Kalanchoe

Kalanchoe: quanto e ogni quando va annaffiata

La Kalanchoe è un pianta dell'ordine delle Crassulaceae ed originaria dei paesi caldi. Delle 125 specie di Kalanchoe, quella più comune è la Blossfeldiana, proveniente dal Madagascar, con foglie succulenti di colore verde intenso e lucido e ricca di piccole infiorescenze. Sono piante che non necessitano di molta acqua ma occorre, a tal proposito, fare due distinzioni in rapporto alla stagionalità:-in autunno e inverno, date le temperature che tendono ad abbassarsi e ad un grado di umidità elevato, occorre annaffiare le Kalanchoe soltanto quando il terrenno è ben asciutto; se le temperature scendono sotto i dieci gradi, allora non annaffiare ;- in primavera e in estate, al contrario, annaffiare più spesso, non appena il terenno tende ad asciugarsi. Prestare attenzione ai dannosi ristagni d'acqua
kalanchoe blossfeldiana

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Come prendervi cura della Kalanchoe

kalanchoe in vaso Coltivare una Kalanchoe è semplice. Indipendentemente dalla varietà, la Kalanchoe è una pianta che necessita di molta luce facendo attenzione, durante i mesi estivi, a non esporle alla luce diretta del sole nelle ore più calde. Sono piante resistenti anche se, è preferibile, coltivarle ad una temperatura che oscilla tra i 15 e i 22 gradi. Per ottenere una fitta fioritura, sono necessarie almeno 12 ore di luce. La Kalanchoe è una pianta che non necessitando di potatura, va curata eliminando, semplicemente, le foglie secche o rovinate. Buona prassi è, invece, procedere alla cimatura degli apici vegetativi per favorire la crescita di nuove infiorescenze. La moltiplicazione avviene per talea, da farsi tra marzo e aprile, o per seme da febraio ad aprile; in entrambi i casi, mantenere i vasi ad una temperatura costante di 21 gradi.

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Terriccio e concimazione Kalanchoe

curare la kalankhoe Avendo bisogno di una modesta quantità di acqua e dato il pericolo rappresentato da un ristagno, il terriccio specifico della Kalanchoe deve essere fertile, leggero e ben drenante in modo da far scendere agevolmente l'acqua, evitando ristagni. Per questo, occorre posizionare sul fondo materiali come argilla espansa, ghiaia, pietra pomice frantumata e utilizzare una miscela composta da 30% sabbia di fiume e 70% di terriccio universale organico. Fertilizzare il terreno con un fertilizzante a base di zinco e concimare due volte l'anno, una in primavera ed una seconda a fine estate. Perchè la Kalanchoe è una pianta che produce una notevole quantità di fiori, prediligere un concime ad alto contenuto di potassio e buone percentuali di microelementi.


Parassiti e malattie Kalanchoe

malattie della kalankhoe L'aspetto delle foglie, saprà rivelarvi molto dello stato di "salute" della vostra Kalanchoe: se le foglie si presentano coperte da una strana muffa o eccessivamente molli al tatto, allora significa che dovete ridurre le annaffiature che hanno esposto la pianta ad un'eccessiva umidità e fare asciugare bene il terreno; se notate la presenza di parti marcie su foglie e steli, allora, di sicuro, è stata agredita dalla photophthora, per cui oltre, ad un fungicida, diminuire, anche in questo caso, l'acqua e far asciugare; strane macchie bianche, invece, sono indice di cocciniglia che potete eliminare con un comune antiparassitario oppure, se la kalanchoe è posta all'interno della vostra abitazione, potete lavarla passando, sulle parti colpite dal parassita, un batuffolo di cotone imbevuto di alcool.




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