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Anthurium rosso

Aggiornato il 13 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Anthurium rosso

Anthurium rosso, generalità

L'Anthurium rosso è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Araceae, originaria dell'America Centrale. Pianta ornamentale e decorativa molto ricercata a causa dei suoi fiori particolari, che sono un'infiorescenza divisa in due parti : la spata, che da il colore al fiore ( rosso, rosa, bianco, verde, arancio, viola ), di forma concava e lo spadice, a forma di pannocchia e di colore verde-giallo, il tutto sostenuto da uno stelo che parte dal "fusto" della pianta. Le foglie, grandi e di colore verde scuro, sono sostenute da piccoli piccioli ed hanno spesso la forma di un cuore. La fioritura avviene solitamente una volta l'anno in estate, nel periodo che va da giugno-luglio fino a settembre-ottobre. Le sue caratteristiche la rendono un'ottima pianta da appartamento che può regalare grandi soddisfazioni, se ben curata.

Anthurium, innaffiature ed esposizione alla luce

Essendo una pianta di origine tropicali, equatoriali, gradisce temperature che si aggirano intorno ai 20°C, soprattutto in periodo vegetativo e tollera temperature minime intorno ai 15°C. Da evitare gli sbalzi di temperatura improvvisi che non sono molto tollerati. Per quanto riguarda l'esposizione alla luce solare, gradiscono luoghi illuminati ma non a diretto contatto con i raggi solari, soprattutto nelle ore più calde, che brucerebbero le foglie. Inoltre gradiscono un alto tasso di umidità. Per quanto riguarda le innaffiature, esse devono avvenire regolarmente ma senza mai lasciare ristagni idrici che porterebbero al marciume radicale. Molto gradite sono le nebulizzazioni fogliari da effettuare qualche volta la settimana, possibilmente con acqua tiepida e non calcarea, facendo attenzione a non bagnare i fiori.

Anthurium : potatura, rinvaso e concimazione

Generalmente non si effettuano interventi di potatura sulla pianta, vanno eliminate semplicemente le foglie che si rovinano col tempo e quelle che si seccano, manualmente o con l'aiuto di cesoie o forbici possibilmente sterilizzate per evitare qualsiasi infezione. Il rinvaso si effettua solitamente ogni due anni, in vasi di misura appena più grande poiché la pianta gradisce spazi ristretti, facendo attenzione a non rovinare l'apparato radicale ed utilizzando come terriccio un miscuglio di torba e pezzi di corteccia, cercando di garantire un buon drenaggio dell'acqua per evitare ristagni idrici e di conseguenza marciume radicale. La concimazione va effettuata nel periodo che va da aprile a settembre, mensilmente, utilizzando fertilizzante liquido per piante fiorite. Interrompere la concimazione nel periodo invernale.

Anthurium : malattie più comuni e consigli

Le malattie più comuni nell'Anthurium sono : ingiallimento delle foglie, marciume radicale e presenza di macchie bianche sulle foglie. L'ingiallimento è dovuto a correnti d'aria, sbalzi di temperatura o irregolarità nell'innaffiature, in questo caso quindi monitorare le possibili correnti d'aria ed in caso cambiare il posto all'Anthurium o regolare le innaffiature. Il marciume radicale è conseguenza di un ristagno idrico, quindi eliminare l'acqua in eccesso o posizionare dell'argilla espansa nel sottovaso in modo da ricreare un tasso di umidità atto ad evitare ristagni e a favorire il drenaggio. Le macchie bianche sulle foglie indicano presenza di cocciniglie. In questo caso eliminare la foglia colpita per evitare la propagazione dell'infezione. Si consiglia di pulire spesso le foglie con un panno umido, sia per prevenire possibili infezioni, sia per mantenere la pianta sempre "ordinata".

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare l'anturio?
    L'annaffiatura deve essere regolare ma mai eccessiva per evitare il temutissimo marciume radicale. È fondamentale lasciare asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra e assicurarsi che non ci siano mai ristagni idrici nel sottovaso. Oltre alle radici, l'anturio ama l'umidità ambientale: nebulizza le foglie con acqua tiepida e non calcarea qualche volta a settimana, evitando però di bagnare direttamente la spatina e lo spadice per non danneggiare la fioritura.
  • Qual è la posizione ideale per esporre l'anturio?
    L'anturio richiede una luminosità elevata ma filtrata. Posizionalo vicino a una finestra dove riceve luce indiretta, proteggendolo rigorosamente dai raggi solari diretti, specialmente nelle ore più calde, poiché questi brucerebbero rapidamente le foglie. Evita assolutamente le correnti d'aria fredda o calda improvvisa e gli sbalzi termici repentini. La temperatura ideale durante il periodo vegetativo si aggira sui 20°C, mentre tollera minimi di 15°C, mantenendo costante l'ambiente.
  • Come e quando devo concimare l'anturio?
    La concimazione è attiva principalmente nel periodo di crescita e fioritura, ovvero da aprile a settembre. Somministra un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite una volta al mese, diluito secondo le indicazioni del produttore. Nel periodo invernale, quando la pianta entra in una fase di riposo relativo, interrompi completamente l'apporto di nutrienti per non sovraccaricare il terreno e le radici, riprendendo solo con l'arrivo della primavera.
  • Quando e come si effettua il rinvaso?
    Il rinvaso va effettuato generalmente ogni due anni, preferibilmente in primavera. Scegli un vaso nuovo solo leggermente più grande del precedente, poiché l'anturio preferisce avere spazio radicale piuttosto limitato. Utilizza un substrato misto a base di torba e pezzi di corteccia, garantendo un ottimo drenaggio. Durante l'operazione fai estrema attenzione a non danneggiare l'apparato radicale delicato. Aggiungi argilla espansa nel sottovaso per favorire il drenaggio e prevenire i ristagni.
  • Cosa fare se compaiono macchie bianche sulle foglie?
    Le macchie bianche sulle foglie sono un chiaro sintomo della presenza di cocciniglie, parassiti che succhiano la linfa della pianta. La prima azione immediata consiste nell'eliminare fisicamente la foglia interessata per contenere la diffusione dell'infestazione. Successivamente, ispeziona attentamente tutta la pianta. Puoi provare a rimuovere i parassiti residui tamponando delicatamente le foglie con un panno umido imbevuto di alcol denaturato o acqua e sapone neutro, prestando molta cura anche sotto le foglie.

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