cipresso calvo

Alberi Conifere

Cipresso calvo

Una conifera decidua, maestosa e attraente, bellissima in autunno e adatta a climi umidi e zone acquitrinose.

di Redazione

07 febbraio 2012

Generalità

Il Cipresso calvo (Taxodium distichum) è una conifera decidua maestosa, appartenente alla famiglia delle Taxodiaceae, che raggiunge circa 30-40 m di altezza con un tronco normalmente unico e dritto dalla base allargata con alti nodi bruni detti “ginocchia” che si sollevano dal terreno tutto intorno alla pianta. La chioma è piramidale e tende a diventare piatta negli esemplari più vecchi. La corteccia è sottile, bruno chiaro, poi grigia, e si sfoglia in lunghe strisce. I rametti sono verdi o bruni, quelli dell’anno molto slanciati con macroblasti e brachiblasti. Le foglie sono più o meno decidue a seconda di clima, habitat e tipo di ramo. Di solito la pianta si spoglia in inverno nei climi temperati, con le foglie che da verdi diventano rossicce, mentre nei climi subtropicali le foglie possono rimanere sull’albero anche più di un anno. In ogni caso le foglie color verde chiaro sono aghiformi, tenere e appiattite, lunghe 10-17 mm o meno a seconda delle varietà (esistono due varietà naturali di Cipresso calvo, il distichum e l’imbricarium). I microsporofilli maschili si riuniscono a formare piccoli coni ovoidali a loro volta formanti spighe. Alla base di quelle spighe ci sono i macrosporofilli femminili. I coni maturi hanno un diametro variabile da 1,5 a 4 cm. Sono rotondeggianti, verdi e carnosi quando sono giovani, poi legnosi e bruni a maturità, con 5-10 scaglie fertili che portano i semi triangolari. La fioritura avviene in aprile, mentre la maturazione dei semi avviene a ottobre. Per una produzione abbondante di semi comunque è necessaria una lunga stagione estiva calda. Il cipresso calvo è estremamente longevo (se ne conoscono esemplari millenari). Cresce abbastanza velocemente, anche 45 cm all’anno.

Clima e terreno

Il cipresso calvo è presente naturalizzato in Italia nella sola regione Lombardia. Altrove è coltivato come ornamentale, tra 0 e 300 metri sul livello del mare. E’ un albero che nella sua area di origine, negli Stati Uniti, è tipico di zone umide e addirittura sommerse durante una parte dell’anno. Può crescere su suoli dalla tessitura variabile, da leggera a molto pesante, in condizioni variabili di PH e persino su suoli molto alcalini o salini. Preferisce il pieno sole ma può tollerare leggeri ombreggiamenti. Su terreni non sommersi cresce più velocemente, ma le piante ben attecchite non hanno mai problemi con l’acqua fosse pura stagnante e alta anche 60 cm. Tollera bene l’inquinamento atmosferico. Non è particolarmente rustico, e temperature inferiori ai -10°C ne danneggiano i rami che temono inoltre i venti forti.

Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione avviene per seme nel tardo inverno, seguono il ripicchettamento e la crescita in serra per tutto il primo anno. L’impianto avviene a primavera o all’inizio dell’estate. In alternativa si procede per talea nella tarda estate. Per le sue caratteristiche e la bella colorazione autunnale, il Cipresso calvo è ideale come esemplare isolato o a gruppi in zone umide, in ampi giardini vicino all’acqua o in bordure come focal point autunnali. In ogni caso gli va assicurato lo spazio circostante necessario per il suo sviluppo. E’ abbastanza refrattario agli attacchi parassitari.

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Domande frequenti

  • Il cipresso calvo può sopravvivere sommerso dall'acqua?
    Sì, il cipresso calvo è eccezionalmente adattato alle zone umide e acquitrinose. A differenza di molte altre conifere, questa specie possiede radici specializzate chiamate 'ginocchie' che emergono dal terreno, permettendo allo scambio gassoso anche quando la pianta è parzialmente o totalmente sommersa. Tollera infatti ristagni idrici permanenti e acqua stagnante profonda fino a 60 cm senza subire danni. Questa caratteristica lo rende ideale per la piantumazione in aree palustri, lungo le sponde di laghetti o in giardini con falda freatica elevata, dove altre piante soffrirebbero il marciume radicale.
  • Qual è il colore delle foglie in autunno?
    Una delle attrazioni principali del cipresso calvo è la sua splendida colorazione autunnale. Le foglie, inizialmente di un verde chiaro tenero e appiattito, virano verso tonalità rossicce o aranciate prima di cadere. Questo fenomeno avviene tipicamente in inverno nei climi temperati, offrendo un contrasto cromatico vivace contro il paesaggio invernale. Nei climi subtropicali più miti, invece, le foglie potrebbero rimanere sulla pianta per oltre un anno, mantenendo il colore verde più a lungo. La caduta delle foglie lo classifica tecnicamente come una conifera decidua, unica tra le sue parentele sempreverdi.
  • Quanto cresce rapidamente un cipresso calvo?
    Il cipresso calvo è considerato un albero a crescita moderata-veloce. In condizioni ottimali, può raggiungere un'accrescimento annuale di circa 45 centimetri in altezza. Tuttavia, la velocità di crescita dipende fortemente dalle condizioni ambientali: sui terreni non sommersi ma ben drenati, la pianta tende a svilupparsi più rapidamente rispetto a quella in ambienti costantemente allagati. Nonostante la crescita non sia esplosiva come quella di alcuni pioppi, raggiunge dimensioni imponenti (30-40 metri) nel corso degli anni, diventando un esemplare maestoso e longevo, capace di vivere per secoli.
  • Come si moltiplica correttamente il cipresso calvo?
    La moltiplicazione del cipresso calvo può avvenire principalmente attraverso due metodi. La via naturale e più comune è la semina, che va effettuata nel tardo inverno. I semi richiedono poi un periodo di crescita in serra durante il primo anno, seguito dal trapianto. Un metodo alternativo, utile per clonare esemplari specifici, è la talea, praticabile nella tarda estate. Indipendentemente dal metodo scelto, l'impianto definitivo in piena terra dovrebbe avvenire preferibilmente a primavera o all'inizio dell'estate, per permettere alla radice di stabilizzarsi prima delle stagioni critiche. È fondamentale garantire spazi ampi, dato il suo sviluppo laterale e verticale.
  • Quali sono le esigenze di luce e temperatura?
    Il cipresso calvo predilige il pieno sole per uno sviluppo ottimale, sebbene possa tollerare lievi ombreggiamenti. Per quanto riguarda il clima, non è estremamente rustico al freddo intenso: temperature inferiori a -10°C possono danneggiare i rami giovani. Inoltre, i suoi rami sono sensibili ai venti forti, quindi è consigliabile proteggerlo da correnti gelide o ventose intense. È importante notare che, pur essendo originario di zone umide americane, si è naturalizzato in alcune regioni italiane come la Lombardia, dimostrando buona adattabilità se le condizioni di umidità del suolo sono soddisfatte, nonostante la sensibilità al gelo estremo.

Scheda Tecnica

Taxodium distichum

Nome scientificoTaxodium distichum
FamigliaTaxodiaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineStati Uniti
EsposizionePieno sole (tollera leggero ombra)
TerrenoUmido, anche paludoso o sommerso; da leggero ad alcalino/salino
IrrigazioneAbbondante, tollera ristagni idrici fino a 60 cm
FiorituraAprile
Altezza30-40 m
MoltiplicazioneSeme (tardo inverno), talea (tarda estate)
Malattie e parassitiRefrattario agli attacchi parassitari
Difficoltà di coltivazioneMedia

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