Pungitopo

Come annaffiare il pungitopo

Il pungitopo era diffuso nel passato in modo spontaneo ed era usato come protezione dai topi attirati dai raccolti, ma anche per la produzione di scope. Cresce tra le latifoglie e nelle zone aride, sulla terra calcarea e a quota bassa. Per ciò che riguarda l'annaffiatura, la pianta del pungitopo ne ha bisogno di frequente in estate, soprattutto per le giovani piante o per quelle in vaso. Ma in inverno è meglio diminuire l'apporto d'acqua. Inoltre, si devono controllare eventuali ristagni che compromettono la pianta. In primavera si consiglia un concime con acqua per apportare i nutrienti necessari al suo sviluppo. Ma il pungitopo è assai resistente, anche alla siccità. Vuole un terreno asciutto e nel primo anno di coltivazione va annaffiato ogni due settimane se mancano le piogge. Successivamente le annaffiature dovranno essere mensili. Dopo due anni circa non ha più bisogno di acqua perché un pungitopo sano non necessita di nessun tipo di irrigazione.
Pungitopo

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Come coltivare il pungitopo

Ramo di pungitopo Il pungitopo o rusco è una pianta che non pretende un suolo particolare, ma si adatta a qualunque terreno drenato e tendente al calcareo. Se la terra che si vuole adoperare si presenta troppo compatta è buona norma mescolare della ghiaia e della sabbia. La coltivazione del pungitopo in vaso richiama l'uso dei miscugli per agrumi, ai quali aggiungere pietrisco e argilla. Per moltiplicare un ruscus aculeatus è bene dividere in marzo o settembre i cespi oppure trapiantare i germogli. Mentre per la riproduzione con il seme che si effettua a settembre, il risultato si fa attendere di più. La semina comunque si esegue in autunno con la bacca oppure in primavera interrando i grani. Mantenere in ogni caso il terreno umido anche se alcuni semi sono effettivamente sterili. Di conseguenza è meglio utilizzarne tanti. Tuttavia, più semplice è la divisione, che si svolge estraendo il cespuglio dalla terra e poi si riduce il rizoma in tante parti. Ogni parte dovrà avere una radice e anche un getto. Altrimenti si utilizzano i torrioni da prelevare in primavera, con qualche radice.

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Come concimare il pungitopo

Foglie di pungitopo Per ottenere una bella pianta di pungitopo bisogna concimarla seguendo le stagioni. Per esempio, in primavera si consiglia di optare per un concime con azoto e potassio al fine di agevolare lo sviluppo. In inverno invece si usa quello organico da mescolare con la terra intorno alla pianta. La crescita del pungitopo è comunque piuttosto lenta quindi non c'è bisogno di potarlo. Spuntarlo magari all'inizio e alla fine dell'estate solo per la forma. Il pungitopo adulto non necessita di manutenzione e cure straordinarie o complesse. Piantarlo in giardino significa ricreare il suo habitat, infatti cresce bene spontaneamente in climi piuttosto caldi e su terreni aridi. Solo il pungitopo giovane teme le gelate e i venti più freddi, mentre la pianta adulta sopporta climi rigidi, ma non umidi. Sopra agli 800 metri si consiglia di posizionare il pungitopo in una zona illuminata e particolarmente drenata.


Pungitopo: Malattie e parassiti del pungitopo

Rigoglioso pungitopo I parassiti e le malattie della pianta del pungitopo non provocano gravi conseguenze, anche se il marciume delle radici crea di solito un deperimento fogliare e generale. L'oidio è una malattia che produce macchie bianche sui fusti e sulle foglie che di conseguenza si seccano. Per il resto, il pungitopo risulta essere immune ai parassiti. Anche in caso di errori nella coltivazione questa pianta è sempre tollerante. Il pungitopo si usa sia per la salute che per la cucina. Conosciuto fin dai tempi antichi, la parte della pianta più utilizzata è quella del rizoma per ottenere ottimi medicamenti con proprietà diuretiche e antinfiammatorie. Mentre in cucina la parte da usare sono i germogli, che nonostante il loro gusto amarognolo sono comunque gradevoli al palato, tanto da essere considerati delle vere prelibatezze. Infine, ecco il pungitopo decorare la casa con i suoi rami vivaci; quando in inverno fanno capolino tra il verde delle foglie alcune bacche rosse a rallegrare il Natale. Infatti il pungitopo viene usato per sostituire il vischio o l'agrifoglio.



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