Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Arredamento giardino · Attrezzi da giardinaggio

Affilare le cesoie da potatura prima dell'inverno: come fare

Aggiornato il 26 ottobre 20264 capitoli
Perché affilare le cesoie prima del rimessaggio invernale

Perché affilare le cesoie prima del rimessaggio invernale

Alla fine della stagione le cesoie arrivano con il filo arrotondato, tracce di linfa secca e spesso un velo di ossidazione: se le chiudi così nel ripostiglio, in primavera le ritrovi peggio di come le hai lasciate, perché resina e umidità continuano a lavorare sull'acciaio anche a cassetta chiusa. Affilare le cesoie da potatura prima dell'inverno ti risparmia quel lavoro doppio e ti mette in mano un attrezzo pronto quando servirà davvero, cioè ai primi tagli di fine inverno su fruttiferi e rose. C'è poi una ragione che riguarda le piante più dell'attrezzo. Una lama smussata non taglia, schiaccia: il legno si sfilaccia, la ferita resta aperta più a lungo ed è più esposta a funghi e parassiti. Un tagliente in ordine chiude il taglio netto, richiede meno forza sulla mano e ti fa stancare meno dopo mezza giornata di potatura.

Smontare e pulire le lame: resina, sporco e ruggine

Prima di toccare il filo conviene lavorare su un attrezzo pulito, perché sporco e resina nascondono le ammaccature e intasano l'abrasivo. Svita il dado centrale con una chiave regolabile e separa le lame, mettendo bullone, dado e rondella in un barattolo: sono i pezzi che si perdono per primi. Togli il grosso dello sporco con una spazzola metallica, poi sgrassa la linfa indurita con un panno e un po' di alcol denaturato, insistendo sulla zona dove la lama scorre sulla controlama. Se trovi ruggine, l'ammollo in aceto bianco con sale sciolto dentro la stacca bene: lascia le parti in immersione alcune ore, fino a una notte nei casi peggiori, quindi strofina con lana d'acciaio. Sciacqua, passa qualche minuto in acqua e bicarbonato per neutralizzare l'acido e asciuga subito, perché l'acciaio bagnato si ossida in fretta. Se invece la lama è incrinata, piegata o corrosa su tutto il tagliente, non vale la pena insistere: monta un ricambio o sostituisci l'attrezzo.

Angolo, grana e bava: l'affilatura passo per passo

Guarda com'è fatta la coppia di lame, perché cambia cosa affilare. Nelle cesoie bypass, le più usate sul legno vivo, una lama affilata scorre accanto a una controlama piatta: lavori solo sullo smusso esterno della prima e la seconda la lasci com'è. Nei modelli a incudine la lama taglia premendo su una piastrina di appoggio, e anche qui l'affilatura riguarda il solo tagliente. Prendi una pietra da affilare piccola o una lima diamantata di grana media, intorno a 400-1000, e segui l'angolo che la lama ha già: appoggia l'abrasivo sullo smusso e tira passate lunghe dal tallone verso la punta, sempre nello stesso verso, senza insistere oltre il necessario. Se il filo è curvo, scegli una lima o una pietra che accompagni la curvatura invece di spianarla. Dopo qualche passata gira la lama e tocca il rovescio: senti una bava, un filo di metallo sollevato. Quel lato non va affilato, bastano due o tre passaggi leggerissimi per staccarla. Se usi un utensile rotante, tienilo a giri bassi e non fermarti sullo stesso punto, perché l'acciaio che si scalda perde la tempra e il filo non tiene più; occhiali, guanti e mascherina servono sempre. La prova la fa un rametto verde di circa un centimetro: deve cedere con un taglio netto, senza schiacciarsi.

Olio, registrazione del dado e rimessaggio fino a primavera

Rimontato l'attrezzo, resta la parte che decide in che stato lo ritroverai. Elimina la polvere metallica con un panno, passa un velo di olio leggero sulle lame e una goccia sul perno, poi rimetti rondella e dado stringendo quel tanto che basta: le lame devono sfiorarsi senza gioco laterale e l'apertura deve restare morbida. Controlla la molla e il fermo di sicurezza, che sono le parti che cedono prima; su molte cesoie da potatura si trovano come ricambio e si cambiano in un minuto. Per il rimessaggio scegli un posto asciutto e ventilato, non il pavimento del capanno né una cassetta sigillata dove l'umidità resta. Riponi le forbici con il fermo inserito, avvolte in un panno appena unto, e dai un'occhiata a metà inverno: se compaiono punti di ossidazione, una passata d'olio basta a fermarli. Quando riprenderai a potare partirai da un filo già pronto, e ti resterà solo da disinfettare le lame quando passi da una pianta malata a un'altra.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche