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Ciclamino da regalare in autunno: come sceglierlo e farlo durare

Aggiornato il 07 novembre 20264 capitoli
Perché il ciclamino è la pianta regalo dell'autunno

Perché il ciclamino è la pianta regalo dell'autunno

Quando le giornate si accorciano e la maggior parte delle fioriture si spegne, il ciclamino da regalare in autunno diventa quasi una scelta naturale: fiorisce proprio nei mesi in cui il balcone e la casa hanno più bisogno di colore e, se ben tenuto, continua a produrre boccioli fino ai primi di dicembre, per poi rallentare in inverno e riprendere con la primavera. È un dono che accompagna chi lo riceve per settimane, non per pochi giorni come un mazzo reciso, e questo lo rende adatto sia a una persona appassionata di piante sia a chi ha poca esperienza, purché gli si spieghino due o tre attenzioni essenziali. Tieni presente che in commercio trovi esemplari molto diversi tra loro: i ciclamini a fiore grande, più vistosi ma anche più delicati, le varietà a fiore medio e i mini ciclamini, più compatti e in genere più resistenti al fresco, quindi indicati per chi li terrà all'esterno. I colori vanno dal bianco al rosa, dal salmone al rosso e al viola intenso, con alcune varietà a petali ricci o bicolori. Valuta dove vivrà la pianta, se su un davanzale o in un ingresso luminoso, prima di scegliere la taglia e la tinta: è il modo più semplice per fare un regalo che duri davvero.

Come riconoscere in vivaio un ciclamino sano che durerà

La durata del regalo si decide in gran parte al momento dell'acquisto, perciò osserva la pianta con calma invece di prendere la più fiorita. Un buon ciclamino ha foglie compatte, sode e ben colorate, senza ingiallimenti alla base, e un cespo denso che non lascia vedere troppo il terriccio. Scosta delicatamente le foglie e guarda sotto: se trovi molti boccioli ancora chiusi, vuol dire che la fioritura è appena iniziata e che avrai settimane di fiori davanti; se invece i fiori aperti sono tanti ma sotto non c'è quasi nulla, la pianta ha già dato il meglio sul banco del vivaio. Verifica anche che gli steli siano turgidi e dritti e che il tubero, la parte bulbosa appena sotto la superficie, sia sodo al tatto e non molle o scurito. Evita gli esemplari con terriccio zuppo, con una peluria grigiastra tra i gambi, segno di muffa grigia, o con fiori afflosciati che il vivaista ha appena risollevato con una bagnatura. Se il regalo è destinato a chi lo terrà in appartamento, chiedi una varietà che sopporti temperature intorno ai 16-20 gradi; per un balcone o un davanzale vanno bene i ciclamini da esterno, più tolleranti al fresco.

Confezione, trasporto e consegna senza far soffrire la pianta

Un ciclamino regge bene il fresco, ma non ama gli sbalzi: la fase più rischiosa è proprio il tragitto dal vivaio a casa di chi lo riceve. Fatti avvolgere la pianta in carta o in un velo protettivo che la ripari dal vento e dall'aria fredda, e se il viaggio è lungo evita di lasciarla in auto al sole o vicino al riscaldamento. Non chiuderla a lungo in un sacchetto di plastica: l'umidità che si forma intorno alle foglie favorisce i marciumi che poi si manifestano dopo qualche giorno, quando il regalo è già stato consegnato. Per la presentazione scegli un coprivaso in ceramica, in vimini o in juta che lasci sgocciolare l'acqua in eccesso, oppure togli il vaso dal coprivaso al momento delle annaffiature; un portavaso senza fori diventa in poco tempo una vasca di ristagno. Un nastro in tinta con i fiori e un biglietto con due righe sulle cure, ovvero posizione fresca e acqua dal basso, aggiungono un tocco personale e aiutano chi non ha dimestichezza con le piante. Se consegni la pianta la sera, lasciala nell'ingresso o in una stanza non riscaldata per la notte invece di portarla subito vicino a un termosifone.

Le cure da suggerire a chi lo riceve per farlo fiorire fino all'inverno

La prima indicazione da dare è sulla posizione, perché è lì che molti ciclamini regalati si rovinano: la pianta ama il fresco e la luce, non il caldo secco. All'esterno sta bene su un davanzale o un balcone luminoso, al riparo da pioggia battente e vento forte, senza sole diretto nelle ore centrali; in casa va nella stanza più fresca e luminosa, lontana da caloriferi e stufe, con temperature intorno ai 10-18 gradi. Tollera anche valori vicini allo zero, ma non le gelate prolungate: dopo una gelata leggera basta togliere i fiori danneggiati e la pianta riprende a sbocciare. L'altro punto decisivo è l'acqua. Suggerisci di non bagnare mai dall'alto, perché l'acqua che ristagna al centro del cespo e sopra il tubero favorisce la muffa grigia, ma di riempire il sottovaso, lasciare assorbire per circa 15-20 minuti e poi svuotare l'eccesso, aspettando che il terriccio si asciughi un po' tra una bagnatura e l'altra, in genere una o due volte a settimana. Fiori e foglie appassiti si staccano con una torsione decisa alla base, mai tagliati a metà, e una volta al mese un concime per piante fiorite sostiene la fioritura. Con queste poche attenzioni il ciclamino regalato arriva fiorito a dicembre e torna a sbocciare in primavera.

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