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Pianta solanum capsicastrum

Aggiornato il 04 gennaio 20174 capitoli4 domande frequenti
Solanum capsicastrum

L'irrigazione

Le irrigazioni, finché sulla pianta vi sono le bacche, devono essere frequenti; naturalmente vanno regolate in base alle precipitazioni ed è necessario, di conseguenza, ridurle durante i periodi di piogge abbondanti. Il Solanum capsicastrum deve essere preservato dai temuti ristagni idrici, i quali, provocando diffusi marciumi dell'apparato radicale, determinano un significativo indebolimento dell'esemplare. Bisogna fare attenzione ad annaffiare soltanto quando il terreno è asciutto ma, contemporaneamente, non lasciarlo mai arido per troppo tempo. La somministrazione d'acqua è un'operazione importante e delicata e, pertanto, deve essere eseguita con meticolosità e accuratezza. Il metodo a goccia, in giardino, consente di non bagnare le foglie e di rivolgere i getti direttamente verso il suolo.

Consigli per la coltivazione

Questa pianta si sviluppa facilmente in numerosi tipi di terreno, purché vi sia un buon drenaggio: si tratta di una caratteristica essenziale per scongiurare i suddetti ristagni idrici. La moltiplicazione si verifica tramite semina; i semi devono essere collocati in un contenitore riempito con manciate di terriccio amalgamato con della sabbia. La piantina va allevata in vaso nelle fasi iniziali della sua crescita, e soltanto dopo un anno può essere trapiantata in giardino oppure in un recipiente più grande. La fruttificazione è favorita da un'attenta potatura, svolta in modo da recidere solo i rami disseccati, rovinati o malati, utilizzando cesoie o strumenti analoghi: l'importante è che questi attrezzi si presentino perfettamente puliti, altrimenti si potrebbe incorrere nel rischio di infezioni.

La concimazione

La concimazione va effettuata ogni quindici giorni se si sceglie di utilizzare un fertilizzante liquido da integrare all'acqua delle annaffiature; qualora, invece, si adoperi un prodotto granulare a rilascio lento, è opportuno procedere ogni due o tre mesi. È fondamentale fornire alla pianta i tre principali macroelementi, ovvero il fosforo, l'azoto ed il potassio, più ulteriori microelementi quali il magnesio, lo zinco, il manganese ed il ferro. Si consiglia, nel corso delle concimazioni autunnali, di ridurre la quantità di azoto somministrata, in quanto tale elemento, stimolando l'accrescimento dei tessuti, potrebbe indebolire l'esemplare in vista dell'inverno. D'altra parte, nessuno dei tre macroelementi deve mancare alla pianta: in caso contrario si verificherebbe un notevole rallentamento dello sviluppo.

Esposizione, malattie e parassiti

Per l'esposizione del Solanum capsicastrum si suggerisce un ambiente ben illuminato, ma riparato dalle correnti d'aria fredda e dalle intemperie; la temperatura perfetta per questa pianta si aggira intorno ai 20°C. Possono verificarsi, soprattutto in caso di umidità sovrabbondante, malattie fungine come le muffe e l'oidio, contrastabili con anticrittogamici specifici; è indispensabile intervenire in tempo, prima che il fungo si propaghi eccessivamente. Tra i parassiti, molto fastidiosi sono i ragnetti rossi, i quali provocano il disseccamento delle foglie e, nei casi più gravi, la formazione di zone necrotiche sulla pianta: il sapone di Marsiglia sciolto in una bacinella piena d'acqua rappresenta un ottimo rimedio naturale, ma in alternativa è conveniente anche il macerato d'ortica, da applicare sulle aree danneggiate.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente il Solanum capsicastrum?
    L'irrigazione richiede equilibrio: il terreno deve asciugarsi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra, evitando assolutamente il ristagno idrico che causa marciumi radicali. Durante la fase di fruttificazione, le annaffiature devono essere più frequenti. In estate o in giardino, il metodo a goccia è ideale perché bagna il suolo senza bagnare le foglie, riducendo il rischio di patologie fungine. In inverno, riduci le quantità poiché la pianta cresce meno.
  • Quali sono i parassiti più comuni e come si curano?
    Il nemico principale è il ragnetto rosso, che provoca disseccamento fogliare e necrosi. Un rimedio efficace e naturale è il sapone di Marsiglia sciolto in acqua, oppure il macerato d'ortica applicato sulle parti colpite. Inoltre, l'eccessiva umidità favorisce malattie fungine come l'oidio e le muffe: in questi casi, interveni tempestivamente con anticrittogamici specifici per bloccare la diffusione del fungo prima che danneggi irreparabilmente la pianta.
  • Quanto spesso e cosa devo concimare?
    Somministra fertilizzante ricco di macroelementi (azoto, fosforo, potassio) e microelementi (ferro, magnesio, zinco). Se usi un fertilizzante liquido, diluiscilo nell'acqua ogni quindici giorni; se preferisci quello granulare a lento rilascio, interviene ogni due o tre mesi. Attenzione: in autunno riduci l'apporto di azoto, poiché stimola una crescita tenera che indebolirebbe la pianta in vista dell'inverno, mantenendo però gli altri nutrienti essenziali.
  • Come si moltiplica e trapianta il Solanum capsicastrum?
    La moltiplicazione avviene per seme. Semina in un contenitore riempito con terriccio misto a sabbia per garantire drenaggio. Le giovani piantine vanno allevate in vaso inizialmente. Dopo circa un anno, quando la radice è sviluppata, puoi trapiantarla in un vaso più grande o direttamente in giardino, assicurandoti sempre che il nuovo substrato abbia un eccellente drenaggio per prevenire i pericolosi ristagni idrici.

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