Olmo montano

Generalità

L’Olmo montano (Ulmus glabra) è un albero appartenente alla famiglia delle Ulmaceae che arriva a 35-40 m di altezza. La chioma ampia e non molto folta si forma a partire da un numero limitato di rami principali, a andamento ascendente. La corteccia è liscia e grigia e poi nel tempo diventa grigio bruna e divisa in placche di piccole dimensioni.I rami dell’anno sono pelosi e rossicci, con gemme nere. Le foglie sono caduche, alterne, di forma ovato-ellittica e lunghe da 6 a 16 cm e larghe sino a 10 cm, ricche di proteine di cui beneficia il suolo su cui cresce la pianta considerata pertanto specie miglioratrice del suolo. Sono verdi scure nella pagina superiore e chiare con peli lungo le nervature in quella inferiore. Hanno spesso forma asimmetrica e l’apice acuminato, a volte diviso in tre punte distinte. La fioritura avviene tra marzo e aprile, i fiori ermafroditi hanno 5-6 stami color porpora e sono verdastri. I frutti che maturano tra maggio e giugno sono samare lunghe circa 2 cm, ellittiche, al cui centro si trova il seme. La disseminazione è anemocora, la germinazione immediata ma non abbondante. L’apparato radicale è costituito da radici robuste ma superficiali. Le foglie possono essere usate come foraggio per il bestiame.
ulmus glabra lutescens

PIANTA di OLIVO GROSSA DI SPAGNA ALBERO DI ULIVO OLIVE da OLIO MENSA ULIVI DA 1/2 ANNI h 110/130cm AMDGarden

Prezzo: in offerta su Amazon a: 9,1€


Clima e terreno

camperdownii L’Olmo montano in Italia è presente su tutto il territorio con le uniche eccezioni di Basilicata e Sardegna, da 0 a 1200-1600 m sul livello del mare. E’ una specie eliofila che comunque non soffre troppo nella mezzombra, che predilige terreni non troppo compatti, fertili e areati, e a reazione neutra oppure sub-alcalina. Non è socievole e quindi lo si trova isolato o al massimo a piccoli gruppi, spesso accompagnato dal Tiglio nostrano. Il suo habitat in natura è rappresentato da boschi misti di latifoglie, forre, a volte in boschi planiziali, in pianure anticamente originate da depositi fluviali.

Lotus Grill LG BK Carbonella di Faggio 1KG

Prezzo: in offerta su Amazon a: 11,67€


Impianto e tecniche di coltivazione

L’olmo montano viene riprodotto per seme subito dopo la raccolta, in primavera. Si possono anche raccogliere i semi ancora verdi, quando sono già maturi ma ancora non si sono ancora seccati sulla pianta. Il primo inverno dei semenzali va trascorso in serra e si può procede all’impianto subito dopo l’ultima gelata, nella tarda primavere o a inizio estate. Non si aspettano più di due anni prima di mettere a dimora la pianta, dato lo sviluppo veloce della stessa e il tipo di apparato radicale. La cultivar “Camperdownii” viene propagata per innesto sulla specie tipica. L’olmo montano non produce spontaneamente polloni radicali come l’olmo campestre. L’olmo montano è un albero grande e maestoso, di aspetto nobile, ideale come esemplare isolato in spazi molto ampi, come focal point in giardini o parchi. Richiede un’area circostante che non ne limiti in alcun modo l’espandersi.


Parassiti e malattie

Come altri olmi, anche l’Olmo montano è soggetto alla grafiosi, malattia che provoca il disseccamento improvviso dell’albero con i rametti piegati a uncino, causata da un fungo portato sulla piata da insetti del genere Scolytus che scavano gallerie all’interno dei rami e portano il fungo a contatto con i vasi linfatici. Qui il fungo causa tracheomicosi, arrivando poi alle radici dove si può trasmettere anche a piante vicine a causa delle anastomosi radicali. Dato però che l’Olmo montano non produce anastomosi risulta essere più resistente alla malattia che nel suo caso parte sempre dai rami apicali e scende verso il basso, contrastata dall’albero che se non guarisce riesce comunque a sopravvivere per anni dopo essersi ammalato.


Caratteristiche del legno

Il legno di Olmo montano, per ragioni cromatiche, è meno pregiato di quello di Olmo campestre, ma gli utilizzi sono gli stessi (produzione di mobili, parquet, oggetti in ebanisteria o destinati a forti sollecitazioni, rivestimenti di un certo pregio e parti sommerse di navi) dato che è comunque un legno elastico, pesante e compatto, oltre che resistente e quasi impossibile da rompere.


Olmo montano: Varietà

Tra le cultivar di Olmo montano segnaliamo:

“Lutescens” alto 10-15 m e largo 12-20, a chioma ampia e foglie dorate tanto più appariscenti quanto più l’albero è esposto in pieno sole, molto appariscente, ideale per dare luce e colore, bellissimo come sfondo per mixed borders o isolato. Resistente all’inquinamento. Un vero e proprio must have tra gli alberi.

“Camperdownii” non si riproduce per seme, e in realtà non è nemmeno un vero Olmo montano dato che l’Olmo montano è solo il suo portainnesto. Infatti l’origine di questa cultivar si deve a una mutazione scoperta casualmente in Scozia e innestata su un Ulmus glabra, dalla quale provengono tutti gli Olmi Camperdown del mondo. Un Olmo Camperdown ha una chioma piangente molto caratteristica, piatta, coi rami contorti, ed è bello e affascinante in qualunque stagione compreso l’inverno, durante il quale si può ammirare il disegno complessivo delle sue ramificazioni senza l’ostacolo delle foglie. Bellissimo.

“Horizontalis” con branche orizzontali e rametti piangenti. Spesso più bello in inverno che durante la stagione vegetativa, conta comunque un certo numero di estimatori, soprattutto quando la pianta raggiunge una certa età.



COMMENTI SULL' ARTICOLO