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Come svuotare l'impianto di irrigazione prima del gelo

Aggiornato il 04 ottobre 20264 capitoli
Perché il gelo danneggia l'impianto e quando conviene intervenire

Perché il gelo danneggia l'impianto e quando conviene intervenire

Svuotare l'impianto di irrigazione prima del gelo serve a evitare che l'acqua rimasta nelle tubazioni congeli: quando ghiaccia, l'acqua aumenta di volume di circa il nove per cento e, dentro un tubo chiuso, questa espansione genera una pressione che nessun componente è progettato per reggere. I punti che cedono per primi sono quasi sempre gli stessi, cioè raccordi, giunti, curve e valvole, mentre il tubo in polietilene, essendo flessibile, resiste un po' meglio ma non è immune. Il danno spesso non si vede subito: la crepa si forma di notte e la scopri solo in primavera, quando riapri l'acqua e trovi una perdita o un impianto che non tiene più la pressione. Il tratto più esposto è quello compreso tra il punto di presa e le elettrovalvole, perché resta in pressione anche quando non si irriga. La parte a valle, tra elettrovalvole e irrigatori, si riempie solo durante il ciclo e in un impianto interrato corre a venti o trenta centimetri di profondità, dove il terreno la isola abbastanza bene. Il momento giusto per intervenire è la fine della stagione irrigua, quando le piogge autunnali rendono inutili le annaffiature e le minime notturne cominciano ad avvicinarsi allo zero: se aspetti la prima gelata vera, rischi di arrivare tardi.

Chiudere l'acqua a monte e scaricare le linee per gravità

Lo svuotamento comincia a monte: chiudi il rubinetto principale o la valvola generale che alimenta l'impianto di irrigazione, poi apri i rubinetti di scarico, che in un impianto ben progettato si trovano nei punti più bassi delle linee. Se le tubazioni hanno tappi terminali, toglili, così l'acqua residua esce per gravità. Apri anche le elettrovalvole con la leva o la vite di sfiato manuale, in modo che la pressione del tratto a monte si scarichi e le linee a valle possano vuotarsi. Lascia aperti scarichi e tappi per tutto l'inverno: un tubo vuoto e aperto non ha nulla da temere dal ghiaccio. Se le linee sono lunghe o presentano tratti in contropendenza, la sola gravità non basta a liberare le sacche d'acqua. Puoi allora soffiare aria compressa nelle tubazioni, un settore alla volta e a bassa pressione, perché un getto troppo forte danneggia irrigatori e raccordi: se non disponi di un compressore regolabile, affida questa fase a un installatore. Con la microirrigazione di superficie è più semplice: stacca l'ala gocciolante dal rubinetto o dal filtro, togli i tappi di fondo e solleva i tubi partendo dal punto più alto, così si vuotano da soli, oppure arrotolali e riponili al coperto.

Elettrovalvole, filtri, pompa e irrigatori: i componenti da mettere al riparo

Una volta scaricate le linee, dedicati ai componenti che trattengono acqua anche quando l'impianto sembra vuoto. Le elettrovalvole nel pozzetto hanno una camera interna che non si svuota da sola: aprile manualmente e, se il pozzetto è umido o poco profondo, valuta di smontarle e portarle al chiuso. I programmatori da rubinetto con elettrovalvola incorporata vanno sempre staccati e conservati al riparo. Il filtro merita la stessa attenzione: svita la tazza, estrai la cartuccia o la rete, lavala e svuota completamente il corpo, dove resta acqua sul fondo anche a valvola chiusa. Controlla anche le guarnizioni: una gomma indurita dal freddo è la prima causa di gocciolamenti alla riapertura. Se l'impianto di irrigazione è alimentato da una pompa, svuotala dal tappo di scarico e, se è esterna, portala in un locale asciutto o coprila con materiale isolante. Richiudi i pozzetti con il coperchio e, dove l'inverno è rigido, aggiungi uno strato di isolante sopra le elettrovalvole.

Centralina, batterie e controllo finale prima della riapertura

Resta la centralina, che non contiene acqua ma soffre comunque freddo e umidità. Se è un programmatore a batteria, da rubinetto o da pozzetto, togli le pile e conserva l'apparecchio in casa: una batteria che si scarica o si ossida durante l'inverno ti lascia con i contatti rovinati in primavera. I programmatori a 24 volt in corrente alternata, fissati a parete in garage o in un locale tecnico, possono restare al loro posto: portali in modalità di spegnimento o di sospensione, così non comandano cicli su un impianto di irrigazione ormai vuoto, e verifica che ora e programmi restino memorizzati. Approfitta della chiusura per un controllo generale: percorri le linee, osserva raccordi e pozzetti, annota gli irrigatori che hanno lavorato male durante l'estate e i pezzi da sostituire, così ordini i ricambi con calma invece di cercarli in primavera. Alla riapertura procedi al contrario: richiudi scarichi e tappi, rimonta filtri e programmatori, poi riapri il rubinetto generale lentamente e fai girare un settore alla volta cercando perdite nei punti di giunzione. Un impianto svuotato con cura riparte senza sorprese e ti risparmia scavi e riparazioni proprio nel periodo in cui il prato ha più bisogno d'acqua.

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