Quali foglie secche vanno bene nel compost e quali lasciare fuori
Prima di avviare il compost con le foglie secche conviene guardare che cosa è caduto nel tuo giardino, perché non tutte le foglie si comportano allo stesso modo nel cumulo. Quelle degli alberi a foglia caduca più comuni, come acero, tiglio, faggio, carpino, frassino e alberi da frutto, si decompongono con regolarità e danno un terriccio soffice. Le foglie di quercia e di castagno sono più ricche di tannini e restano integre più a lungo, ma vanno benissimo se le mescoli con le altre; quelle di platano e di noce sono coriacee e lente, quindi è meglio dosarle con parsimonia o destinarle alla pacciamatura. Lascia fuori le foglie dei sempreverdi e delle conifere, che hanno una consistenza cerosa o resinosa e rallentano tutto il processo, e quelle di piante tossiche come oleandro e mughetto. Evita anche le foglie raccolte lungo strade trafficate o provenienti da piante trattate di recente con fitofarmaci, così come quelle con evidenti macchie di malattie fungine: in un cumulo domestico le temperature non sempre bastano a neutralizzare le spore, e rischieresti di riportare il problema sulle aiuole la primavera successiva.
Raccogliere e sminuzzare le foglie per accelerare la decomposizione
Una volta scelte le foglie giuste, il momento migliore per la raccolta è una giornata asciutta, quando sono leggere e si lasciano rastrellare senza impastarsi. Se hai un tosaerba con cesto, passalo sul prato coperto di foglie: le raccoglie e le sminuzza in un solo passaggio, mescolandole a un po' di erba che favorisce l'avvio del compostaggio. Lo stesso risultato lo ottieni con un biotrituratore o con un soffiatore-aspiratore dotato di funzione di triturazione, purché le foglie non siano bagnate, altrimenti le lame si inceppano. Sminuzzare conviene perché aumenta la superficie esposta ai microrganismi e riduce molto il volume del cumulo, così le foglie non formano quegli strati compatti e impermeabili che restano secchi all'interno per mesi. Se non hai attrezzi, puoi spezzettarle grossolanamente con il rastrello e accettare tempi un po' più lunghi: il compost arriverà comunque, solo con qualche mese di ritardo.
Costruire il cumulo: solo foglie oppure insieme agli scarti verdi
Con il materiale pronto puoi scegliere tra due strade. La prima è il cumulo di sole foglie, che dà il cosiddetto terriccio di foglie: un ammendante fine, scuro e dall'odore di sottobosco, prodotto da una decomposizione lenta guidata soprattutto dai funghi. Sistema le foglie in un angolo ombreggiato, dentro una gabbia di rete metallica o di paletti e rete plastica alta circa un metro, perché il vento non le disperda e l'aria circoli; bagna bene ogni strato man mano che lo aggiungi, poiché le foglie assorbono molta acqua e un cumulo asciutto resta fermo. Se fai il compost con le foglie secche con questo sistema, rivolta la massa ogni uno o due mesi e controlla che resti umida come una spugna strizzata. La seconda strada è aggiungere le foglie alla compostiera che già usi per gli scarti di cucina e di giardino. Qui sono il materiale marrone, ricco di carbonio, che bilancia gli scarti verdi ricchi di azoto come bucce, sfalci e fondi di caffè: alterna uno strato di foglie a uno di materiale umido, con le foglie in quantità all'incirca doppia o tripla rispetto ai verdi, e otterrai un compost che scalda, non puzza e matura più in fretta. Tieni da parte qualche sacco di foglie per l'estate, quando il materiale marrone manca e la compostiera tende a diventare molle e maleodorante.
Tempi di maturazione, controlli e come usare il terriccio di foglie
Il terriccio di foglie richiede pazienza: un cumulo di sole foglie sminuzzate e tenute umide impiega di norma dai sei ai dodici mesi per essere utilizzabile come pacciamatura, mentre per un prodotto fine e completamente trasformato possono servire fino a due anni, soprattutto se hai usato molta quercia o castagno. Nella compostiera mista i tempi si accorciano, perché l'azoto dei verdi nutre i batteri e alza la temperatura. Riconosci la maturazione dal colore bruno uniforme, dalla consistenza friabile e dall'assenza di foglie ancora riconoscibili; se senti odore di ammoniaca o di marcio, il cumulo è troppo bagnato o troppo ricco di verdi, e basta rivoltarlo aggiungendo altre foglie. Il compost di foglie maturo lo puoi usare in diversi modi: steso in uno strato di qualche centimetro sulle aiuole e sotto gli arbusti migliora la struttura dei terreni argillosi e aiuta quelli sabbiosi a trattenere l'acqua; mescolato al terriccio universale alleggerisce i substrati per i vasi; incorporato nel letto di semina dell'orto rende la terra più soffice. Ricorda che il terriccio di foglie è soprattutto un ammendante, povero di elementi nutritivi pronti: per le colture esigenti affiancalo a un concime organico, così da nutrire le piante e migliorare il suolo allo stesso tempo.





