Perché il ghiaccio rompe vasche, pompe e raccordi
Una fontana da giardino in inverno corre un rischio molto concreto: l'acqua che resta nella vasca, nei tubi e nel corpo della pompa, gelando, aumenta di volume e spinge sulle pareti che la contengono con una forza enorme, come una bottiglia piena dimenticata in congelatore. La pietra ricostruita, il cemento e la ghiaia lavata reggono bene le temperature sotto lo zero finché sono asciutti, ma basta un ristagno in una cavità per aprire una crepa, e una vasca crepata difficilmente torna a tenere come prima. La parte più delicata è però quella che non si vede. Le pompe sommerse hanno girante e guarnizioni che il ghiaccio può spaccare, e i raccordi idraulici sotto la fontana, spesso troppo vicini alla superficie del terreno, sono i primi a soffrire. Se la tua fontana è alimentata dalla rete idrica, pensa anche al tratto di tubazione interrato: una rottura lì resta invisibile fino al primo riempimento di primavera, quando te ne accorgi dal consumo o da una zona di prato sempre bagnata. Capire dove si annida l'acqua ti permette di decidere in anticipo cosa svuotare, cosa smontare e cosa coprire.
Svuotare la vasca e togliere pressione all'impianto
Il primo intervento, da fare prima delle gelate notturne e non quando sono già arrivate, è lo svuotamento completo. Spegni la pompa, scollega l'alimentazione elettrica e togli tutta l'acqua dalla vasca, aiutandoti con il tappo di scarico se c'è oppure con un secchio e una spugna per gli ultimi centimetri. Approfitta del momento per pulire le pareti interne da alghe e depositi di calcare, perché una vasca sporca lasciata a riposo per mesi si macchia in modo più tenace. Controlla anche le cavità secondarie della fontana da giardino, come i piatti a cascata o le conche delle statue, dove l'acqua piovana tende a ristagnare. Se la fontana è collegata all'impianto idrico, chiudi il rubinetto di intercettazione, che in una buona installazione si trova dentro un pozzetto ispezionabile vicino alla fontana. Poi apri il rubinetto della fontana stessa e, se è presente, quello sulla derivazione a T subito a valle della chiusura: così l'acqua rimasta nel tratto di tubo tra i due punti defluisce invece di gelare in pressione. Se il tuo impianto non prevede questo secondo scarico, valuta di farlo aggiungere da un idraulico alla prima occasione, perché è una piccola spesa che ti evita di scavare in primavera per cercare una perdita.
Pompa, filtro e luci: come conservarli fino a primavera
Una volta vuota la vasca, estrai la pompa sommersa e non lasciarla all'aperto nemmeno se asciutta, perché gli sbalzi termici e l'umidità rovinano guarnizioni e cuscinetti. Smontala nelle sue parti accessibili, sciacqua la girante e il prefiltro e sciogli le incrostazioni di calcare lasciandola qualche ora in acqua e aceto bianco prima di risciacquarla bene. Per le pompe a tenuta stagna è pratica diffusa conservarle immerse in un secchio d'acqua pulita in un locale che non gela, come una cantina o un garage, in modo che le guarnizioni non si secchino: verifica comunque cosa indica il libretto della tua, perché i modelli con lubrificazione a olio hanno indicazioni diverse. Stesso trattamento per i faretti subacquei, i tubi flessibili e gli eventuali ugelli degli zampilli, che vanno svuotati, asciugati e riposti al coperto. Se la fontana ha un trasformatore o una centralina esterna, scollegala dalla presa e proteggila dall'umidità. Fai attenzione alle fontane con pompa integrata nel basamento, che a volte non si può togliere: in quel caso svuota il corpo pompa inclinando il pezzo o soffiando nel tubo di mandata, e cura con più attenzione la copertura. Un inverno passato al caldo allunga sensibilmente la vita della pompa, che è il componente che si guasta più spesso.
Coprire la fontana o spostarla al riparo: cosa cambia col materiale
Con la fontana da giardino vuota e pulita resta da impedire che pioggia e neve la riempiano di nuovo. Il sistema più efficace per i modelli pesanti in pietra ricostruita o in cemento è avvolgerli con pannelli di polistirolo sulle superfici piane e con un telo impermeabile fissato con corde o elastici, lasciando qualche spiraglio alla base perché l'umidità possa uscire. Il telo, scaldato dal sole nelle ore centrali, crea un leggero effetto serra che aiuta a tenere raccordi e tubature sopra lo zero. Evita i teli appoggiati direttamente sulla pietra senza strato isolante: la condensa che si forma sotto gela e fa lo stesso lavoro dell'acqua piovana. Se la fontana è in resina, in terracotta o in pietra naturale porosa, e le dimensioni lo permettono, portala in un locale coperto, perché questi materiali risentono dei cicli di gelo e disgelo più della pietra ricostruita. Durante l'inverno dai un'occhiata alla copertura dopo le nevicate e il vento forte, e rimettila a posto se si è spostata. Con i primi tepori non avere fretta di riempire: aspetta che le notti restino stabilmente sopra lo zero, controlla che non ci siano crepe e che la pompa giri, e solo allora riapri il rubinetto di intercettazione.





