Kentia

Quanto irrigare la Kentia

Kentia è il nome comune con il quale è conosciuta la Howea, una palma origine australiana che in natura è un albero che supera i 20 metri di altezza. Si tratta delle piante verdi più diffuse negli appartamenti, perché si coltivano facilmente e sono belle e decorative. Possono raggiungere notevoli dimensioni e vengono usate per decorare grandi spazi, perché creano un angolo tropicale verde ovunque vengano messe. Sono piante che non hanno particolari esigenze e ne esistono in numerose specie, assai simili tra loro. Si riconoscono perché hanno la forma di una palma in miniatura ed oltre che all'interno stanno bene anche in giardino o sul terrazzo. Durante la stagione estiva la Kentia va annaffiata quel tanto che basta per mantenere costantemente il terriccio umido, indicativamente un paio di volte alla settimana a seconda della temperatura. Per evitare sbalzi termici in piena estate è consigliabile somministrare acqua tiepida sia sulla terra che nebulizzata sulle foglie, evitando in tutti i modi che ristagni sulle radici. Come per ogni pianta tropicale, è una buona idea mettere nel sottovaso uno strato di sassi con un po' d'acqua perché le radici assorbano l'umidità senza bagnarsi.
Kentia piante

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Coltivare Kentia

Kentia in vaso La Kentia ha bisogno di un terriccio ricco di sabbia e torba, in maniera che le radici possano respirare liberamente ed ogni due o tre anni deve essere rinvasata. Quando si cambia vaso bisogna fare attenzione a non rompere le radici e non è semplice, perché crescono velocemente al punto che se non si fa attenzione diventano una massa compatta che non uscirà dal vaso. Certamente piuttosto che tagliarle è preferibile rompere il vaso, perché sono delicate e c'è il rischio che danneggiandole la pianta muoia. Oltre ad essere annaffiata con parsimonia pur mantenendo costante il livello di umidità, le foglie vanno pulite spesso con un panno umido evitando di usare i lucidanti fogliari che possono farle seccare. Queste piante crescono piuttosto lentamente e stanno bene ad una temperatura costante tra i 20 e i 25 gradi, evitando il freddo e le correnti d'aria. Sono le piante ideali da collocare sulle scale, perché hanno tutto il giorno parecchia luce ma non il sole diretto ed una temperatura costante. Vegetano bene anche sul terrazzo o in giardino, purché la temperatura non scenda al di sotto dei 10 gradi e non vi siano gelate o neve, che con ogni probabilità la farebbero seccare.

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Concimazione

Kentia piante Durante la primavera e l'estate è sufficiente somministrare un concime bilanciato per piante verdi ogni due settimane e sospendere del tutto la concimazione il resto dell'anno. Le piante verdi hanno bisogno di un fertilizzante con un elevato tasso di azoto rispetto al fosforo e al potassio, ed anche una buona quantità di microelementi, particolarmente in rame e ferro per una crescita equilibrata delle radici e delle foglie. Si può somministrare anche del concime fogliare aggiungendolo ad un po' d'acqua distillata e spruzzandolo sulle foglie. In appartamento la Kentia può arrivare ai 3 metri di altezza e può capitare che in particolari condizioni favorevoli produca anche fiori e frutti, che sono la norma in natura. Si può usare un concime naturale fatto con il letame, tuttavia non è una pianta particolarmente esigente e sta bene anche nel terriccio universale o da fiori. Quando viene rinvasata va messo il terriccio nuovo e fertilizzato, in modo che le radici attecchiscano bene e possano svilupparsi liberamente. Rispetto alla pianta le radici sono molto piccole e quando questa raggiunge una certa altezza è consigliabile fissare il vaso legandolo o mettendolo dentro ad un portavaso.


Malattie e problemi

Kentia malattie La Kentia non va potata, ma bisogna eliminare le foglie inferiori più vecchie e secche, anche per evitare che si propaghino parassiti e funghi. Il ragno rosso è il parassita che attacca più comunemente le palme, causando l'ingiallimento delle foglie e la conseguente caduta. Durante la primavera dovrebbero germogliare nuove foglie, con molta lentezza, generalmente una o due all'anno e non di più; se non dovessero spuntare per lunghi periodi significa che non c'è sufficiente nutrimento nel terriccio e bisogna provvedere con del concime. Delle macchie scure sulla pagina inferiore del fogliame possono significare un attacco di parassiti come gli afidi o le cocciniglie, che si vedono meglio usando una lente d'ingrandimento. In questo caso è indispensabile avvalersi di un buon insetticida ad ampio spettro, che si può usare anche all'inizio della primavera come prevenzione. Il problema più noto di tutte le kenzie sono le foglie gialle che progressivamente seccano e cadono. Una delle cause più frequenti è una sbagliata irrigazione, ma si può trattare anche di un attacco di parassiti. Se l'ingiallimento è uniforme si tratta dell'acqua: è troppa, troppo poca o eccessivamente calcarea.




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