Abete rosso

Generalità

L’abete rosso o Peccio (Picea abies) è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae che può arrivare a 60 m di altezza con un tronco colonnare dalla corteccia, rossastra prima e grigio scura poi, da cui si ricava la trementina, del diametro di 2 m. La chioma mantiene la punta a freccia per tutta la vita a differenza dell’Abete bianco e la forma complessiva è piramidale o cilindrica. Le ramificazioni principali sono corte a andamento che risalendo lungo la pianta va da discendente a orizzontale e infine a ascendente. Le foglie sono aghiformi , lunghe 1,5-2,5 cm, con una sezione a quattro angoli, senza linee stomatiche particolarmente visibili. Hanno un colore verde scuro, disposti radialmente lungo tutto il rametto, sono solo leggermente pungenti e possono persistere sulla pianta che 10 anni. La fioritura avviene tra aprile e giugno con i coni maschili posizionati orizzontali o verso l’alto all’apice dei rami dell’anno precedente, che da rossi diventano giallo-rosati e infine si curvano verso il basso. I coni femminili sono rossi, scuri, presenti solo nella parte alta dell’albero, prima eretti e poi penduli. In autunno, una volta maturi, i coni diventano marroni, e ogni squama presenta due semi scuri lunghi 3-5 mm e con un’ala. I coni interi cadono durante l’inverno. La produzione di semi inizia a 30 anni per gli esemplari isolati e 20 anni dopo in bosco. L’apparato radicale è molto superficiale, adattamento tipico ai suoli dei climi freddi dove il permafrost ghiacciato non permette agli alberi di estendere in profondità le loro radici, il che significa che la pianta è sensibile ai venti e alle sollecitazioni meccaniche molto più di altri congeneri ed è quindi bene non piantumarla in aree pubbliche. L’accrescimento è molto lento all’inizio poi si fa più veloce.
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Clima e terreno

picea abies acroconaIl Peccio è presente nel nord Italia, in tutte le regioni fino a Toscana Umbria e Emilia Romagna comprese, tra 0 e 2200 m sul livello del mare, tipico del Picetum ovviamente ma presente anche nella fascia del fagetum e del castanetum. Può formare foreste pure molto consistenti. Rustico, anche se comunque sensibile alle gelate davvero tardive, soffre per le estati troppo calde. Predilige la mezzombra alle basse quote, il pieno sole in quota, e preferisce estati fresche e piovose. Per quanto riguarda pH e caratteristiche del suolo, è molto adattabile. Non ama particolarmente i suoli alcalini, ma è più adattabile di altri congeneri. Può vivere in suoli molto acidi, ama l’umidità ma non la vera e propria sommersione prolungata, ed è in grado di sopportare i venti salmastri. Non tollera l’inquinamento.

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Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione del Peccio avviene per seme o immediatamente dopo la raccolta o all’inizio della primavera, proteggendo i semenzali dal gelo e dalle gelate tardive. Il primo inverno va fatto trascorrere al riparo in serra fredda. La capacità germinativa delle sementi si mantiene naturalmente anche due anni. Per quanto riguarda la propagazione vegetativa, in natura (soprattutto nei climi più freddi dove la disseminazione tende a essere scarsa) può avvenire per propaggine in quei rami che toccano terra e che quindi possono emettere radici. In alternativa si può procedere con talee apicali semilegnose di 5-8 cm in agosto, che radicheranno la primavera seguente, oppure talee legnose in settembre-ottobre (radicheranno 12 mesi dopo). L’abete rosso per le sue caratteristiche è ideale in giardini privati ampi, isolato o a folti gruppi, circondato da altre conifere in contrasto con la sua tessitura e il suo colore, oppure da rododendri, mirtilli e azalee. Le sue cultivar insolite come la piangente Frohburg o Reflexa sono adatte agli appassionati amanti delle piante particolari. Le cultivar nane possono essere coltivate in contenitori di grandi dimensioni con altre conifere nane oppure con perenni adatte per esigenze colturali e aspetto, oppure collocate in vicinanza di un rock garden molto soleggiato. Viene usato e venduto ogni anno a Natale come albero da decorare.


Parassiti e malattie

Tra i parassiti tipici della specie ricordiamo Chermes viridis, un afide che produce galle apicali a forma d’ananas, il Bostrico (Ips typographus) un coleottero che si nutre del legno dell’albero in cui scava innumerevoli gallerie, e i ragnetti rossi.


Abete rosso

Il legno di Peccio è tenero e facilmente lavorabile, e contiene canali resiniferi a differenza di quello dell’Abete bianco. Si usa per produrre strumenti musicali, mobili, e ottimo combustibile.


Varietà

L’abete rosso è estremamente variabile quanto a morfologia, in natura ne esistono non meno di tre specie e altrettanti morfotipi suddivisi in base all’aspetto di chioma e rami. In ogni caso ricordiamo qui alcune tra numerosissime cultivar interessanti dal punto di vista giardinicolo.

“Maxwellii” e Clanbrassiliana” varietà globose e nane, adatte al giardino roccioso o ai contenitori.

“Pendula” ce ne sono tantissime, tra cui “Inversa”, “Reflexa” e “Repens”. Sono tutte piante striscianti i pendenti, che variano nell’aspetto generale e per l’ampiezza che raggiungono. Adatte a giardini particolari, moderni, o per collezionisti.

Tra le varietà piccolissime, da rock garden, vaso, o bonsai, segnaliamo “Pygmaea” e “Little gem”.

I coni colorati di rosa intenso sono la caratteristica di “Push”, “Rubra spicata” invece ha la crescita dell’anno color rosso vivo.



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  • abete rosso L'abete rosso, nome comune per picea excelsa, è un albero dalla bella figura slanciata, particolarmente diffuso nell'Eur
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