Curare l'Anthurium

vedi anche: Anthurium

Anthurium irrigazione

Questo bellissimo fiore è conosciuto comunemente come anturio, ma il nome scientifico è Anthurium Andreanum e proviene dalle foreste pluviali del Sudamerica. Alcune specie vivono nella terra e altre su altre piante, cioè sono epifite. Nelle foreste pluviali crescono spontaneamente e nei vivai vengono coltivate solamente le specie Andreanum, anche se ultimamente si vedono anche le Scherzerianum, che si differenziano dalle altre per il fiore incurvato. Il fiore caratteristico ha la corolla rossa e la parte centrale gialla, ma in commercio si possono trovare numerosi ibridi di vari colori e anche fiori recisi, perché durano moltissimo una volta tagliati dalla pianta. Dalla primavera all'autunno il substrato dell’anthurium deve rimanere sempre bagnato evitando il ristagno d'acqua. Le radici della pianta sono molto carnose e rischiano di marcire se sono troppo bagnate. Le irrigazioni, frequenti nella stagione calda, in inverno vanno diradate, sempre però lasciando umido il terriccio. È indispensabile che l'umidità dell'ambiente sia molto alta, il che si può ottenere appoggiando il vaso su un substrato di sassi o argilla e acqua, prestando attenzione che le radici non siano immerse.
Anthurium Andreanum

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Coltivazione

Anthurium Scherzerianum Una volta acquistata la pianta va invasata nel contenitore apposito, in un terriccio arricchito di torba e materiali drenanti come la perlite o l'argilla espansa, che va collocata per almeno un terzo sul fondo del vaso. Dal momento che l’anturio prospera bene nell'umidità costante, è opportuno vaporizzare spesso le foglie usando acqua demineralizzata o piovana. Questa pianta cresce molto lentamente e va invasata in media ogni due anni, sempre alla fine dell'inverno. Il nuovo vaso deve essere leggermente più grande del precedente, con un terriccio nuovo e fertilizzato, molto morbido e drenante. Tutte le specie di anthurium in natura affondano le radici dentro altre piante oppure in mezzo a resti di rami e alberi, quindi è buona norma arricchire il terriccio con fibre vegetali e pezzi di corteccia. Le foglie vanno tenute pulite ed umide, passandole spesso con un panno di carta bagnato, è importante che respirino e non accumulino la polvere sulla superficie. La temperatura non deve mai scendere al di sotto dei 15 gradi ed il terriccio deve essere piuttosto acido; attenzione agli sbalzi di temperatura, al vento freddo e al sole diretto, che non sono graditi per niente al fiore.

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Concimare Anthurium

Anthurium in serra Le concimazioni devono cominciare all'inizio della primavera e terminare in autunno, usando fertilizzanti liquidi ogni 15 giorni. In realtà questa pianta non ha un vero e proprio riposo vegetativo, tuttavia è bene aggiungere concime liquido all'acqua solamente durante la fioritura. Il prodotto specifico per piante da fiori si trova in vendita in tutti i negozi specializzati e va diluito nell'acqua in misura leggermente inferiore rispetto a quanto riportato sulla confezione. Troppo concime fa male a qualsiasi pianta, a maggior ragione a quelle fiorite. Solitamente il fiore sboccia una sola volta all'anno e dura diverse settimane se la pianta è posta nelle condizioni ottimali di terriccio, luminosità e temperatura. È inutile aggiungere troppi elementi nutritivi, che rischierebbero di far marcire il fiore e ammalare le foglie. Se le condizioni sono perfette, il fiore può durare tutto l'anno, infatti si trovano in vendita nei vivai meravigliosi anthurium anche in pieno inverno. Quando il fiore diventa molto alto bisogna mettere un sostegno, altrimenti si piegherà rischiando di spezzarsi; le foglie vecchie e sciupate vanno sempre tolte, per permettere ai nuovi germogli di sbocciare.


Curare l'Anthurium: Esposizione e malattie

fiori Anthurium Questa pianta non gradisce il sole diretto e prospera bene all'ombra o mezz'ombra; in natura si sviluppa alla base di altre piante, in aree pluviali dove il sole non arriva, pertanto non necessita di molta luce. Bisogna evitare anche le correnti d'aria, perché il vento è molto dannoso, dato che le condizioni naturali sono protette, umide e ombreggiate. Per cercare di ricreare il suo microclima ideale, l'umidità non dovrebbe scendere al di sotto dell'80% e la temperatura rimanere costante sui 25 gradi. Quando la pianta non fiorisce bisogna aggiungere un po' di concime e se le foglie appassiscono o diventano gialle significa che c'è un eccesso di acqua o di vento. L’anthurium non è immune dall'attacco di tutti i parassiti che si cibano della linfa delle piante fiorite e quando si notano le foglie macchiate è bene intervenire subito con un insetticida. La cocciniglia si riconosce bene e se sono pochi esemplari basta toglierli a mano. Quando le foglie si arricciano potrebbero essere parassiti interni ed anche in questo caso è indispensabile l'insetticida. Non vi sono funghi particolari che attaccano l’anturio, a parte il marciume delle radici che è forse la patologia più frequente.


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