Corna di cervo
Sono particolari e dalla forma originale le piante conosciute con il nome Corna di cervo. Il termine scientifico è Platycerium, le specie appartengono alla famiglia delle Polypodiaceae. Si tratta di un genere di Felci epifite che crescono in natura, appoggiandosi e sviluppandosi su altre piante o alberi. La denominazione comune è data dalle forme caratteristiche del fogliame sempreverde che ricordano le corna del cervo o dell'alce. Solitamente vengono coltivate a scopo ornamentale e si adattano bene sia in vaso a terra che sospeso. Alcune varietà seguono un portamento eretto ma la maggioranza hanno le foglie prostrate e ricadenti. Le fronde che compongono la struttura della pianta di Corna di cervo si distinguono tra fertili e sterili. Quest'ultime con il passare del tempo tendono a diventare di colore marrone, mentre le fertili si mantengono sempreverdi.
Coltivazione della pianta di Corna di cervo
Le Corna di cervo, in alcune varietà, possono essere coltivate con qualche attenzione, dentro casa. Sono delle Felci che richiedono un terreno ben drenato, composto da torba e sfagno. Occorre ancorare bene l'apparato radicale al vaso, poiché la pesantezza e la grandezza del fogliame sempreverde, può dare instabilità alla pianta. Per crescere bene le Corna di cervo hanno bisogno di un contesto ambientale sempre umido e riparato dalle correnti fredde. Amano la luce ma non quella diretta che può fare deperire le foglie. Temono i ristagni d'acqua e l'irrigazione deve essere abbondante e frequente, durante la primavera e l'estate, mentre vanno ridotte notevolmente in autunno ed inverno. Per aiutare il mantenimento delle foglie è consigliabile nebulizzarle con regolarità. Una concimazione per piante verdi, dalla stagione primaverile fino all'autunno, aiuta la crescita di queste piante.
Moltiplicazione e parassiti delle piante di Corna di cervo
La pianta detta Corna di cervo in natura si propaga, come tutte le Felci, attraverso la produzione di spore. In appartamento per riprodurre questa specie, basta asportare i germogli che con il tempo vanno crescendo alla base della pianta madre. Tagliate le sezioni dal rizoma centrale, possono direttamente essere riposte nei contenitori. I vasi devono essere riempiti da terriccio composto da sfagno e torba, da mantenere umido per tutto il periodo di attecchimento. La posizione ideale per la germinazione è temperata e non al di sotto dei ventidue gradi. Il momento stagionale più adatto per effettuare la pratica della divisione del rizoma, è durante la stagione primaverile. Gli esemplari di Corna di cervo possono essere facilmente attaccati dalle cocciniglie, per trattare la pianta dall'infestazione occorre un prodotto anticoccidico e un batuffolo di cotone imbevuto d'alcol da utilizzare per asportare manualmente i parassiti.
Varietà della pianta detta Corna di cervo
Tra le differenti specie della pianta conosciuta come Corna di cervo, la varietà più diffusa e facile da coltivare è quella denominata Platycerium bifurcatum. Originaria dell'Australia, il portamento delle foglie è ricadente, possono essere lunghe anche novanta centimetri e sono di colore verde-grigio. L'intera superficie del fogliame è ricoperta da una leggera peluria bianca, vellutata. Proveniente dal Madagascar è lo Platycerium ellisii, una varietà di Felce dalle piccole dimensioni, la forma delle foglie a ventaglio, è lobata. Fronde lunghe e strette per la specie di Platycerium willinckii, Felce spontanea di Giava, è una pianta resistente e adatta a crescere in appartamento. Il fogliame di colore verde è interamente ricoperto da uno strato di feltro bianco, il portamento di questa varietà di piante è prostrato e ricadente.
Domande frequenti
-
Come devo annaffiare correttamente una felce Corna di cervo?Le innaffiature devono essere abbondanti e frequenti durante la primavera e l'estate, periodi di maggiore attività vegetativa. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici nelle radici, poiché temono il marciume. In autunno e in inverno, riduci drasticamente le quantità di acqua. Un accorgimento cruciale è nebulizzare regolarmente le foglie per mantenere un ambiente umido, condizione essenziale per il benessere di questa felce epifita che ama l'aria umida ma teme le correnti fredde.
-
Qual è il substrato migliore per coltivare il Platycerium in vaso?Il substrato ideale deve garantire un ottimo drenaggio e trattenere l'umidità senza compattarsi. La ricetta consigliata prevede un mix di torba e sfagno. Questo composto permette alle radici di respirare e previene i pericolosi ristagni. Poiché la pianta tende a sviluppare un apparato fogliare pesante, assicurati di ancorare bene il vaso o la struttura di sostegno per evitare che la pianta diventi instabile e cada. Lo sfagno contribuisce inoltre a mantenere l'umidità ambientale necessaria alle foglie.
-
Perché le mie foglie diventano marroni e come devo intervenire?Le Corna di cervo producono due tipi di fronde: quelle fertili, che restano verdi e vivaci, e quelle sterili, che formano una sorta di 'cesto' alla base. Con il passare del tempo, le fronde sterli tendono naturalmente a seccarsi e diventare marroni. Non preoccuparti, è un processo normale. Tuttavia, per estetica e salute della pianta, rimuovi manualmente le parti secche e marroni. Questo evita accumuli di materia organica decomposta che potrebbero favorire muffe o parassiti, mantenendo la pianta sana e ordinata.
-
Come posso moltiplicare la mia pianta di Corna di cervo?In appartamento, il metodo più efficace è la divisione del rizoma. Osserva la base della pianta madre: noterai la presenza di piccoli germogli che si sviluppano nel tempo. Quando sono sufficientemente grandi, puoi staccarli delicatamente tagliando la sezione dal rizoma centrale. Trapianta immediatamente questi germogli in contenitori riempiti con terriccio misto a sfagno e torba. Mantieni il substrato costantemente umido fino all'attecchimento. La stagione migliore per eseguire questa operazione è la primavera, quando le temperature sono miti e superiori ai 22 gradi.
-
Come difendere il Platycerium dalle cocciniglie?Le infestazioni da cocciniglie sono comuni sulle felci indoor. Se noti piccoli insetti bianchi o marroni appiccicati alle foglie o al fusto, agisci subito. Per un trattamento leggero, usa un batuffolo di cotone imbevuto di alcol isopropilico per rimuovere manualmente i parassiti visibili. Per infestazioni più gravi o diffuse, applica un prodotto anticoccidico specifico seguendo le istruzioni del produttore. Rimuovere manualmente i parassiti con il cotone aiuta a ridurre rapidamente il carico biologico e a prevenire nuovi attacchi.





