Orchidee come curarle

Orchidee, una grandissima varietà di specie e famiglie

La famiglia delle orchidee è molto ampia, ci sono più di 775 specie e sono diffuse un po' ovunque, per la maggior parte nelle zone umide della zona tropicale. In Italia abbiamo circa 85 specie che vivono nelle zone umide della montagna e sulle coste, alcune rare ed in via di estinzione. Il loro habitat dipende dal fatto che siano epifite, ossia hanno radici aeree, quindi vivono sui tronchi di altre piante o su rocce, oppure se siano terrestri, come quelle diffuse nei climi temperati, poi ce ne sono altre acquatiche. Le orchidee sono i fiori più commercializzati al mondo proprio per la spettacolare bellezza dei loro fiori, vengono venduti più che altro come fiori recisi, tuttavia ci sono alcune specie con particolar valore ornamentale che vengono coltivate in appositi vasi donando un tono suggestivo all'ambiente domestico.
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Illuminazione, habitat ed irrigazione

Orchidee In natura le orchidee vivono in un clima tropicale caldo umido, quindi per far crescere le vostre orchidee in maniera sana bisogna porle vicino alle finestre, in una posizione che non siano esposte direttamente ai raggi solari. Inoltresi consiglia di metterle dove non ci siano spifferi e fonti dirette di calore, come termosifoni o stufe. Inoltre,bisogna assolutamente evitare di metterle in zone della casa scarsamente illuminate, perché altrimenti queste non fioriranno e nel peggiore dei casi le foglie potrebbero cadere dallo stelo. Le orchidee non si annaffiano come le classiche piante da giardino, le orchidee hanno bisogno di pochissima acqua, perché a causa della loro natura, l'eccesso di acqua potrebbe provocare danni. Ci sono due metodi per annaffiare le orchidee: il primo consiste nell'utilizzo del nebulizzatore, spruzzando l'acqua direttamente sulla pianta; nel secondo caso, solo se l'orchidea è di piccole dimensioni, bisogna sistemare l'orchidea in un vaso forato e immergerlo in un catino d'acqua a temperatura ambiente a bagnomaria finché il terreno non si inumidisce.In entrambi i casi bisogna prima verificare che il terreno superficiale sia asciutto.

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    Orchidee, terreno, concime rinvaso e potatura

    orchidea L'orchidea, essendo una pianta epifita, ha bisogno di un particolare terreno, il cosiddetto substrato, composto da un terreno molto soffice a cui si aggiungono pezzi di corteccia, fibra di cocco e torba. Quello che viene più utilizzato è il bark, composto da corteccia di abete rosso ed abete di Douglas, il quale si può acquistare da qualsiasi vivaio. La concimatura andrebbe fatta ogni quindici giorni, utilizzando appositi concimi per orchidee. Naturalmente anche per la concimazione va utilizzata pochissima acqua nebulizzandola sulla pianta. Quando il substrato comincia a diventare compatto e poco drenante vuol dire che sta perdendo il suo valore nutritivo ed è necessario fare un rinvaso. Per far ciò bisogna procurarsi un vaso leggermente più grande del precedente, sistemare un fondo di sughero, o di polistirolo, poi bisogna sistemare la pianta nel vaso e ricoprirla con il nuovo substrato, a cui bisogna aggiungere del polistirolo espanso per garantire il giusto drenaggio. La potatura va fatta solo quando è necessario, mentre bisogna eliminare quotidianamente foglie e steli secchi utilizzando delle forbici da giardinaggio sterilizzate, per evitare il contagio delle piante.


    Orchidee come curarle: Tante orchidee, ecco le più diffuse in commercio

    Orchidea PhalaenopsisSebbene l'orchidea venga da un clima tropicale, grazie alle sue gradi capacità di adattamento è diventata una delle piante più diffuse al mondo. Le orchidee più diffuse in commercio sono: -Orchidea Cymbidium:poco adatta ad essere tenuta in casa, perché non sempre riesce a fiorire ed è soggetta ad attacchi parassitari. E' consigliabile porla in balconi e giardini ed utilizzare fertilizzanti a base di azoto. -Orchidea Dendrobium:è un orchidea dai caratteristici fiori viola,è una sempreverde a condizione che sia soggetta a nebulizzazioni almeno una volta al mese per tutto l'anno e che venga tenuta in un ambiente con livello di umidità costante. -Orchidea Phalaenopsis: questa è l'orchidea casalinga per eccellenza, infatti ha bisogno di venti gradi di giorno e quindici di notte. E' soggetta al fenomeno del ristagno, quindi bisogna nebulizzarla solo se il terreno è asciutto e bisogna utilizzare un terriccio particolarmente drenante. Inoltre è soggetta alla crescita di più fiori sullo stesso stelo perciò bisogna potarla frequentemente. -Orchidea Vanda:il suo habitat è caldo umido perciò nei mesi caldi ha bisogno di frequenti nebulizzazioni, se ben curata garantisce fiuriture tutto l'anno.


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