Coltivazione spinaci

Caratteristiche generali

Gli spinaci (Spinacia oleracea) sono piante erbacee annuali appartenenti alla famiglia delle Amaranthaceae o Chenopodiaceae a seconda delle classificazioni, caratterizzate da foglie verdi e lisce o più spesso bollose, carnose, con il margine intero e provviste di un lungo e grosso picciolo, disposte in numero elevato a rosetta, vicine al terreno. Dal colletto della pianta parte la radice a fittone rossastra. La pianta è a sessi separati, ma alcune varietà possono avere in questo senso caratteristiche differenti. I fiori unisessuali sono riuniti in infiorescenze a glomerulo (femminili) o in spighe (maschili) e l’impollinazione è anemofila. Un diverso discorso va fatto per gli spinaci della Nuova Zelanda (Tetragonia tetragonioides) che è una pianta completamente diversa, perenne e sempreverde, meno rustica ma più resistente alla calura estiva e all’aridità, in grado di crescere anche su suoli contenenti una certa salinità in esposizioni marittime. E’ quindi possibile coltivare spinaci comuni nella stagione fresca e quelli neozelandesi durante l’estate, alternando le due piante che dal punto di vista culinario si somigliano molto.
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Semina

spinaci2Le varietà primaverili e estive di spinaci comuni si seminano scalarmente ogni due settimane (per avere un raccolto continuativo durante tutta la stagione) da febbraio a maggio, non troppo fitto perché le verdure a foglia non si possono trapiantare. La profondità dei solchi, distanti 30 cm gli uni dagli altri, sarà di 1,5-2 cm. La semina in autunno sarà del tutto simile e verrà eseguita dalla fine di agosto a novembre, in posizioni soleggiate e proteggendo le piante sotto campane nelle zone più fredde da ottobre in avanti. Gli spinaci hanno un sapore migliore se non subiscono arresti di crescita, quindi la semina rada e il diradamento precoce vanno eseguiti con scrupolosità. Piante troppo fitte vanno presto a seme, così come piante sottoposte a eccessiva aridità. Il primo diradamento lascerà singole piantine distanti 7-8 cm le une dalle altre, il secondo le lascerà distanti tra loro 15 cm. Gli spinaci estirpati durante il diradamento possono essere consumati crudi in insalata, dato che sono molto gustosi. Gli spinaci della Nuova Zelanda vanno seminati all’inizio di marzo in ambiente protetto perché non sono rustici, dopo aver tenuto i semi a bagno una giornata intera. Si pongono tre semi per postarella profonda 1-1,5 cm, a distanza di 30 cm sulla fila, e dopo la germinazione si dirada lasciando una pianta per postarella. Si effettua poi il trapianto a dimora in maggio.

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Terreno

spinaci Gli spinaci hanno bisogno di un terreno ricco di sostanza organica che trattenga l’umidità, a pH compreso tra 6,5 e 7,5. Danno risultati scadenti in terreni acidi, poveri e/o aridi. La preparazione dell’aiuola verrà fatta in autunno, interrando letame maturo o compost. Il bio coltivatore preparerà il terreno o in autunno o in primavera, a seconda di quando decide di seminare, utilizzando compost, farina di roccia e eventualmente anche con farina di corna-sangue-ossa laddove si renda necessario.


Concimazioni

A parte la preparazione del terreno non sono necessarie altre fertilizzazioni.


Coltivazione

Sarchiature o pacciamature per sopprimere le infestanti sono molto importanti. La raccolta va effettuata 8-10 settimane dopo la semina primaverile o 12 settimane dopo quella autunnale, asportando le foglie esterne con le mani (basta rompere lo stelo, mai strapparli). Dato che crescono molto in fretta gli spinaci sono ideali come colture intercalari, cioè coltivati tra file di ortaggi a sviluppo lento che nel tempo avranno bisogno di più spazio ma che nelle fasi iniziali di sviluppo sono ancora così piccoli da consentire la crescita di altre piante a ciclo colturale breve. L’odore degli spinaci, poi, è sgradito alle pulci di terra e quindi la consociazione con queste piante è molto utile in questo senso. Altre consociazioni favorevoli sono quelle con cavoli, patate, pomodori, ravanelli, fagioli rampicanti (che ombreggiano gli spianaci durante la stagione estiva) e fragole. Invece mai coltivarli vicino alle rape rosse. La coltivazione biologica degli spinaci, infine, prevede alla fine del loro ciclo colturale di lasciare le loro radici ricche di saponina nel terreno per migliorarne la struttura e favorire l’assorbimento dei nutrienti da parte dell’apparato radicale degli altri ortaggi, e le loro foglie tagliate sul terreno come pacciamatura. Per quanto riguarda gli spinaci della Nuova Zelanda vanno cimati per favorire la ramificazione, e la loro raccolta si effettua tra giugno e settembre. Vanno consociati con alberi da frutto o pomodori e sono utili come copri suolo dato che si espandono molto e soffocano le infestanti.


Annaffiature

Le varietà estive vanno sempre ben irrigate o vanno subito a seme. Una quantità indicativa di acqua sarà di 18 litri per metro quadro alla settimana, anche quando le piante sono ancora molto piccole. Gli spianaci della Nuova Zelanda non vanno a seme così facilmente, invece, ma hanno comunque bisogno di annaffiature regolari per crescere come si deve.


Proprietà

spinaci proprietà Gli spinaci crudi risultano benefici per la vista e il cuore, sono lassativi, tonificanti e fortificanti del sistema immunitario. Per poter assimilare il ferro contenuto al loro interno (non in quantità eccessive a dire la verità) è necessario consumarli assieme a altri ortaggi ricchi di vitamina C. Le foglie di molte varietà di spinaci sono ricche di acido ossalico, e questo significa che chi soffre di gotta, calcoli renali, artrite, reumatismi o iperacidità deve consumare gli spinaci soltanto cotti e comunque di rado, oppure coltivare e consumare sia crude che cotte solo le foglie di varietà selezionate a basso contenuto di acidi. Gli spinaci migliori da questo punto di vista sono quelli coltivati biologicamente, senza eccessive concimazioni azotate che favoriscono l’accumulo di acido nelle foglie.


Coltivazione spinaci: Spinaci in cucina

panino con spinaciAbbiamo visto come gli spinaci siano un ingrediente importante per il nostro organismo e che dovrebbero essere consumati in maniera regolare grazie alle innumerevoli proprietà che possiedono. Vediamo ora come è possibile cucinare gustose e originali ricette utilizzandoli al meglio!

Le foglie fresche possono essere consumate al naturale in insalata: assicuratevi che siano tenere a sufficienza in modo tale da poterle masticare e assaporare facilmente. In questo modo è possibile beneficiare al meglio delle vitamine in essi presenti. Se invece preferite i piatti cotti, sono ottimi al vapore, bolliti, fritti o in padella con un po di burro per dare un sapore più deciso all'ortaggio. Con gli spinaci è possibile preparare frittate, piadine e panini farciti. Sono ottimi inoltre come condimenti per accompagnare il riso, la carne ed anche alcuni tipi di pesce.


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