Mandarino frutto

Mandarino: frutto e albero

Il mandarino è una pianta da frutto appartenente al genere Citrus, di cui è uno dei tre agrumi classici insieme al pomelo e al cedro, e alla famiglia delle Rutacee. Con il termine mandarino ci si può riferire sia all’albero che al frutto. La pianta è un arbusto di altezza poco superiore ai 2 metri, le cui foglie sono molto piccole e dall’aroma molto intenso. La forma e il colore sono simile a quella di un’arancia, ma i mandarini sono più piccoli. Hanno forma sferica e sono schiacciati ai poli, mentre la buccia è arancione, profumata, non aderente alla polpa: quest’ultima è succosa e fatta a spicchi. Un albero di mandarino produce, di norma, intorno ai 500 frutti all'anno. La pianta è originaria della Cina meridionale; in Italia viene coltivata nelle regioni del Sud, soprattutto in Calabria e Sicilia.
Una rigogliosa pianta di mandarino

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Le varietà di mandarino

Un mapo, incrocio tra mandarino e pompelmo Il mandarino, frutto diffusissimo e molto apprezzato per il suo sapore caratteristico, è presente in diverse varietà: quello comune è detto anche Avana; altre tipologie sono il tangerine, il King, il Cleopatra. Il frutto di mandarino, inoltre, ha dato vita a una serie di frutti cosiddetti ibridi: il mandarancio, la clementina e il mapo. Il primo è un incrocio tra mandarino e arancia; il secondo è un tipo di agrume che si ricava dal mandarino e dal mandarancio ed è stato coltivato per la prima volta in Algeria da un frate, Clemente Rodier, da cui prende il nome; l’ultimo, infine, è un incrocio tra mandarino e pompelmo, ha sapore acidulo e presenta, anche a piena maturazione, una buccia molto sottile di colore verde. Il mapo, in particolare, è famoso perchè da esso si produce il liquore Mapo Mapo, un prodotto dell'azienda Campari. Il primo a sperimentare l'incrocio tra mandarino e pompelmo è stato, negli anni 70', il siciliano Francesco Russo.

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  • Frutto di Arancio con foglie L’arancio dolce appartiene alla famiglia delle Rutacee, al genere Citrus ed alla specie sinensis.È un albero di modeste dimensioni, in grado di raggiungere un’altezza di 12 m, con una chioma densa e...

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Principali proprietà del mandarino

Un'immagine di tre mandarini Il mandarino è interamente commestibile, eccezion fatta per la sua buccia. La qualità di un mandarino, dal punto di vista culinario, si giudica dalla lucidità della buccia e dall’assenza di ammaccature. La buccia è rimovibile facilmente con un coltello o con le mani. I mandarini possono essere conservati in frigorifero anche per una settimana; a temperatura ambiente, invece, resistono per massimo 3 giorni, sempre che siano tenuti in un luogo fresco e asciutto. Si tratta di uno dei frutti con la più alta percentuale di zuccheri (intorno al 18%) e, conseguentemente, di calorie: per questa ragione è sempre bene moderarne il consumo. Seppur in proporzioni ridotte rispetto all’arancia, il mandarino è una buona fonte di vitamina C; contiene anche potassio, vitamina A e calcio. Il mandarino, frutto con elevate proprietà dissetanti, non contiene glutine e per questo può essere consumato anche dalle persone affette da celiachia.


Mandarino frutto: Altre proprietà del mandarino

Frutti di mandarino su una pianta Del mandarino non si butta nulla, né la polpa commestibile né la buccia. Se la prima è la parte commestibile del frutto, anche dalla seconda si può ricavarne una qualche utilità. Dal mandarino, frutto che ha ottime capacità terapeutiche, si ricava il limonane, sostanza che ritarda l’invecchiamento della pelle. Dalla buccia si estraggono poi altre sostanze che presentano notevoli proprietà ansiolitiche oltreché anti-insonnia. Il mandarino è fortemente indicato per chi soffre di disturbi all’intestino, soprattutto grazie alla notevole quantità di ferro che contiene. In qualità di frutto nutriente e facilmente digeribile, è indicato per le diete. Anche i semi sono utili, in quanto ricchi di vitamine. In uno di quei rimedi che vengono comunemente definiti "rimedi della nonna", il mandarino viene assunto con del miele, con il fine di combattere le difficoltà respiratorie.


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