Ficus ginseng

Piante appartamento

Il ficus ginseng

Venduto sovente come pianta bonsai, il ficus ginseng è caratteristico per le sue radici ingrossate che ricordano, appunto, quelle del ginseng. Si adatta molto bene, tanto che risulta essere una pianta d’appartamento tra le più comuni, e vi sono in vendita diverse varietà.

di Redazione

11 febbraio 2015

Informazioni e cenni botanici

Originario del sud-est asiatico, il ficus ginseng è il nome comune del Ficus retusa, ampiamente coltivato in buona parte del mondo come pianta bonsai per via della sua adattabilità e maneggevolezza. Come tutti i ficus, anche il ficus bonsai tollera poco le basse temperature, ed ha bisogno di molta umidità per potersi sviluppare bene. Il fusto è globoso, irregolare e di natura coriacea (il nome comune indica, appunto, la sua somiglianza con le radici del ginseng), le foglie invece sono ovali, sovente lanceolate, carnose, lucide e verde brillante sul lato superiore. La fioritura è estremamente rara, ed è caratterizzata da piccoli fiori disposti in cavità piriformi carnose, scambiate non di rado per i frutti veri e propri della pianta. Questi ultimi sono poco più grandi di una ciliegia, polposi e con superficie cerosa rossa o biancastra.

Coltivare il ficus ginseng

Il ficus ginseng si presta egregiamente alla coltivazione in casa come pianta bonsai; tutti i tipi di ficus bonsai in commercio appartengono alla specie Ficus retusa, e la loro adattabilità permette la creazione di raffinate forme che rappresentano una vera e propria tradizione in molti paesi del mondo. La prima cosa da prendere in considerazione per una corretta crescita del ficus ginseng è la temperatura; esso, infatti, non tollera temperature al di sotto dei 18-19 gradi e superiori ai 25, pertanto va allevato in un ambiente controllato e lontano da fonti di calore artificiale. Il secondo fattore da tenere sotto controllo è l’umidità ambientale che deve essere elevata, dal momento che questa specie si sviluppa nelle foreste pluviali; per risolvere il problema, il ficus va vaporizzato ogni giorno con dell’acqua demineralizzata (un acqua calcarea renderebbe la superficie fogliare opaca), avendo cura di inumidire le foglie quanto basta a ricreare una leggera patina di goccioline. Anche il terreno dovrà essere umido, innaffiando regolarmente il ficus, evitando però i ristagni d’acqua.

Concimazione e potatura

I ficus ginseng, come quasi tutte le piante tropicali, hanno bisogno di un terreno ben drenato e ricco di nutrienti. Il concime adatto a questa pianta dovrà essere specifico per i bonsai o le piante esotiche, ma con pochissime percentuali di azoto, dato che questo elemento tende a far accrescere troppo le foglie ed i rami. Ogni anno è bene travasare il nostro ficus, avendo cura di tagliare le radici più lunghe, dopodiché si passerà alla potatura vera è propria. Il ficus ginseng è soggetto a molte patologie e infezioni date dai tagli, pertanto le cesoie e le forbici dovranno essere sterilizzate e utilizzate solo ed esclusivamente per questa pianta; agli inizi dell’autunno si elimineranno solo i rametti apicali più lunghi con tagli obliqui, e le eventuali foglie secche accumulatesi durante il periodo estivo. Evitare tassativamente la potatura se non si è esperti, dato che la pianta potrebbe irrimediabilmente morire.

Accorgimenti e patologie

Per trattenere meglio l’umidità alla base della pianta, è utile applicare un generoso strato di muschio, che contribuirà ad una più lenta evaporazione dell’acqua, soprattutto nei periodi invernali, quando i riscaldamenti interni rendono gli ambienti eccessivamente secchi per il nostro ficus ginseng. Le patologie legate a questa pianta sono poche, date principalmente da cure scarse o addirittura eccesso di cure. Primo fra tutti, il marciume radicale, che si verifica quando le innaffiature sono troppo abbondanti; il sintomo iniziale di questa patologia è rappresentato da foglie opache, dai colori spenti che virano rapidamente al giallo, dopodiché i rami si piegano verso il basso e le foglie cadono al suolo. Anche la cocciniglia cotonosa può rappresentare un pericolo per il ficus ginseng, soprattutto nei periodi estivi quando la pianta soggiorna all’esterno, e in gran numero questi insetti portano i rami apicali a morte certa.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per mantenere sano il Ficus Ginseng?
    Il Ficus Ginseng richiede un ambiente termicamente stabile, preferibilmente compreso tra 18-19°C e 25°C. È fondamentale proteggerlo dalle correnti d'aria fredda e allontanarlo da fonti di calore artificiali come termosifoni o bocchette dell'aria condizionata, poiché sbalzi termici repentini possono causare stress e caduta delle foglie.
  • Come gestire l'umidità per un Ficus Ginseng indoor?
    Essendo originario delle foreste pluviali, necessita di alta umidità ambientale. Vaporizzare le foglie quotidianamente con acqua demineralizzata è essenziale per prevenire l'opacizzazione fogliare dovuta al calcare e ricreare l'ambiente naturale. Inoltre, posizionare uno strato di muschio sulla superficie del vaso aiuta a trattenere l'umidità del terreno, specialmente in inverno quando i riscaldamenti domestici asciugano l'aria.
  • Quanto spesso innaffiare il Ficus Ginseng e quali errori evitare?
    Annaffiare regolarmente mantenendo il terreno umido, ma mai fradicio. L'errore più comune è l'eccesso di irrigazione, che causa marciume radicale. I sintomi iniziali includono foglie opache, colorazione spenta che vira al giallo, seguito da appassimento dei rami e caduta delle foglie. Assicurarsi sempre che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci per eliminare l'acqua in eccesso.
  • Quando e come effettuare la potatura del Ficus Ginseng?
    La potatura leggera si esegue all'inizio dell'autunno, eliminando i rametti apicali più lunghi con tagli obliqui e rimuovendo le foglie secche. È cruciale usare cesoie rigorosamente sterilizzate dedicate esclusivamente a questa pianta per evitare infezioni. Si sconsiglia la potatura drastica a chi non ha esperienza, poiché il Ficus Ginseng è sensibile agli stress da taglio e potrebbe morire.

Scheda Tecnica

Ficus retusa

Nome scientificoFicus retusa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde (coltivato come bonsai)
OrigineSud-est asiatico
EsposizioneLuce diffusa, lontano da correnti e fonti di calore
Temperatura minima18-19 °C
TerrenoBen drenato, ricco di nutrienti
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo; evitare ristagni
FiorituraInfiorescenze sfigonioidei (syrconidi) rare, simili a piccoli frutti carnosi
AltezzaVariabile, spesso contenuta nella forma bonsai
ConcimazioneSpecifica per bonsai/esotiche, povera di azoto
PotaturaAutunnale, leggera sui rametti apicali; cesoie sterili
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglia cotonosa
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo umidità e temperatura)

Potrebbe interessarti anche