Generalità
Il coriandolo appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, al genere Coriandrum ed alla specie sativum. È una pianta erbacea annuale, alta 50-60 cm e larga 20 cm, con un portamento eretto e con fusti verdi, lisci e ramificati alla sommità; le radici sono fittonanti, sottili, di color marroncino e poco sviluppate lateralmente. Le foglie sono alterne, verdi chiare e presentano diverse caratteristiche a seconda di come sono inserite sul fusto: quelle basali sono picciolate e lievemente incise mentre le foglie apicali sono sessili, molto fini ed hanno delle incisioni particolarmente profonde. I fiori sono piccoli, con cinque petali di colore bianco o rosa e riuniti in infiorescenze ombrelliformi che maturano in maniera scalare; la fioritura si verifica ad inizio estate, nei mesi di giugno e luglio. I semi sono tondeggianti, di colore marrone chiaro, caratterizzati da un profumo sgradevole se immaturi, mentre una volta maturi forniscono un aroma piacevole, mantengono la loro capacità di germinazione per almeno due anni e sono la parte di pianta maggiormente utilizzata.
Clima e terreno
Il coriandolo preferisce i climi temperati; i valori termici ideali per la germinazione oscillano intorno ai 10-15 °C in condizioni di asciutto ed è in grado di resistere a temperature di poco inferiori allo zero. Le esposizioni migliori sono gli ambienti in pieno sole, meglio se riparati dai venti. Il coriandolo predilige terreni sciolti, di medio impasto, ben drenati e calcarei, però vegeta bene anche su quelli argillosi e subacidi, mentre rifugge i suoli umidi e compatti in quanto soggetti a ristagni idrici che possono provocare la morte della pianta. La specie è originaria del Nord Africa e dell'Oriente; attualmente si coltiva in India, nell’Europa centrale, negli Stati Uniti e in Russia.
Varietà
Le cultivar di coriandolo si distinguono tra loro in base alla dimensione del seme ed alla parte della pianta utilizzata. Le varietà impiegate nei climi tropicali appartengono alla sottospecie vulgare, sono caratterizzate da semi di grosse dimensioni (diametro di 5 mm) e si utilizzano per la produzione dei semi stessi. Le cultivar impiegate nelle zone a clima temperato appartengono alla sottospecie microcarpon, che presenta semi piccoli, con un diametro inferiore ai 3 mm e sono destinate alla produzione di olio, foglie e semi.
Tecniche di coltivazione
La propagazione del coriandolo avviene per seme; prima della semina il terreno deve essere ben affinato. La semina si effettua ad inizio primavera, prevalentemente in aprile, con il seme posto nel terreno ad almeno 3-4 cm di profondità. Le distanze tra le file sono di 30 cm, mentre sulla fila di 3-4 cm, con una densità di semina superiore alle 100 piante/mq. È consigliabile adottare ampi avvicendamenti, evitando di seminare sullo stesso terreno il coriandolo, oppure una coltura appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, nei 4-5 anni successivi. Il controllo delle erbe infestanti si esegue effettuando delle sarchiature tra una fila e l’altra. Il coriandolo è una pianta con elevate esigenze in fosforo, che va distribuito insieme al potassio durante la preparazione del letto di semina, mentre l’azoto si somministra all’impianto senza eccedere, altrimenti le piante crescono molto rapidamente e cadono a terra in quanto non resistono ad agenti atmosferici come pioggia e vento. Generalmente la coltura non necessita di irrigazioni. Il coriandolo è una pianta rustica, per cui è poco soggetto ad attacchi di parassiti; tra i funghi si ricordano i marciumi radicali, che si verificano in condizioni di ristagni idrici del terreno, la ruggine, l’oidio e la sclerotinia, mentre gli insetti solitamente non provocano danni.
Raccolta
La raccolta si effettua tagliando le ombrelle prima della maturazione completa; in seguito si pongono in pieno sole su un telo, altrimenti viene eseguita la mietitrebbiatura a fine estate quando le piante sono secche ed emettono un odore gradevole. Un’altra parte della pianta utilizzata in minor misura è costituita dalle foglie, che solitamente si raccolgono già 20-30 giorni dopo la semina e in genere non vengono essiccate perché si usano fresche. Dai semi più piccoli viene estratto fino al 2 % di olio essenziale, che contiene sostanze come linalolo, borneolo, geraniolo e geranil-acetato. I semi si conservano in sacchetti di carta.
Proprietà ed utilizzo
I semi di coriandolo stimolano la digestione, aumentando la secrezione di succhi gastrici, attenuano le coliche, eliminano i gas intestinali, possiedono un’azione preventiva nei confronti di raffreddore ed influenza e sono utili per contrastare l’emicrania e la sonnolenza dopo i pasti. Inoltre, il coriandolo trova impiego nei bagni stimolanti e deodoranti, nei massaggi fortificanti per il corpo e nel mantenimento di un alito fresco. In cucina le foglie sono utilizzate come erbe aromatiche nelle minestre oppure si aggiungono alle insalate, mentre i semi si impiegano come spezia o come condimento nel curry, in piatti di carne macinata, nelle salsicce e per preparare salse. Infine, l’olio essenziale si usa per aromatizzare liquori e cioccolato.
Domande frequenti
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Quando è il periodo migliore per seminare il coriandolo?La semina del coriandolo si effettua idealmente ad inizio primavera, prevalentemente nel mese di aprile. È fondamentale preparare il terreno affinandolo bene prima della semina. I semi vanno interrati ad una profondità di circa 3-4 cm, mantenendo una distanza di 30 cm tra le file e di 3-4 cm sulla stessa fila. Questa tecnica garantisce una densità di semina superiore alle 100 piante per metro quadrato, ottimizzando la crescita e facilitando le successive operazioni di sarchiatura.
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Quali sono le differenze tra le varietà di coriandolo?Le varietà di coriandolo si distinguono principalmente in base al clima di coltivazione e alla dimensione del seme. Nelle zone tropicali si coltiva la sottospecie *vulgare*, caratterizzata da semi grandi (circa 5 mm di diametro), utilizzati principalmente per la produzione commerciale dei semi stessi. Nelle aree a clima temperato, invece, predomina la sottospecie *microcarpon*, che produce semi più piccoli (meno di 3 mm); questa varietà è destinata sia alla produzione di foglie che di semi, nonché all'estrazione dell'olio essenziale.
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Come si raccolgono e conservano i semi di coriandolo?I semi possono essere raccolti in due momenti distinti. Si può tagliare l'ombrella prima della maturazione completa e farla asciugare al sole su un telo, oppure attendere la fine dell'estate per eseguire una mietitrebbiatura quando le piante sono completamente secche e emanano un odore gradevole. Una volta raccolti, i semi si conservano efficacemente in sacchetti di carta. Mantengono la loro capacità di germinazione per almeno due anni e, una volta maturi, sviluppano il tipico aroma piacevole, diversamente dagli stadi immaturi.
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Quali sono le proprietà benefiche e gli usi culinari del coriandolo?In ambito salutistico, i semi stimolano la digestione aumentando i succhi gastrici, attenuano le coliche, eliminano i gas intestinali e aiutano contro raffreddore, influenza, emicrania e sonnolenza post-prandiale. Le foglie fresche, raccolte 20-30 giorni dopo la semina, si usano in insalate e minestre. I semi maturi sono spezie fondamentali nel curry, nei piatti di carne macinata e nelle salsicce. L'olio essenziale estratto dai semi piccoli è utilizzato per aromatizzare liquori e cioccolato.


