Semina
La coltivazione biologica delle patate non è troppo diversa da quella tradizionale e produce tuberi molto più saporiti, ragion per cui sarebbe bene prenderla in considerazione come prima scelta. Essa prevede la pre germogliazione delle patatine da semina (per ottenere piante dallo sviluppo più veloce) che dovrebbero provenire da una coltivazione biologica. Se non ne disponete acquistatele in un’azienda agricola biologica che produca anche tuberi da seme o al limite in un supermercato dove vendano prodotti naturali (ma tenete presente che le patatine devono essere il più sane possibile per ottenere buoni risultati). Per farle germinare basta metterle con la maggioranza degli “occhi” rivolta verso l’alto in una cassetta di legno posta in un luogo tiepido e luminoso. La messa a dimora varia da fine marzo ad aprile, se non addirittura maggio, a seconda del clima. Il suolo deve essere a un a temperatura di minimo 7°C. Si tracciano solchi distanti 50 cm o 75 cm se si vuole fare una coltura consociata, e si mettono a dimora le patatine a una profondità di 5 cm, con 30-50 cm di distanza sulla fila. Poi si aggiunge composto maturo e si chiude il solco con delicatezza per non spezzare i germogli. Dopo la germinazione si può eventualmente procedere al rincalzo.
Terreno
Il terreno ideale per la coltivazione biologica delle patate è quello di un’aiuola spaziosa, al primo turno della rotazione, soffice e ricca di humus, preparato in autunno con composto e eventualmente letame ben maturo o farina di corna-sangue-ossa. La coltivazione tradizionale della patata prevede un terreno in posizione aperta ma riparata dal gelo, fertile, profondo e ben drenato, a pH compreso tra 5 e 6, in cui in autunno si incorpora letame voluminoso o compost e in primavera 130-140 gr al metro quadro di fertilizzante equilibrato. In alternativa si può fornite una concimazione a base di fosforo e potassio durante la preparazione in autunno (perfosfato e solfato rispettivamente) rimandando quella azotata al momento della semina, e successivamente. In ogni caso, e nonostante sia una pianta adattabile entro certi limiti, i terreni alcalini non danno buoni risultati, così come quelli troppo pesanti.
Concimazione
La coltivazione biologica della patata che produce ortaggi molto saporiti prevede la concimazione con solo compost. La coltivazione tradizionale invece prevede, oltre alla somministrazione di potassio e fosforo in autunno, quella di azoto che va frazionata prima della semina, al momento della stessa e successivamente, ma senza esagerare dato che un eccesso di azoto causa scarso sviluppo dei tuberi.
Coltivazione
La coltivazione biologica della patata prevede la prevenzione di malattie fungine come la peronospora tramite l’impiego di varietà resistenti, la coltivazione di pomodori distante da quella della patata che andrà posta in una zona ventilata, l’irrorazione con decotto di equiseto e la distruzione delle parti colpite delle piante. Per la cura si utilizzano spruzzature di infuso di equiseto e macerato di ortica, innaffiature con macerato di ortica, polverizzazioni con calcare di alghe e farina di roccia. Esistono anche tutta una serie di preparati commerciali adatti allo scopo. La scabbia della patata, invece, non si può curare con metodi biologici, ma si previene usando la rotazione colturale e evitando di “stancare” le aiuole, verificando inoltre che non ci sia un eccesso di calcare nel suolo che favorirebbe la malattia. In caso invece di infestazione di dorifora della patata gli insetti, sia adulti che larve, vanno raccolti e eliminati immediatamente tutti quanti, per più giorni di seguito. Anche le uova vanno tolte dalle foglie, che andranno anche spruzzate di calcare d’alghe e farina di roccia. Anche il macerato di ortica è benefico poiché rinforza la pianta. Volendo usare prodotti commerciali ma biologici si può acquistare un preparato a base di Bacillus thuringiensis. Per prevenire infestazioni di dorifora è necessario pacciamare scrupolosamente, meglio se con felci, e coltivare piante sane su un terreno ricco di humus vitale. Inoltre non vanno mai uccisi i nemici naturali di questo pericoloso insetto, cioè i coleotteri carabidi. Contro i nematodi si utilizzeranno misure preventive (consociazioni, rimozione delle infestanti e pacciamatura, eliminazione delle piante infette senza mai riciclarle nel compost) e prodotti biologici appositi per eliminarli dal terreno. Consociazioni favorevoli alla coltivazione delle patate sono quelle con calendule e tagete che allontanano alcuni nematodi, spinaci e atreplice utilizzati anche come pacciamatura, nasturzio, fave, cavoli, rafano. Il cumino migliora il sapore dei tuberi di patata.
Annaffiature
La patata ha un apparato radicale poco profondo e soffre la siccità estiva, che tra l’altro coincide proprio con il momento in cui i tuberi si stanno sviluppando e la pianta ha assoluto bisogno di umidità. Di conseguenza le varietà precoci vanno irrigate sin dall’inizio ogni 10-14 giorni con 15-20 litri di acqua per metro quadro, mentre le varietà tardive vogliono 20 litri di acqua al metro quadro al momento della fioritura.
Proprietà
La patata è ricca di potassio, ragion per cui aiuta a contrastare l’ipertensione in abbinamento a un regime dietetico povero di sodio. Contiene inoltre diverse vitamine (gruppo B, C e PP) e sali minerali (zolfo, ferro, cloro, manganese, magnesio, calcio e fosforo). E’ un alimento alcalinizzante del sangue, utile quindi a contrastare l’acidità dell’organismo (derivata da un elevato consumo di proteine animali e causa significativa di perdita di minerali ossei). Le sue proprietà si mantengono meglio con una cottura delicata, al forno o al vapore, e se viene consumata con la buccia intatta in modo da non perdere parte delle preziose sostanze nutritive. Va però tenuto presente che le piante coltivate con utilizzo di pesticidi e prodotti di sintesi assorbono quasi tutte queste sostanze immagazzinandole proprio all’interno dei tuberi che d’altronde sono organi di accumulo. In questo caso quindi è davvero consigliabile mangiare (e coltivare) tuberi biologici. Ricordiamo inoltre che le patate contengono solanina, soprattutto quelle inverdite o germogliate, ed essendo questa una sostanza tossica è bene eliminare scrupolosamente le parti verdi dal tubero prima di consumarlo. Dal punto di vista calorico le patate non sono tutte uguali, e anche il tipo di cottura e i condimenti possono fare molta differenza in questo senso, non è quindi esatto affermare che le patate non sono adatte a una dieta ipocalorica. Per quanto riguarda i diabetici, le patate sono consentite senza problemi.









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