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Albero di Giuda

Aggiornato il 04 novembre 20147 capitoli5 domande frequenti
cercis siliquastrum

Generalità

L’albero di Giuda, denominato anche siliquastro, appartiene alla famiglia delle Leguminose, al genere Cercis ed alla specie siliquastrum. È un albero di modeste dimensioni, alto 10-12 m, caratterizzato da uno sviluppo particolarmente lento, da una chioma tondeggiante che può raggiungere una larghezza di 10 m e da un portamento anche arbustivo. Il tronco è tendenzialmente inclinato e tortuoso, con una corteccia di un colore grigio tendente al nero e screpolata, rossiccia sui rami. Le foglie sono caduche, alterne, provviste di un lungo picciolo, a forma di cuore oppure ovale, lisce, di colore verde chiaro, brillante sulla pagina superiore; in autunno prima di cadere assumono una colorazione gialla, mentre le foglie giovani presentano delle sfumature rossastre. Il siliquastro è denominato albero di Giuda perché l’apostolo traditore di Gesù si è impiccato su questa pianta. Il legno è duro, rossiccio e presenta delle attraenti venature scure; si presta bene alla lucidatura ed è impiegato in ebanisteria.

Fiori

A differenza della quasi totalità degli alberi, il siliquastro è una pianta cauliflora, con i fiori che fuori escono direttamente dal fusto e dalle branche, in minor misura sui giovani rami. I fiori sono ermafroditi, di piccole dimensioni, profumati, privi di peduncolo e riuniti in gruppi di 5-6 in infiorescenze a racemo. Il colore dei fiori varia a seconda della varietà, di solito assumono una colorazione rosa-violacea come nelle cultivar Bodnant e Rubra, mentre Alba è caratterizzata da fiori bianchi. L’emissione dei fiori generalmente si verifica a partire dal sesto anno di vita della pianta. La fioritura avviene ad inizio primavera, poco prima dell’emissione delle foglie, l’impollinazione è entomofila, operata dalle api o da altri insetti pronubi. I frutti sono dei legumi piatti, penduli, rossicci, scuri quando maturano, lunghi 10-15 cm e rimangono attaccati all’albero durante l’inverno. I legumi contengono dei semi di colore bruno e di forma lenticolare.

Clima e terreno

L’albero di Giuda preferisce i climi temperati caldi, però si adatta anche a quelli caratterizzati da inverni abbastanza rigidi in quanto sopporta valori termici di diversi gradi al di sotto dello zero; va comunque considerato che temperature inferiori ai – 15 °C possono danneggiare la pianta. Le esposizioni migliori sono gli ambienti completamente soleggiati, meglio se riparati perché l’albero è sensibile alle gelate primaverili, considerando la sua fioritura precoce; vegeta bene anche in aree parzialmente ombreggiate. Il siliquastro predilige i terreni calcarei, sciolti, profondi, fertili, anche argillosi ma ben drenati, si adatta sui suoli sassosi e subacidi, mentre rifugge quelli troppo compatti in quanto risultano soggetti ai ristagni idrici. Questa specie è originaria del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, nel nostro Paese è diffuso su tutto il territorio fino ai laghi prealpini, però non si spinge oltre i 400 m di altitudine.

Propagazione

Il siliquastro si moltiplica per seme e per propaggine. La semina si effettua in semenzaio ad inizio primavera, i semi vengono messi in contenitori con un substrato leggero e fertile che deve essere inumidito, in seguito vanno mantenuti al buio per favorire la germinazione, mentre all’emergenza delle piantine, si aumenta la luminosità. Successivamente le piantine si mettono a dimora in vivaio, dove permangono per almeno due anni; l’impianto si effettua in pieno autunno oppure ad inizio primavera. Per ottenere esemplari identici alla pianta madre si può ricorrere alla propaggine, però i rami interrati faticano ad emettere le radici.

Tecniche di coltivazione

L’albero di Giuda viene coltivato a scopo ornamentale nei parchi pubblici, nei giardini come esemplare isolato e per la formazione di alberature stradali in quanto possiede una buona resistenza all’inquinamento atmosferico. Nel caso della messa a dimora nei parchi pubblici, considerando le notevoli dimensioni della chioma in fase adulta, le piante devono essere distanziate tra loro almeno 7-8 m. Le operazioni di potatura consistono nell’asportazione dei rami secchi, danneggiati e di eventuali rami posizionati in basso nel caso delle alberature stradali; questi interventi vanno eseguiti dopo la fioritura. La concimazione si esegue durante all’impianto apportando del letame maturo, negli anni seguenti, qualora fosse necessario, si distribuisce del concime a base di fosforo e potassio prima della ripresa vegetativa. L’irrigazione è necessaria nei primi anni successivi all’impianto, mentre solitamente in fase adulta non si interviene perché il siliquastro possiede una buona resistenza alla siccità.

Parassiti

L’albero di Giuda è una pianta abbastanza soggetta ad attacchi di parassiti, tra i funghi si ricordano i marciumi radicali, che si instaurano in condizioni di asfissia radicale, i cancri rameali di Nectria galligena ed la verticillosi, la quale si instaura nel sistema vascolare causando il disseccamento dei rami. Gli insetti più pericolosi sono gli afidi, i coccidi e gli spillidi, tutti appartenenti all’ordine dei rincoti e nutrendosi della linfa, in caso di forti attacchi, possono provocare il deperimento delle parti legnose. Si interviene con degli insetticidi soltanto in caso di forti infestazioni.

Albero di giuda bonsai

Per gli amanti dell’albero di giuda, disporre di un giardino o di uno spazio verde sufficientemente ampio dove poter coltivare la pianta è fondamentale dato che può raggiungere i 10-12 m di altezza. Chi vive in un piccolo appartamento, magari privo di giardino o in condominio, la soluzione ottimale è optare per l’albero di giuda bonsai. I bonsai sono molto apprezzati perché racchiudono in se tutta la bellezza della pianta ma in uno spazio limitato e sono vere e proprie piante in miniatura dotate di un fascino particolare. I bonsai sono belli da vedere, facili da coltivare e donano all’ambiente un tocco di verde rendendolo più vivace e accogliente. Inoltre i bonsai vivono a lungo e non necessitano di particolari cure: sono quindi adatti anche a chi non possiede il cosiddetto pollice verde! In primavera, il vostro bonsai fiorirà proprio come la pianta in dimensioni naturali mostrando prima a suoi bellissimi fiori, successivamente i frutti contenenti i semi. Importante, per evitare di causare danni alla pianta e l’indebolimento dei suoi rami, è l’eliminazione repentina di quest’ultimi in modo tale da renderla leggera e forte.

Domande frequenti

  • Quando fiorisce l'albero di Giuda e quali sono le sue caratteristiche principali?
    La fioritura dell'albero di Giuda (Cercis siliquastrum) avviene a inizio primavera, tipicamente prima ancora che appaiano le nuove foglie. Una caratteristica distintiva è la caulifloria: i fiori, spesso rosa-violacei o bianchi nella varietà 'Alba', sbocciano direttamente dal fusto e dai rami legnosi, non solo dai nuovi germogli. Sono piccoli, profumati, riuniti in racemi e attirano api e insetti pronubi per l'impollinazione. Dopo la fioritura, la pianta produce legumi piatti penduli che restano sull'albero anche durante l'inverno.
  • Qual è il clima e il terreno ideali per coltivare il siliquastro?
    Il siliquastro predilige i climi temperati caldi ma tollera inverni con temperature fino a -15°C, purché non siano prolungati. Ama le esposizioni soleggiate, preferibilmente riparate dai venti freddi, poiché la fioritura precoce lo rende vulnerabile alle gelate tardive. Per quanto riguarda il suolo, cresce bene in terreni calcarei, sciolti, profondi e ben drenati. Tollerante anche su suoli sassosi e subacidi, soffre invece i terreni troppo compatti e umidi, che favoriscono i pericolosi ristagni idrici e il marciume radicale.
  • Come si propagano e si moltiplicano gli alberi di Giuda?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per propaggine. La semina si effettua in semenzaio all'inizio della primavera: i semi richiedono un periodo al buio per germinare e, una volta emerse le piantine, necessitano di maggiore luminosità. Le giovani piante restano in vivaio per almeno due anni prima del trapianto definitivo,最好在 autunno o inizio primavera. La propaggine è un metodo alternativo per cloni identici alla madre, ma è meno efficace poiché i rami interrati attecchiscono con difficoltà e lentezza.
  • È possibile coltivare l'albero di Giuda in vaso come bonsai?
    Sì, l'albero di Giuda può essere adattato alla tecnica del bonsai, rappresentando una soluzione ideale per chi dispone di spazi ridotti o appartamenti senza giardino. In questa forma, la pianta mantiene le sue caratteristiche ornamentali, inclusa la fioritura primaverile, in dimensioni ridotte. Richiede cure minime e non necessita di competenze specifiche avanzate. È fondamentale effettuare potature leggere e tempestive per eliminare i rami superflui, mantenendo la struttura leggera e forte, e garantire un'esposizione luminosa adeguata per favorire la crescita sana.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono il Cercis siliquastrum?
    Questa pianta è soggetta ad alcune patologie fungine e attacchi di insetti. Tra i funghi, i più comuni sono i marciumi radicali (causati da ristagni idrici), i cancri rameali dovuti a Nectria galligena e la verticillosi, che ostruisce il sistema vascolare portando al disseccamento dei rami. Tra gli insetti, gli afidi, i coccidi e gli spillidi succhiano la linfa, causando indebolimento e deperimento. Gli interventi chimici con insetticidi sono consigliati solo in caso di infestazioni gravi, privilegiando sempre la prevenzione attraverso un corretto drenaggio del suolo.

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