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Zenzero pianta

Aggiornato il 19 gennaio 20154 capitoli4 domande frequenti
Piante di zenzero

Zenzero pianta origini e caratteristiche

La pianta di zenzero è una perenne sempreverde rizomatosa che fa parte della famiglia delle zingiberacee ed è del tipo zingiber officinalis, una specie originaria della Malesia. Si tratta di una pianta aromatica che è possibile anche mangiare; lo zenzero ha un portamento cespuglioso, con foglie lunghe e strette, verde chiaro. Questi cespuglietti tendono ad allargarsi con il tempo, raggiungendo fino a mezzo metro di larghezza e mezzo metro di altezza. Anche le radici si ingrossano molto e diventano carnose. In estate alla base della pianta nascono dei piccoli fusti che daranno origine a un’infiorescenza davvero molto particolare, dalla forma allungata: ha delle brattee verdi e carnose che poi assumono una colorazione diversa, che va dal giallo al rosso. I fiori veri e propri, però, sono quelli piccolini e bianchi, oppure striati di violetto, che spuntano in mezzo a queste brattee.

Zenzero pianta coltivazione

La pianta di zenzero si può coltivare tranquillamente in vaso, dove però non raggiungerà mai le dimensioni di un normale cespuglietto, ossia mezzo metro di larghezza e mezzo di altezza. Solo il fusto che dà origine ai fiori può raggiungere i quaranta centimetri di altezza; una delle caratteristiche di questa specie è che non sono solo i fiori a profumare, ma tutti le parti della pianta, che emanano un odore molto intenso ed aromatico, quello, appunto, dello zenzero. Queste piante devono stare all’ombra o al massimo a mezzombra, anche perché il sole diretto potrebbe rovinare le brattee scurendole. Non essendo una specie rustica e resistente, lo zenzero andrebbe in realtà sempre coltivato in vaso e in appartamento, dove la temperatura non deve mai abbassarsi sotto i cinque gradi. Solo in estate la pianta può essere spostata all’esterno, purché stia in una zona arieggiata ma non esposta direttamente ai raggi del sole.

Zenzero pianta cure e mantenimento

La pianta di zenzero non ha bisogno di irrigazioni frequenti e abbondanti, anzi, va annaffiata poco e solo quando il terreno è completamente asciutto. Inutile dire che i ristagni idrici potrebbero danneggiare seriamente le radici. In inverno bisogna annaffiare ancora meno, però è utile vaporizzare di tanto in tanto le foglie per mantenere costante l’umidità dell’ambiente dove vive la pianta. L’unico problema serio che può interessare questa pianta è il marciume radicale, causato, appunto, da eccessiva acqua; altrimenti, potrebbero crearle dei danni solo la cocciniglia o gli afidi ma basta usare dei prodotti specifici e tutto si risolve in breve tempo. La moltiplicazione dello zenzero può essere effettuata per seme oppure per talea, intervenendo in autunno dividendo i cespi, facendo attenzione che ogni parte di pianta asportata porti con sé una radice sviluppata a sufficienza per sopravvivere in un altra zolla di terreno, che deve essere sciolto, drenato e ricco di humus.

Zenzero pianta utilizzi

La pianta di zenzero è ormai diventata una pianta d’appartamento, tuttavia è possibile coltivarla anche, ad esempio, in un orto domestico, purché ci si trovi in un clima abbastanza caldo, dove le temperature non scendano mai sotto i cinque gradi d’inverno, altrimenti la pianta non potrebbe sopravvivere. I fiori dello zenzero sono adatti anche come fiori recisi e rendono la pianta ornamentale. Lo zenzero produce anche un frutto legnoso contenente i semi, ma non si mangia. La parte utilizzata in cucina è il rizoma, che ha un sapore molto intenso e piccante e viene usata come spezia per insaporire i piatti, oppure anche come ingrediente fondamentale per dolci come torte o biscotti. Il rizoma si raccoglie quando la pianta ha accumulato olio essenziale a sufficienza, di solito nel periodo freddo, tra gennaio e febbraio. Dopo essere stato raccolto, il rizoma va pulito e può essere usato fresco oppure lo si può lasciar seccare al sole per essere poi trasformato nella polvere che viene venduta normalmente come spezia.

Domande frequenti

  • Lo zenzero fiorisce facilmente in casa?
    La pianta di zenzero può produrre fiori in ambiente domestico, specialmente se collocata all'esterno durante l'estate in zone ariegggiate ma non soleggiate. L'infiorescenza è particolare: presenta brattee carnose che virano dal giallo al rosso, mentre i veri fiori sono piccoli, bianchi o striati di violetto. Tuttavia, la fioritura non è garantita e la pianta viene coltivata principalmente per il suo rizoma commestibile e per il fogliame ornamentale.
  • Come devo annaffiare lo zenzero per evitare problemi?
    Le annaffiature devono essere moderate e somministrate solo quando il terreno è completamente asciutto. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, poiché le radici carnose sono soggette a marciume radicale se il substrato rimane troppo umido. In inverno, riduci ulteriormente le irrigazioni, limitandoti a vaporizzare occasionalmente le foglie per mantenere un'adeguata umidità ambientale senza bagnare il suolo.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dallo zenzero?
    Lo zenzero non è una specie rustica e teme il freddo. La temperatura non deve mai scendere sotto i 5°C. Per questo motivo, è consigliabile coltivarlo prevalentemente in vaso e mantenerlo in appartamento durante l'inverno. Può essere spostato all'estero solo nei mesi estati, purché protetto dal sole diretto e da correnti fredde.
  • Quando e come si raccoglie il rizoma?
    Il rizoma si raccoglie preferibilmente nel periodo freddo, tra gennaio e febbraio, quando la pianta ha accumulato la massima quantità di olio essenziale. Una volta estratto, il rizoma va pulito accuratamente. A questo punto può essere utilizzato fresco in cucina o lasciato essiccare al sole per essere successivamente macinato e trasformato nella classica polvere di zenzero.

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