Una zamia

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Coltivare la zamia

Originaria del centro e sud America, Zamia è un ricco genere di piante succulente, caratteristiche per il loro tronco interrato e le ampie foglie carnose. Ancora poco difusa in Europa, coltivare la zamia richiede un'esposizione adatta e accorgimenti particolari.

di Redazione

05 febbraio 2015

Cenni botanici e origini

Il genere Zamia annovera circa una settantina di specie succulente appartenenti alla famiglia Zamiaceae. Tutte le zamia sono originarie del centro e sud America e vivono nei più svariati habitat naturali. La particolarità di queste piante risiede nel fusto, completamente interrato: la pianta infatti lascia fuoriuscire solamente le foglie, che somigliano vagamente a quelle delle felci. Resistente alle temperature elevate, la zamia non arriva a superare gli 80-100 centimetri di altezza. Presenta delle foglie opache e carnose, ricche di amido (vengono utilizzate appunto dalle popolazioni locali come fonte di nutrimento). Non vi sono fiori sulla zamia, ma a maturità ultimata produce degli strobili a forma di pannocchia, al cui interno si trovano i semi di colore rossastro o nero (a seconda della specie).

Scelta della zamia

Sono poche le specie appartenenti al genere Zamia che vengono coltivate in Europa, a causa della loro predilezione per un clima tropicale ed umido, tuttavia la zamia più facilmente reperibile presso vivai e negozi specializzati è la Zamia furfuracea, originaria del Messico. Come tutte le altre zamia, presenta un tronco interrato (o semi interrato se coltivata in vaso), con ampie foglie che si dipanano dal fusto centrale. Risulta particolarmente resistente rispetto alle altre congeneri, tuttavia la sua coltivazione riesce meglio al meridione, dove gli inverni non sono troppo rigidi. Si acquista come piccola pianta in vaso, ma è possibile effettuare una riproduzione per talea in autunno; si preleva dalla pianta madre una foglia tagliata a circa 5-6 centimetri dalla base, dopodiché si interra in una mistura (mantenuta sempre umida) di torba, vermiculite e terriccio per succulente, avendo cura di tenere la pianta ad una temperatura non inferiore ai 15°C. Dopo l’inverno, a radicazione avvenuta, si può spostare la nuova zamia in un vaso più grande o in giardino.

Come curare e coltivare la zamia

Assicurare alla zamia il giusto grado di umidità e di luce è essenziale per un normale e sano sviluppo della pianta. Si presta molto bene alla coltivazione in vaso, ed è preferibile optare per questa scelta se si vive in una regione con inverni rigidi, in modo tale da spostare all’interno la pianta o ricoprirla con una piccola serra. Il terreno di coltivazione deve essere ben drenato e mantenuto umido, ma mai fradicio: le innaffiature abbondanti garantiranno alla zamia il dovuto apporto di umidità, ma senza esagerare. Nel periodo estivo bisogna rinforzare la pianta con un concime ricco di sali minerali (soprattutto rame e azoto), ed evitare tassativamente la potatura, che esporrebbe la zamia all’attacco di batteri e altri parassiti; sarà sufficiente togliere le foglie ormai secche. Dopo il periodo della fioritura è possibile prelevare lo strobilo maturo per estrarne i semi, utilizzati (sia lo strobilo che i semi in esso contenuti) come elemento decorativo di cesti rustici e pot-pourri.

Da non confondersi con la Zamioculcas

Altra pianta conosciuta con il nome volgare di zamia è la Zamioculcas zamilifolia, originaria dell’Africa Orientale. Sebbene somigli moltissimo alle piante del genere zamia (l’epiteto zamilifolia infatti si riferisce alla conformazione fogliare di questa pianta, simile a quelle della zamia) essa appartiene a genere e famiglia totalmente differenti (genere Zamioculcas, famiglia Araceae) e non va quindi confusa con le zamia sudamericane. Esteticamente le foglie della Zamioculcas sono simili a quelle della zamia, ma a differenza di quest’ultima i fusti non sono del tutto interrati, quindi risultano ben visibili all’esterno. Anche la grandezza è differente, dal momento che supera raramente i 70 centimetri di altezza. In fine, le infiorescenze sono multiple e i fiori somigliano ad ampie calle di colore giallo paglierino.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Zamia e Zamioculcas?
    La differenza fondamentale risiede nella struttura del fusto e nell'origine botanica. La vera Zamia (Zamiaceae) ha il fusto completamente interrato o semi-interrato, visibile solo parzialmente, mentre la Zamioculcas (Araceae) presenta fusti aerei ben visibili. Inoltre, la Zamia è originaria delle Americhe e produce coni (strobili), mentre la Zamioculcas proviene dall'Africa orientale e produce infiorescenze simili a calle gialle. Esteticamente le foglie sono simili, ma la Zamioculcas rimane generalmente più bassa (sotto i 70 cm).
  • Come si moltiplica correttamente la Zamia?
    La moltiplicazione avviene mediante talee fogliari, preferibilmente in autunno. Prelevare una foglia sana tagliandola a 5-6 cm dalla base della pianta madre. Interrare la talea in un substrato umido composto da torba, vermiculite e terriccio per succulente. Mantenere la temperatura ambiente non inferiore a 15°C fino alla radicazione. Una volta radicata, dopo l'inverno, la nuova piantina può essere trapiantata in un vaso più grande o messa a dimora in giardino nelle zone climatiche favorevoli.
  • È necessario potare la Zamia?
    No, la potatura è tassativamente sconsigliata. Tagliare il fusto o le foglie mature espone la pianta all'attacco di batteri e parassiti, compromettendone la salute. L'unica operazione di manutenzione consigliata è la rimozione manuale delle foglie ormai secche o danneggiate. La Zamia cresce lentamente e non richiede interventi drastici per mantenere la sua forma naturale.
  • Come si gestiscono le irrigazioni e l'umidità?
    La Zamia necessita di un terreno mantenuto costantemente umido ma mai fradicio, poiché il ristagno idrico è pericoloso. Le innaffiature devono essere abbondanti ma regolari, garantendo un ottimo drenaggio. È cruciale assicurare un alto grado di umidità ambientale, tipicamente tropicale. Nelle regioni con inverni rigidi, è preferibile coltivarla in vaso per poterla spostare indoors o proteggere con piccole serre, evitando comunque l'eccesso d'acqua durante i periodi freddi.
  • Si possono usare i semi della Zamia?
    Sì, la Zamia produce strobili (coni) a forma di pannocchia a maturità, contenenti semi rossi o neri. Questi elementi vegetali possono essere raccolti dopo la maturazione e utilizzati come materiale decorativo per cesti rustici o composizioni di pot-pourri. Tuttavia, la produzione di semi richiede che la pianta raggiunga la piena maturità, processo che può richiedere tempo, rendendo la propagazione per talea più immediata per i giardinieri domestici.

Scheda Tecnica

Zamia spp. (es. Z. furfuracea)

Nome scientificoZamia spp. (es. Z. furfuracea)
FamigliaZamiaceae
Tipo di piantaSucculenta / Cicadaea
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizioneLuce diffusa, caldo, umido
Temperatura minima15°C (radicazione); evita geli
TerrenoBen drenato, misto a torba e vermiculita
IrrigazioneModerata, terreno umido ma non fradicio
FiorituraStrobili (coni) a maturità, non fiori veri
Altezza80-100 cm
ConcimazioneEstiva, ricca di sali minerali (rame/azoto)
PotaturaNessuna; rimuovere solo foglie secche
MoltiplicazioneTalee fogliari in autunno
Malattie e parassitiSusceptible a batteri se potata erroneamente
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità e calore)

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