Orchidee rosa

Orchidee rosa

Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, le orchidee rosa, sono delle piante originarie delle zone tropicali dell’America del centro e del sud. Le orchidee sono una tra le famiglie di piante più vaste in natura, e comprendono tantissimi generi e tantissime specie. Moltissimi sono anche gli ibridi esistenti, infatti, risulta difficilissimo distinguere e catalogare un genere ed una specie. Tra le tante specie appartenenti a questo genere ci sono, in maggioranza, le epifite, in minoranza, le litofite e specie in via di sviluppo che sono simpodiale. I fattori che permettono di riconoscere una specie di orchidea dalle altre sono molteplici: particolari esigenze in fatti di luce, temperature ed umidità, le dimensioni della pianta, delle foglie e dei fiori e ovviamente la colorazione del fogliame e dei fiori. I fiori sono la parte della pianta più importante, essi danno il senso di bellezza e di splendore e variano sia di forma che di colore in base alla specie di appartenenza. Si dipingono di tutte le tonalità di colore con tanto di sfumature, sono la parte più artistica della pianta. Le orchidee rosa sono la specie più amata e comune ed appartengono al genere Cattleya.
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Come si presenta

primo piano orchidea Le orchidee rosa hanno un fusto rizomatoso che cresce in orizzontale e sono costituite da radici molto grosse che hanno la particolarità di infilarsi nel terreno, arrivare all’orlo del vaso e aderire alle pareti esterne oltrepassandolo. Dal fusto, all’apice, nasce una gemma vegetativa dal quale, poi, si sviluppa uno stelo pseudobulboso dove, successivamente, nascono dalle due alle tre foglioline. Lo stelo nasce durante il ciclo vegetativo che dura circa un annetto e, ogni volta che comincia un nuovo periodo vegetativo nasce un nuovo stelo. Gli steli si formano uno dopo l’altro su di un fusto e quindi, con il passare del tempo, si avrà una lunga fila (sempre orizzontale) di pseudobulbi. L’Ultimo di questa fila sarà il più giovane, il primo ovviamente sarà il più vecchio e quelli di mezzo faranno il loro percorso di vita dalla nascita alla morte. Si può dire che, su di uno stesso fusto, avremmo tutte le fasi di vita dei pseudobulbi. Le infiorescenze sono terminali, sono formate da una un paio di fiori fino a un massimo di una decina e, questi, nascono all’apice dello stelo. Il fiore è di grandi dimensioni ed è costituito da petali e sepali dello stesso colore, invece, il labello, è costituito da macchioline spesso di colore differente dal fiore. IL fiorellino è formato da una sola antera che contiene gli organi di forma ovale con all’interno il polline. Il polline è riunito nelle pollinodi, le pollinodi in questo fiore sono otto ma quattro sono sterili.

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Coltivazione

Le Orchidee rosa sono piante molto difficili da coltivare, richiedono molte cure ed attenzioni. Le loro esigenze sono molto particolari dato il loro paese d’origine e, riprendere o simulare, il loro habitat non è per niente una cosa facile. Se coltiviamo queste piante in casa o in giardino l’attenzione va posta sulle temperature da mantenere, sulla giusta esposizione per quanto riguarda la luce e l’umidità e sulle concimazioni da somministrare in alcuni periodi di sviluppo. Se non staremo attenti a tutti questi fattori importantissimi per la loro crescita si rischia di non ottenere delle fioriture durante il periodo primaverile e quello estivo. Le temperature ideali per queste piantine, durante l’inverno, si aggirano intorno ai 15°C le minime ed intorno ai 23°C le massime. Durante i periodi più caldi, invece, le temperature non dovrebbero superare i 30 - 32°C. Amano crescere all’aria aperta ed è importante che ci sia una buona ventilazione ma non sono gradite correnti d’aria o sbalzi di temperatura. La prima necessità da garantire alle orchidee è la luce, amano l’esposizione ai raggi diretti del sole durante le ore del mattino. Nelle ore più calde della giornata, invece, non sono tanto gradite.


Irrigazioni ed umidità

Per quanto riguarda le irrigazioni, queste piante, necessitano di annaffiature regolari. Vanno irrigate quanto il terreno è completamente asciutto e quindi, la frequenza, varia in base alle dimensioni del vaso che contiene la pianta. Un altro fattore fondamentale per lo sviluppo di queste bellissime piante è l’umidità. Esse hanno bisogno di umidità nell’ambiente nel quale vengono poste ma non è facile simulare il loro habitat naturale. Per creare umidità nell’aria che circonda la pianta potremmo porre il vaso che la contiene su di un sotto vaso con all’interno dell’argilla espansa o della ghiaia. In questo modo ci sarà sempre acqua che garantirà umidità ma le radici non entreranno a contatto con l’acqua e quindi non favoriremo marciumi radicali o malattie fungine. Un altro modo per creare un po’ di umidità sarebbe quello di nebulizzare il fogliame una volta al giorno. Il tasso di umidità ideale da creare intorno alla piantina è del 70% ma ovviamente varia in base alla temperatura, se le temperature sono elevate c’è bisogno di più umidità e viceversa. Nel caso in cui la piantina la coltiviamo in vaso in un appartamento, si consiglia di sistemare degli umidificatori nelle vicinanze dei termosifoni in modo tale che l’aria non diventi troppo secca.



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