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Come pulire il barbecue prima di riporlo per l'inverno

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Perché la pulizia di fine stagione conta, e quando conviene farla (foto Barbecue Aster Cucine Outdoor lineare)

Foto: Barbecue Aster Cucine Outdoor lineare

Perché la pulizia di fine stagione conta, e quando conviene farla

Quando le serate si accorciano e la griglia resta spenta per settimane, pulire il barbecue non è l'ultima incombenza della stagione ma la prima manutenzione di quella successiva. I residui di grasso e i frammenti carbonizzati, una volta freddi, si comportano come una pellicola che trattiene umidità: su acciaio e ghisa è così che nasce la ruggine, e su un apparecchio a gas sono anche la causa più comune di accensioni irregolari alla ripartenza. Il momento giusto arriva subito dopo l'ultima grigliata, prima che l'aria si faccia umida e le temperature notturne scendano: lavorare con il bel tempo ti permette di asciugare ogni pezzo all'aperto, che è il passaggio più importante di tutta l'operazione. Se puoi, approfitta di una cottura ancora in corso e lascia le barre sul calore alto per qualche minuto a fine grigliata: i residui si carbonizzano e si staccano con una passata di spazzola, così il grosso del lavoro a freddo lo avrai già risparmiato.

Griglie, braciere e cenere: la pulizia a freddo pezzo per pezzo

A barbecue completamente freddo smonta tutto quello che si smonta: griglie, graticole, deflettori di calore, cassetto raccogli-cenere. Lascia le griglie in ammollo in acqua calda con un detergente sgrassante delicato e concedi tempo al bagno, perché l'ammollo fa quasi tutto il lavoro al posto tuo; poi passa una spugna non abrasiva seguendo il verso delle barre. Sulle superfici smaltate o trattate evita prodotti aggressivi e pagliette metalliche, che rigano il rivestimento ed espongono il metallo sottostante. La cenere va rimossa sempre, perché è igroscopica, cioè assorbe l'umidità dell'aria e tiene bagnato il braciere per mesi. Verifica che sia fredda da molte ore, poi raccoglila in un contenitore metallico con coperchio e mai in sacchetti o secchi di plastica: sotto uno strato di cenere apparentemente spenta la brace può restare viva a lungo. Finito il lavaggio asciuga ogni componente con un panno e lascialo al sole o in un ambiente arieggiato fino a quando non resta traccia di umidità. Sulla ghisa e sull'acciaio non inossidabile passa infine un velo di olio alimentare ad alto punto di fumo: ricrea la protezione che il detergente ha portato via e ti restituisce griglie pronte all'uso alla prima occasione utile.

Modelli a gas e a pietra lavica: bruciatori, vaschetta e bombola

Sui modelli a gas la pulizia di fine stagione comincia dalla sicurezza: chiudi il rubinetto della bombola e scollega il riduttore prima di mettere le mani all'interno. Togli quindi griglie e deflettori e libera i bruciatori dai residui, spazzolandoli nel senso della lunghezza con una spazzola non metallica e ripassando i fori con un attrezzo sottile, perché un foro ostruito si traduce in fiamma irregolare e cottura disomogenea. Svuota e lava la vaschetta o il cassetto di raccolta dei grassi, che è il punto in cui si accumula più materiale infiammabile. Se il tuo apparecchio lavora con la pietra lavica, fai bruciare i lapilli a vuoto a fiamma alta per qualche minuto, così il grasso assorbito si incenerisce, poi capovolgili; quando i pezzi risultano sbriciolati o unti in profondità conviene sostituirli alla ripresa, perché non accumulano più calore in modo uniforme. Approfitta della sosta per controllare il tubo di collegamento e la data di scadenza stampigliata sopra, le fascette e lo stato della guarnizione del riduttore. La bombola, infine, va riposta all'aperto o in un locale ventilato fuori terra, mai in cantina o in un vano interrato.

Coprire, sollevare e riporre: dove far passare l'inverno

Un barbecue pulito e asciutto si conserva bene quasi ovunque, purché non resti a contatto con il terreno né con l'acqua che ristagna. Se hai un garage, un ripostiglio o una tettoia, portalo al riparo smontato nelle parti più delicate e tieni dentro casa i componenti elettronici, come l'accenditore a batteria o il termometro, che soffrono il freddo e la condensa più del resto della struttura. All'aperto, solleva il corpo su due listelli o su un pallet e scegli un telo da esterno traspirante invece di un foglio di plastica: una copertura impermeabile che non respira intrappola l'umidità e la deposita proprio sulle superfici che vuoi proteggere. Lascia il coperchio appoggiato ma non sigillato, oppure sistema nel braciere una bustina di sali assorbi-umidità, e nei barbecue in muratura ripara il piano di cottura e i mattoni refrattari dalla pioggia, perché il refrattario che si imbeve e poi gela tende a sfaldarsi. Un controllo a metà inverno, in una giornata asciutta, ti basta per scoprire in tempo un ristagno sotto il telo e arrivare alla prima grigliata di primavera senza sorprese.

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