Cura stella di natale

La stella di Natale: da dove viene, perché si chiama così

La pianta che conosciamo con il nome di stella di Natale è una pianta ornamentale originaria del Messico, dove fu notata nel 1520 dagli Spagnoli di Cortés arrivati a Tenochtitlan, capitale degli Aztechi, che la utilizzavano anche durante i sacrifici che offrivano al sole. Tuttavia la diffusione della pianta nel resto del mondo è avvenuta per merito di Joel Robert Poinsett, ambasciatore degli Stati Uniti in Messico dal 1825 al 1829, che, affascinato dalla sua estrema bellezza, ne portò in patria alcuni esemplari e la fece conoscere negli Stati Uniti ed in Europa. Per questo nei paesi anglofoni la stella di Natale è conosciuta come Poinsettia, mentre il nome scientifico è Euphorbia pulcherrima, cioè la più bella tra le euforbie. Sono stati i missionari spagnoli a battezzarla Stella di Natale per la caratteristica forma dell'infiorescenza che ricorda una stella, e perché il periodo di massima fioritura si ha verso la fine di dicembre. L'inizio della sua diffusione come addobbo natalizio si fa risalire al 1899, quando la Basilica di San Pietro in Vaticano ne fu adornata per la prima volta la notte del 24 dicembre, suscitando l'ammirazione dei fedeli.
Arbusto di stella di Natale

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La stella di Natale: il caratteristico aspetto, le varietà

Ciazio contornato dalle brattee rosse Allo stato naturale la stella di Natale si presenta come un arbusto che può raggiungere i 3-4 metri con fusti sottili semi-legnosi molto ramificati e fogliame scuro. Le specie in commercio che siamo abituati a vedere, in particolare durante il periodo natalizio, sono invece ibridi creati per un uso domestico ed ornamentale, pertanto di dimensioni ridotte e con caratteristiche originali come brattee di svariati colori (rosa, bianco, giallo o persino blu) o variegate, infiorescenze doppie o foglie increspate. Quelle che spesso erroneamente vengono considerate i petali del fiore, dal caratteristico colore rosso acceso, lunghe circa 15 cm, sono in realtà delle foglie modificate, dette brattee, che circondano il fiore vero e proprio. Questo è chiamato ciazio ed è tipico del genere euphorbia, è costituito da un fiore femminile centrale e da stami maschili intorno, piccoli, verdi o gialli e privi di petali. L'infiorescenza formata da ciazio e brattee può raggiungere i 30 cm di diametro. La riproduzione avviene tramite talee legnose ricavate dai rami che hanno portato i fiori.

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Le particolari esigenze colturali della stella di Natale

La bellissima varietà a brattee rosa La cura della stella di Natale è piuttosto impegnativa, e richiede continue attenzioni che variano in base al periodo dell'anno. La specie tipo richiede una temperatura costante tra i 16 e 22 °C; anche se può tollerare temperature più basse, teme gli sbalzi termici ed il gelo. Deve essere sistemata in una posizione arieggiata e soleggiata, ma al riparo dalla luce diretta del sole. Essendo una pianta fotoperiodica il suo ciclo vitale è regolato dalla quantità di luce che riceve. In particolare, la fioritura avviene in inverno, quando la durata del giorno è minore, pertanto, se coltivata in casa, da ottobre occorre far sì che trascorra almeno 15 ore al giorno al buio, eventualmente coprendola. Nel periodo di fioritura la pianta va annaffiata ogni 2-3 giorni, facendo molta attenzione a non provocare pericolosi ristagni d'acqua e a non bagnare le foglie, ed occorre concimarla almeno ogni 15 giorni con potassio e fosforo.


Cura stella di natale: Le malattie

La tipica stella di Natale dalle brattee rosse La stella di Natale è una pianta abbastanza delicata e spesso sofferente, a volte a causa di errori nella coltivazione, a volte per l'aggressione da parte di insetti e parassiti. L'ingiallimento delle foglie e la conseguente loro caduta può dipendere sia dalla presenza di correnti d'aria, sia, al contrario, da un ambiente non adeguatamente arieggiato o troppo secco. Se le viene data troppa acqua le radici possono marcire, e si possono osservare zone decolorate su brattee e foglie. Uno degli insetti più insidiosi è la cocciniglia bruna, che produce formazioni cerose scure sulle foglie e può essere facilmente individuata annidata sotto tali formazioni. Si può provare a combatterla strofinando sulle zone colpite un batuffolo di cotone imbevuto d'alcool, se il trattamento non ha effetto non resta che intervenire con prodotti specifici. E’ bene fare attenzione nella cura della stella di Natale, in quanto il contatto con il lattice che fuoriesce dalle parti recise può provocare irritazione e gonfiore. Anche fiori, foglie e fusti contengono delle sostanze tossiche che se ingerite possono dare nausea e vomito, è bene quindi tenere lontani gli animali domestici.


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