Esemplari di jatropha in vaso

Piante appartamento

Jatropha

Tra le piante d'appartamento più usate oggi c’è sicuramente anche la jatropha, una pianta esotica molto decorativa e non troppo difficile da coltivare. Per il suo portamento elegante, è un’ottima alternativa alle più comuni piante da interni. Ecco tutto quello che bisogna sapere a riguardo.

di Redazione

26 gennaio 2015

Jatropha origini e caratteristiche

La jatropha è una pianta arbustiva originaria dell’America del sud, dell’Africa e dell’Asia. In totale ne esistono circa dieci specie diverse, anche se non ci sono molte differenze tra l’una e l’altra. Ha delle foglie molto grandi lucide e verde scuro, mentre i fiori sono raggruppati in mazzetti piccoli a forma di ombrello. Queste infiorescenze sono molto appariscenti perché, pur essendo piccole, sono di tonalità molto accese, che vanno dall’arancio al rosso intenso. La jatropha ha un fusto basale molto corto e con pochi rami, sulla cui cima crescono i piccioli dai quali poi si origineranno le foglie. Alcune specie hanno invece un fusto più tozzo e grosso che funge da riserva d’acqua nei periodi di aridità. Di solito le piante coltivate alle nostre latitudini non superano mai il metro di altezza, dunque si prestano bene come piante da appartamento, ma in realtà nei luoghi d’origine possono esse anche più alte.

Jatropha coltivazione

La facilità di coltivazione della jatropha ha fatto sì che questa pianta arbustiva si diffondesse molto rapidamente come pianta da interni: si adatta molto bene a qualsiasi tipo di ambiente e non ha radici molto ingombranti, dunque può anche essere posta in vasi non troppo grandi. Tra l’altro, la jatropha si sviluppa meglio se ha una quantità ridotta di terriccio, dunque è opportuno scegliere vasi di modeste dimensioni. Deve stare in luoghi luminosi, può anche essere esposta direttamente ai raggi solari poiché questi ultimi non danneggiano il fogliame; l’importante è che non stia in ombra, altrimenti non produrrà fiori. Questa specie però teme il freddo, dunque in inverno bisogna per forza tenerla al riparo dentro casa, mentre in estate è meglio che stia fuori, in un posto più arieggiato di una stanza.

Jatropha cure

Non bisogna mai annaffiare la jatropha in modo eccessivo, le irrigazioni devono essere sporadiche, solo quando il substrato appare asciutto: bisogna ricordare che questa è una pianta che tollera la siccità, alla quale è abituata nelle sue zone d'origine, dove il clima è infatti molto caldo e secco. In inverno, però, se il clima è eccessivamente asciutto, questa pianta può perdere le foglie, tutte o solo una parte, e rimanere con solo un picciolo sulla cima dei rami. Questo evento, tuttavia, non denota il deperimento della pianta ma è un fenomeno normale. Non bisogna fare nulla, anzi, è meglio non dare l’acqua in questo periodo, fino alla fine dell’inverno. A quel punto potremmo irrigarla normalmente e la nostra jatropha produrrà nuovi germogli verdi, che si prepareranno poi per la fioritura primaverile.

Jatropha mantenimento

La jatropha non ha bisogno di una gran quantità di terra ma in ogni caso il substrato deve avere determinate caratteristiche: innanzitutto deve essere ben drenato, dunque deve essere costituito da un buon terriccio universale mischiato con della sabbia. Poi bisogna ricordarsi di cambiare il terreno di tanto in tanto, senza necessariamente cambiare anche il vaso, visto che le radici non si espandono come accade per altre specie. Dall’inizio della primavera fino ai primi freddi è bene fornire al nostro esemplare del concime per piante da fiore, una volta ogni due settimane, da somministrare sciolto nell’acqua delle annaffiature. C’è una curiosità molto interessante sulla jatropha: nei luoghi d’origine viene coltivata soprattutto perché produce dei semi molto grandi e oleosi. L’olio che si ricava da questi semi viene utilizzato per produrre un biodiesel; in Africa, invece, questa pianta veniva fatta crescere ai confini dei campi coltivati per tenere lontani gli animali, visto che per loro è una pianta tossica. Oggi anche in Italia ci sono delle piantagioni di jatropha che hanno lo scopo di produrre il prezioso carburante.

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Domande frequenti

  • Perché la Jatropha perde le foglie in inverno?
    La perdita delle foglie durante i mesi invernali è un fenomeno fisiologico normale e non indica il deperimento della pianta. Essendo originaria di climi caldi e secchi, la Jatropha va in uno stato di riposo o riduce il metabolismo quando le condizioni ambientali cambiano drasticamente, specialmente se l'aria interna diventa eccessivamente asciutta. In questo periodo, la pianta potrebbe restare quasi spoglia, lasciando solo i piccioli sui rami. È fondamentale non preoccuparsi e sospendere quasi completamente le annaffiature fino alla fine dell'inverno. Con il ritorno del calore e della luce primaverile, la pianta riattiverà il suo ciclo vitale producendo nuovi germogli verdi pronti per la fioritura.
  • Quanto deve essere grande il vaso per la Jatropha?
    La Jatropha preferisce vasi di modeste dimensioni e non ama avere un'eccessiva quantità di terriccio intorno alle radici. A differenza di molte altre piante, si sviluppa meglio in spazi contenuti, quindi evitare vasi troppo ampi rispetto alla chioma. Inoltre, le radici non sono particolarmente ingombranti e non si espandono aggressivamente, permettendo di mantenere lo stesso vaso per diversi anni, limitandosi a rinnovare periodicamente il substrato superficiale o intero senza necessità di rinvasi frequenti. Un vaso piccolo favorisce anche una migliore gestione dell'umidità, prevenendo il marciume radicale.
  • Come si effettua l'annaffiatura corretta della Jatropha?
    Le annaffiature devono essere sporadiche e solo quando il substrato risulta completamente asciutto. La Jatropha è una pianta xerofita, abituata ad ambienti secchi, e tollera molto bene la siccità; il rischio maggiore è l'eccesso di acqua che può portare al marciume delle radici. In estate, irrigare con moderazione assicurandosi che l'acqua non ristagni nel sottovaso. In inverno, se la pianta è al riparo dal freddo ma l'ambiente è secco, sospendere quasi totalmente le irrigazioni per rispettare il suo periodo di riposo vegetativo, riprendendo solo con l'arrivo della primavera.
  • Quali sono le caratteristiche principali dei fiori della Jatropha?
    I fiori della Jatropha sono raccolti in piccole infiorescenze a forma di ombrello, situate sulle punte dei rami. Nonostante le singole fioriture siano minute, il complesso è molto appariscente grazie a colori vivaci che variano dall'arancione al rosso intenso. La fioritura avviene principalmente in primavera, dopo il risveglio vegetativo invernale. Per garantire una buona produzione floreale, la pianta deve ricevere molta luce, preferibilmente sole diretto, poiché l'ombra impedisce la formazione dei fiori. La bellezza delle infiorescenze le rende un'ottima scelta ornamentale per interni luminosi.
  • È vero che la Jatropha è tossica per gli animali?
    Sì, la Jatropha contiene sostanze tossiche che la rendono pericolosa se ingerita da animali domestici o selvatici. Nelle aree di origine, in Africa, viene spesso coltivata come siepe viva ai margini dei campi proprio per scoraggiare gli animali dall'entrare nelle colture, sfruttando la sua natura repellente e velenosa. Anche se coltivata come pianta ornamentale in vaso, è consigliabile tenerla fuori dalla portata di cani, gatti o roditori curiosi. Inoltre, i suoi semi contengono olio che viene utilizzato industrialmente per produrre biodiesel, sottolineando il suo valore economico oltre che estetico.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbustiva
OrigineAmerica del Sud, Africa, Asia
EsposizioneLuminosa, sole diretto, no ombra
Temperatura minimaNon specifica (teme il freddo, tenersi in casa)
TerrenoUniversale mescolato a sabbia, ben drenato
IrrigazioneSporadica, solo quando il substrato è asciutto, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera (infiorescenze rosse/arancio a ombrello)
AltezzaMax 1 metro (coltivazione indoor); supera il metro in natura
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni 15 giorni da primavera all'autunno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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