Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Giardino · Alberi Latifolie

Quercia rossa

Aggiornato il 08 giugno 20117 capitoli5 domande frequenti
Quercus rubra habitus autunnale

Generalità

La Quercia rossa (Quercus rubra) è un albero appartenente alla famiglia delle Fagaceae, originario del Nord America e introdotto in Europa nel ‘700 a scopo ornamentale, dato il bellissimo colore rosso che assume in autunno soprattutto negli esemplari più giovani. Arriva a 25-30 m di altezza, ha il fusto dritto che diventa globoso con l’età e la chioma espansa a bassa altitudine, mentre in quota può assumere forma più stretta per contenere i danni prodotti dalla neve. E’ quindi una specie dotata di un certo polimorfismo. La corteccia da cui si ricava un colorante rossastro è grigio lucente in giovane età, poi opaca e rugosa, fessurata. Nei rami più giovani è liscia e grigia, solcata da striature verdi molto ornamentali, i giovani ramuli sono rossi e glabri. Le foglie sono caduche, alterne, lunghe 10-30 cm e larghe 10-20, ellittiche, ovate, con lobi poco dentati che arrivano al massimo fino a metà del lembo. Hanno colorazione verde scuro sulla pagina superiore e sono pallide e con ciuffi di peluria marrone all’ascella delle nervature in quella inferiore. In autunno assumono sfumature rosse e brune di grande effetto complessivo. I fiori che compaiono da aprile fino all’inizio di maggio sono a sessi separati e compresenti sulla spessa pianta. I maschili sono amenti giallo-verdi e penduli, quelli femminili ancor meno appariscenti sono singoli o riuniti in piccoli gruppi, all’ascella delle foglie. Il frutto che matura nell’arco di due anni è una ghianda ovale di 2-3 cm con cupola appiattita o poco avvolgente sostenuta da un breve peduncolo. Ha un apparato radicale profondo che può consolidare anche i terreni più instabili che presenta simbiosi micorrizica. Produce molto polline considerato moderatamente allergenico.

Clima e terreno

Si è naturalizzata in Campania, Basilicata e in tutto il Nord Italia. Soffre i climi troppo aridi e caldi, preferendo estati fresche e inverni piovosi. Tollera bene temperature fino a -25°C. Preferisce suoli drenati, profondi e fertili. Non prospera altrettanto su quelli più calcarei dando problemi di clorosi, differenziandosi quindi dalle altre querce che invece richiedono una reazione leggermente alcalina dal terreno di impianto. Il terreno ideale deriva da rocce acide come i graniti. Non ama la vicinanza di altre piante e preferisce potersi espandere liberamente. Non tollera l’ombra come altre querce.

Impianto

La propagazione avviene per seme. La messa a dimora avviene a novembre su terreno ben lavorato, con un buon drenaggio ma ancora sufficiente umidità. La buca d’impianto sarà profonda 160 cm e larga altrettanto, con 10 cm di ciottoli sul fondo e una miscela di riempimento data da terra di scavo, terriccio universale o di foglie e sabbia (per il 20%). Il tutore va eliminato dopo tre o quattro anni. La concimazione serve solo in caso di terreni molto poveri e per le piante giovani, e va effettuata in primavera (prodotto a lenta cessione) e autunno (letame maturo o compost).

Tecniche di coltivazione

Date le sue caratteristiche di veloce accrescimento e rusticità viene usata in parchi, giardini, alberature. Ideale come grande esemplare isolato. Potature di formazione a anni alterni si rendono necessarie per quelle piante che non possono beneficiare di un’esposizione in pieno sole e che quindi tendono a piegarsi verso la luce diventando asimmetriche. Viene usata anche in selvicoltura dove si sfruttano la velocità dell’accrescimento e la sua resistenza nei confronti dell’Oidio.

Parassiti e malattie

Come altre querce è soggetta a marciumi radicali, carie del legno e attacchi di afidi, cerambicidi o processionarie. Una posizione ventilata ne favorisce la salute. Segnaliamo inoltre che anche Q. rubra è soggetta alla sindrome da deperimento della quercia (“Oak Decline” o “Oak Puzzle Disease”) ormai presente in tutta Italia, ma ancora non del tutto compresa. Si manifesta con rarefazioni della chioma, avvizzimento fogliare, disseccamento dei rami, mucillagine che cola dal fusto e soprattutto con la forte diminuzione delle micorrize vitali a livello radicale. I fattori scatenanti la sindrome sembrano essere inquinamento, siccità, sbalzi termici, infestazioni di insetti defogliatori, danni a seguito di forti venti, alterazioni dell’apparato radicale, insufficienti riserve di amido nella pianta e forse anche l’età. Tra i fattori contribuenti ricordiamo invece i patogeni fungini, in particolare Diplodia mutila, Fusarium eumartii e i basidiomiceti del genere Armillaria. Per contrastare questa sindrome è bene considerare i fattori ambientali predisponenti, evitando alla pianta insufficiente drenaggio, stress idrici, suoli tropo poveri e ambienti troppo inquinati, oltre a spazi limitati per lo sviluppo della chioma.

Caratteristiche del legno

Il legno non è pregiato come quello delle querce europee, però è durevole e facile da lavorare. Viene utilizzato per pavimenti, serramenti, paleria e come combustibile.

Varietà

Esiste un ibrido ornamentale di Q. rubra x Q. phellos, di medio-grandi dimensioni, molto aggraziato e con rami flessuosi, resistente alle basse temperature e con foglie persistenti fino a gennaio-febbraio di forma molto variabile, che in autunno sono o rosse come in Q.rubra o gialle come in Q. phellos.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la Quercia rossa?
    L'impianto della Quercia rossa deve avvenire a novembre, quando il terreno è stato ben lavorato e mantiene ancora un'adeguata umidità. È fondamentale preparare una buca ampia, profonda circa 160 cm e larga altrettanto. Sul fondo si consiglia di inserire uno strato di 10 cm di ciottoli per garantire un ottimo drenaggio, essenziale per questa specie. Il riempimento deve essere realizzato con una miscela composta da terra di scavo, terriccio universale o di foglie e sabbia (quest'ultima per il 20% del volume totale). Dopo la messa a dimora, la pianta va tutorata, ma il sostegno va rimosso dopo tre o quattro anni per permettere allo stelo di indurirsi naturalmente.
  • La Quercia rossa soffre il clima mediterraneo caldo e secco?
    Sì, la Quercia rossa soffre significativamente i climi troppo aridi e caldi. Predilige estati fresche e inverni piovosi, tollerando bene il freddo fino a -25°C. Inoltre, è molto sensibile ai terreni calcarei, sui quali non prospera e sviluppa facilmente clorosi fogliari, a differenza di molte altre querce europee che gradiscono suoli leggermente alcalini. L'habitat ideale corrisponde a suoli derivati da rocce acide come i graniti. Se coltivata in zone calde, richiede innegazioni regolari e un'ombreggiatura parziale nelle ore più calde per evitare stress idrico eccessivo.
  • Cosa causa il deperimento della Quercia (Oak Decline)?
    La sindrome da deperimento della quercia, nota come Oak Decline, è causata da una combinazione di fattori ambientali e biologici. I principali fattori scatenanti includono inquinamento, siccità, sbalzi termici, attacchi di insetti defogliatori, danni da vento e alterazioni radicali. Contribuiscono inoltre patogeni fungini come Diplodia mutila, Fusarium eumartii e Armillaria. La malattia si manifesta con rarefazione della chioma, avvizzimento fogliare, disseccamento dei rami e fuoriuscita di mucillagine dal tronco. Per prevenirla, è cruciale evitare ristagni idrici, stress idrici, suoli poveri e ambienti inquinati, garantendo alla pianta spazio sufficiente per lo sviluppo.
  • È vero che la Quercia rossa provoca allergie?
    La Quercia rossa produce una quantità significativa di polline durante la fioritura primaverile (aprile-maggio). Tuttavia, il suo polline è considerato moderatamente allergenico rispetto ad altre specie arboree impollinate dal vento. Nonostante ciò, individui particolarmente sensibili potrebbero accusare reazioni. Per mitigare il rischio, si consiglia di posizionare l'albero lontano dalle aree di permanenza prolungata, come finestre o terrazze. La scelta di esemplari maschi o femmine può influenzare la produzione di polline o semi, ma la specie in generale rimane una fonte di polline attiva nel periodo primaverile.
  • Come si comporta la Quercia rossa rispetto alla competizione con altre piante?
    La Quercia rossa non tollera bene la vicinanza di altre piante e preferisce crescere in spazi ampi, potendosi espandere liberamente. A differenza di alcune specie ombrofile, non sopporta l'ombra densa creata da vegetazione circostante. Questa esigenza la rende ideale come esemplare isolato in grandi giardini o parchi, dove può sviluppare la sua chioma espansa senza interferenze. In contesti forestali o boschivi competitivi, potrebbe subire stress o deformazioni se costretta a competere per la luce solare diretta, specialmente nelle fasi giovanili.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche