Salice odoroso

Generalità

Il Salice odoroso (Salix pentandra) è un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Salicaceae. Assume un portamento arboreo o cespuglioso alto 4,5-15 m, con uno o più tronchi che tendono a essere corti e piuttosto sottili. La chioma tende a essere globosa soprattutto quando la pianta vegeta liberamente in aree aperte. La corteccia del tronco e dei rami principali è di un color grigio più o meno chiaro e relativamente liscia, a parte alcuni lievi solchi longitudinali largamente spaziati tra loro. I ramoscelli invece sono bruno-rossicci oppure verdi e chiari oppure giallo-verdi, ma in ogni caso lisci e lucidi. Le foglie sono decidue, alterne, piuttosto rigide e coriacee, lunghe 5-10 cm e larghe 5 cm, lanceolate, ovate o ellittiche, con il margine serrato. La base è arrotondata e l’apice brevemente affusolato, la pagina superiore è verde intenso, liscia e glabra, mentre quella inferiore è più chiara. Schiacciando le foglie si avverte un profumo caratteristico, dolce e legnoso, simile a quello dell’olio detto Wintergreen. Il picciolo presenta due o più ghiandole piccole ma ben visibili, vicino alla base della foglia. L’albero è dioico quindi esistono individui maschili e femminili separati di Salice odoroso. La fioritura avviene tra maggio e giugno. Le infiorescenze di entrambi i sessi sono sorrette da corti gambi pelosi. Quelle maschili sono cilindriche e giallastre, a portamento ascendente, composte da singoli elementi con 4-10 stami ciascuno, di solito 5, e né petali né sepali bensì un’unica brattea basale pelosa con un paio di ghiandole. Le infiorescenze femminili sono un po’ più grandi, sempre cilindriche ma verdastre, composte da singoli elementi costituiti dall’ovario nudo lungo 6 mm, lucido e glabro, di forma allungata, senza sepali né petali ma anch’essi con una brattea basale pelosa con due piccole ghiandole. Verso la metà dell’estate le infiorescenze femminili si sviluppano in capsule lunghe 6-8 mm che diventano scure e si aprono a maturità, lasciando fuoriuscire i semi avvolti da pappi cotonosi per la dispersione anemocora. L’apparato radicale è superficiale e esteso, non pollonante, piuttosto robusto e potenzialmente dannoso per fognature e costruzioni.
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Clima e terreno

fiori salice odoroso Il Salice odoroso è presente in Italia tra 500 e 1900 metri sul livello del mare solo in Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Lazio e Molise. Eliofilo, vegeta al meglio su suoli fertili e umidi, pesanti, a pH acido, in un clima fresco e di tipo continentale o montano, ma può adattarsi a una grande varietà di condizioni. Sopporta l’ombreggiatura e anche la siccità ma solo dopo l’attecchimento.

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Impianto e tecniche di coltivazione

La propagazione del Salice odoroso avviene per seme in terreno umido subito dopo la raccolta, dato che la vitalità della semente non si mantiene a lungo, oppure per via vegetativa tramite talee legnose da novembre a febbraio o semilegnose da giugno a agosto. Dato il suo apparato radicale è preferibile mettere le talee direttamente a dimora curando la pacciamatura soprattutto all’inizio, oppure effettuare i trapianti durante l’autunno quando la pianta è ancora molto giovane. Il Salice odoroso ha delle foglie molto ornamentali ed è ideale come elemento sul fondo di mixed borders, in posizioni umide magari vicino a fontane o laghetti, accompagnato a altri salici non necessariamente di minori dimensioni e comunque in varietà (come per esempio il Salix erythroflexuosa “Golden curls” dai rami contorti e rosso dorati)oppure a betulle o Prunus serrula (il Ciliegio tibetano dalla corteccia molto appariscente) per creare un winter garden associato a bulbose come i vari galanthus e crocus, oppure a erbe come Carex o Ophiopogon planiscapus nigrescens. Non è una pianta longeva, ma come gli altri salici cresce velocemente. Molto amato dalle api, dato che l’impollinazione è anemofila, può entrare a far parte di un giardino naturale in cui contribuire attivamente alla salute del piccolo ecosistema aumentandone la biodiversità compressiva. Può essere usato in ambienti montani per consolidare terreni anche in pendenza. Non è strettamente necessario potarlo ogni anno, o ogni due, ameno che non lo si coltivi per ottenere i giovani getti da usare per la fabbricazione di canestri. Lasciato sviluppare liberamente si ottiene una pianta molto più bella.


Parassiti e malattie

Come molti altri Salici, Il Salice odoroso è sensibile agli attacchi fungini. Può sviluppare vari tipi di cancri, la Carie del legno, e ammalarsi di Oidio, Ruggine oppure Tracheomicosi. Viene attaccato da Acari, Rodilegno rosso (Cossus cossus), Punteruolo del Pioppo, Bombice del salice e imenotteri tentrenidi.


Salice odoroso: Caratteristiche del legno

Come nel caso di tutti gli altri salici i suoi rami possono essere utilizzati per intrecciare cesti, pannelli e schermi da esterno. Le foglie, molto aromatiche anche quando vengono seccate, sono utilizzate per il pot-pourri.



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