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Pianta del caffè

Aggiornato il 09 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Una pianta del caffè

Come irrigare la pianta del caffè

La pianta del caffè ha bisogno di essere annaffiata regolarmente: necessita, infatti, di umidità e di un terreno mantenuto costantemente fresco. Si consiglia, pertanto, di irrigare la pianta in questione almeno due volte alla settimana nel periodo compreso tra marzo ed ottobre, caratterizzato da un progressivo aumento delle temperature; il terreno non dovrà mai asciugarsi del tutto, ma contemporaneamente non dovranno esserci nemmeno ristagni idrici, i quali potrebbero far marcire la pianta. L'annaffiatura può essere ridotta ad una volta a settimana nei mesi freddi, ma non bisogna mai trascurarla ed è fondamentale intervenire se il suolo inizia a seccarsi. Potrebbero essere d'aiuto, per accentuare l'umidità dell'ambiente, vaporizzatori ed umidificatori, e come acqua utilizzata è preferibile quella demineralizzata.

Come coltivare e curare la pianta

Se si decide di coltivare questa particolare pianta in appartamento, bisogna innanzitutto tener presente che il terreno deve essere fertile, piuttosto profondo, ben drenato e caratterizzato, possibilmente, da un ph acido; la temperatura ideale dell'ambiente si aggira intorno ai 18 °C, né eccessivamente alta né troppo bassa, in ogni caso mai inferiore ai 10 °C. Non è necessario potare le foglie, ma se si desidera farlo è meglio utilizzare un attrezzo già disinfettato; è opportuno, comunque, pulirle con un panno umido, senza mai servirsi di lucidanti fogliari che ostacolerebbero la respirazione. Un'ottima soluzione per la coltivazione di tale pianta è la serra, garanzia di una fioritura rigogliosa; in alternativa, soprattutto in inverno, è preferibile un punto illuminato ma non troppo riscaldato.

La concimazione

Per la concimazione si consigliano prodotti che bilancino i tre elementi fondamentali, ovvero potassio, azoto e fosforo, con altri elementi minori, tra cui vi sono il ferro, il rame, lo zinco, il magnesio ed il manganese: questi sono necessari per uno sviluppo corretto della pianta e per evitare che essa deperisca con il passare del tempo. Si raccomanda, quindi, di accertarsi che il concime acquistato contenga sia i macroelementi, sia i microelementi. La pianta del caffè ha bisogno di una concimazione variabile in base all'età: se molto giovane deve essere concimata una volta al mese, se adulta una volta alla settimana. Potrebbe essere opportuno aggiungere all'inizio dell'inverno anche dello stallatico, ovvero letame essiccato ideale per le piante da appartamento, che viene opportunamente amalgamato con il terreno.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Poiché tale pianta è originaria di luoghi tropicali, l'esposizione deve avvenire in aree ampiamente illuminate e caratterizzate da elevata umidità, ma lontane da fonti dirette di calore; una serra, come in precedenza accennato, o una veranda riscaldata rappresentano la soluzione ideale, ma si ottengono ottimi risultati anche presso le finestre collocate a ovest e a sud. Un grave problema, per la pianta, è rappresentato dai parassiti: i più frequenti sono gli afidi e la cocciniglia, i quali possono però essere combattuti rispettivamente con macerato d'ortica e olio bianco minerale. Tra le malattie più frequenti vi sono la ruggine, trattabile adeguatamente con decotti di equiseto, e la clorosi, causata dall'assenza di microelementi nel concime e contrastata con prodotti a base di ferro chelato.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la pianta del caffè?
    La pianta del caffè richiede un'irrigazione regolare per mantenere il terreno costantemente fresco, senza mai lasciare che si secchi completamente o che si creino ristagni idrici pericolosi. Nel periodo primaverile-edestivo (marzo-ottobre), si consiglia di bagnare la pianta almeno due volte a settimana. Durante i mesi invernali, le annaffiature possono essere ridotte a una volta alla settimana, intervenendo comunque non appena il suolo inizia ad asciugarsi. È preferibile utilizzare acqua demineralizzata per evitare accumuli di calcare. Inoltre, poiché ama l'umidità ambientale, puoi supportare le radici nebulizzando le foglie con vaporizzatori o umidificatori.
  • Qual è il terreno e l'esposizione ideali per il caffè?
    Il substrato ideale deve essere fertile, piuttosto profondo, ben drenato e preferibilmente a reazione acida. Per quanto riguarda l'esposizione, la pianta proviene da ambienti tropicali e necessita di aree ampiamente illuminate, ma va protetta dalle fonti di calore diretto. Posizioni come finestre esposte a Sud o Ovest sono spesso indicate, oppure l'utilizzo di serre o verande riscaldate. La temperatura ambiente ideale si aggira intorno ai 18°C, facendo attenzione che non scenda mai sotto i 10°C durante l'inverno.
  • Con quale frequenza e tipo di concime devo nutrire la pianta?
    La concimazione varia in base all'età della pianta. Se è giovane, somministra fertilizzante una volta al mese; se è adulta, la frequenza aumenta a una volta alla settimana. Il concime deve bilanciare i macroelementi principali (azoto, fosforo, potassio) e contenere anche microelementi essenziali come ferro, rame, zinco, magnesio e manganese per prevenire il deperimento. In aggiunta, all'inizio dell'inverno è consigliabile incorporare nel terreno dello stallatico essiccato (letame), ottimo per le piante da interno.
  • Come posso risolvere i problemi di clorosi e ruggine?
    La clorosi, caratterizzata dal ingiallimento delle foglie, è solitamente causata dalla carenza di microelementi nel terreno; si risolve utilizzando prodotti specifici a base di ferro chelato. La ruggine è una malattia fungina trattabile efficacemente con decotti di equiseto. Entrambe le condizioni richiedono un intervento tempestivo per evitare danni permanenti alla salute della pianta, assicurandosi inoltre che la concimazione sia completa e bilanciata.
  • Come difendere la pianta dagli afidi e dalla cocciniglia?
    I parassiti più comuni che attaccano la pianta del caffè sono gli afidi e la cocciniglia. Per combattere gli afidi, una soluzione naturale efficace è l'uso di macerato d'ortica, da spruzzare sulle foglie infestate. Per la cocciniglia, invece, si consiglia l'applicazione di olio bianco minerale. Questi trattamenti aiutano a eliminare i parassiti senza ricorrere necessariamente a chimici aggressivi, preservando la salute della pianta e dell'ambiente domestico.

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