Orchidea

Come innaffiare l'orchidea

Le orchidee adatte alla vita da appartamento provengono da climi tropicali. Questo significa che sono generalmente abituate ad una temperatura che si aggira attorno ai 20-30°C. Per innaffiare un'orchidea correttamente generalmente basta una bagnatura ogni 3-5 giorni. Prima di procedere con l'innaffiatura, controllare che il terreno sia asciutto. Inoltre, per ottenere una buona fioritura occorre prestare particolare attenzione all'umidità ambientale, che deve essere particolarmente elevata. Questo significa vaporizzare anche le foglie dell'orchidea con dell'acqua demineralizzata. L'umidità in un appartamento tende a scarseggiare quindi è consigliabile anche porre un umidificatore nei pressi della pianta. Un altro consiglio è quello di riempire il piatto sotto al vaso dell'orchidea con dell'argilla espansa che rilascia gradualmente umidità.
Germogli di orchidea

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Come curare l'orchidea

Esemplare di orchidea bianca Uno dei fattori fondamentali per curare l'orchidea correttamente è tenere sotto controllo la luce. La pianta ha infatti bisogno di molta luce per sviluppare i suoi fiori. Porre l'orchidea in un luogo piuttosto buio non solo bloccherebbe lo sviluppo dei fiori, ma anche quello delle radici. E' importante evitare di posizionare la pianta nelle vicinanze di finestre o spifferi od in generale, lontana da tutti quegli ambienti che potrebbero causare degli sbalzi di temperatura come anche camini o termosifoni. Il contenitore ideale per l'orchidea è il vaso, ma esiste anche un'altra idea alternativa: la zattera. Per questo tipo di coltivazione si usano dei rami o delle porzioni di sughero su cui far aggrappare le radici della pianta, riproducendo il tipo di sviluppo che l'orchidea avrebbe in natura.

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Come concimare l'orchidea

Orchidea in vaso Le orchidee necessitano di una concimazione, ma in quantità piuttosto ridotte. Per concimare correttamente la pianta basta un intervallo di tempo di 12-15 giorni. I concimi da scegliere sono piuttosto specifici e vanno addizionati in quantità ridotte in maniera che non ci sia un eccesso di sali minerali nell'acqua usata per la bagnatura. Inoltre, le orchidee non sono in grado di assorbire concime dal substrato e dunque vanno aiutate con concimi per lo più liquidi o idrosolubili. Durante il periodo di ripresa vegetativa si somministra un prodotto con una maggiore quantità di azoto. In autunno ed in inverno si può scegliere un concime che contenga maggiormente sodio e potassio in maniera tale da stimolare la pianta ad emettere gli steli fiorali dopo la fine dell'inverno. Il substrato adatto ad un'orchidea è normalmente inerte e si possono scegliere materiali come argilla espansa, legno di pino o carbone.


Orchidea: Malattie dell'orchidea

Orchidea selvaggia Tra le varie malattie dell'orchidea possiamo riscontrare l'ingiallimento delle foglie. In questo caso, se la pianta è posizionata nei pressi di una finestra, l'ingiallimento è sintomo di un irraggiamento troppo forte. E' sufficiente scegliere una posizione più adeguata per l'orchidea. Quando invece le foglie dell'orchidea si accartocciano e non si formano i germogli, la causa è riscontrabile in una mancanza di illuminazione della pianta. Se vengono notate macchie sulle foglie della pianta, l'orchidea è collocata in un ambiente troppo freddo. Se si notano delle macchie brune al sotto le pagine delle foglie, l'orchidea è stata colpita dalla cocciniglia. E' facile rimuovere questo parassita pulendo le foglie con del cotone imbevuto di alcol. Se l'orchidea appare stentata e presenta delle macchie necrotiche, è stata colpita dagli afidi. In questo caso, la pianta va curata rapidamente mediante degli insetticidi appositi.


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