Piantare rosmarino

Cos'è il rosmarino

Il rosmarino è un arbusto spontaneo appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ha radici profonde e resistenti, proprio come le sue particolari foglie e raggiunge, nella maggior parte dei casi, altezze tra il mezzo metro i tre metri. Come è ben noto, si tratta di una pianta abbondantemente usata nel settore alimentare, soprattutto per aromatizzare cibi come arrosti, verdure, focacce e patate. Inoltre, il rosmarino è ampiamente utilizzato nel settore della cosmetica e, grazie alle proprietà terapeutiche delle sue foglie, si impone come pianta medicinale. Proprio dalle foglie si estrae l'olio essenziale di rosmarino, il quale funge sia da infiammatorio che da antispastico. Oltre ai predetti usi, il rosmarino è spesso adoperato nei giardini come siepe o come pianta ornamentale.
Ramo di rosmarino

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Dove coltivare il rosmarino

Fiori di rosmarino Il rosmarino è un arbusto estremamente semplice da coltivare e da trapiantare, anche in ambienti domestici. Essendo una pianta molto resistente, non occorrono particolari condizioni climatiche per favorirne lo sviluppo, anche se è preferibile riservare, per la sua coltivazione, un luogo soleggiato e non eccessivamente freddo, possibilmente riparato da muri. Il rosmarino può essere trapiantato nella maggior parte dei terreni e non teme la presenza di insetti. Si presta, inoltre, ad essere coltivato nelle vicinanze del mare, poiché non soffre né il sale, né la brezza marina. Nel periodo estivo, il rosmarino tende a diminuire, e in alcuni casi anche ad arrestare temporaneamente, la sua vegetazione. I fiori, presenti in ogni periodo dell'anno, possono assumere diverse colorazioni, dal rosa all'azzurro.

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    Trapiantare il rosmarino in un vaso

    Rosmarino piantato su un vaso Innanzitutto è necessario scegliere un vaso di generose dimensioni. Il miglior periodo per piantare rosmarino è quello primaverile, ma la semina può avvenire anche durante il resto dell'anno. Il metodo più consigliato è quello della talea, attuabile servendosi di un ramo di rosmarino preso da un'altra pianta. Successivamente bisogna interrare il ramo nel vaso, creando un composto di terra, di sabbia grossa e di torba. Sebbene il rosmarino attecchisca meglio su terreni secchi, immediatamente dopo averlo trapiantato, sono necessarie delle abbonanti innaffiature, senza eccedere e diminuendo l'intensità con il passare dei giorni. Quando si coltiva l'arbusto su un vaso, bisogna fare attenzione alle dimensioni dello stesso e alla crescita delle pianta, effettuando delle costanti potature.


    Piantare rosmarino in giardino

    Rosmarino piantato su un terreno Se, invece, si opta per trapiantare il rosmarino in giardino, la pianta avrà modo di completare il suo pieno sviluppo. In questo caso le innaffiature possono essere meno frequenti, poiché all'arbusto è sufficiente l'acqua piovana. Per la piantatura non vi è bisogno di concimare il terreno, mentre sono necessarie delle costanti potature, soprattutto se l'arbusto è stato trapiantato per fini ornamentali. I rametti di rosmarino raccolti per essere utilizzati in cucina o in altri settori, vanno conservati in un luogo asciutto e fresco. La raccolta delle foglie può avvenire in ogni periodo dell'anno, anche se la stagione più adatta è la primavera, il cui clima mite ne favorisce la crescita. Le foglie possono essere utilizzate subito dopo la raccolta e, in alternativa, possono essere essiccate.



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