianta adulta l'azoto deve essere somministrato davvero con moderazione poiché un suo accumulo la danneggerebbe. Se si acquista un concime trivalente, è bene scegliere un titolo azotato piuttosto basso. Durante l'inverno le concimazioni vanno sospese, perché la pianta entra in fase di riposo e potranno riprendersi in primavera.


L'Ibiscus: Esposizione, malattie e rimedi

Ibiscus infestato da afidi L'Ibiscus non gradisce le correnti d'aria, ama le posizioni soleggiate ed esposte a sud. Se il clima non permette di far crescere la pianta all'aperto è possibile gradualmente abituarla all'aria aperta in primavera e in estate. In questo caso però è importante che nei primi tempi possa godere di una posizione protetta e ombreggiata. Anche successivamente, almeno per un breve periodo sarà opportuno non lasciarla al sole nelle ore di punta. La pianta alla fine potrà considerarsi acclimatata e un lieve numero di foglie ingiallite può considerarsi normale. L'Ibiscus può andare incontro a diverse patologie legate per lo più ad erronee tecniche di coltivazione (eccesso di concime per es.), a cui si aggiungono gli attacchi dei principali fitofagi, quali cocciniglie, acari, afidi. Contro questi, soprattutto se la pianta è allevata all'aperto, si possono utilizzare i normali insetticidi in commercio, la cui concentrazione però, è bene evidenziare, è dannosa se usata in appartamento. I lavaggi mattutini sotto il getto dell'acqua che lava via polvere, insetti e uova sono graditissimi, facendo in modo che la terra del vaso non si impregni ed evitando l'effetto lente delle gocce d'acqua al sole.


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