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Come coltivare il pino argentato

Aggiornato il 10 febbraio 20174 capitoli5 domande frequenti
Pino argentato con pigna in primo piano

Quanto irrigare il pino argentato

Il pino argentato é una conifera sempreverde molto robusta dalla forma conica, la corteccia é di color grigio porpora e i rigidi aghi hanno un caratteristico colore bianco-azzurro tendente all'argento. Il pino argentato può essere coltivato in vaso o in piena terra, gli esemplari più giovani temono la siccità prolungata ed é quindi necessario annaffiarli nel periodo estivo, sempre solo quando il terriccio é veramente asciutto. I pini adulti invece hanno una resistenza maggiore alla siccità ma andranno comunque annaffiati se il terreno é estremamente asciutto nei mesi estivi. Per il resto dell'anno la pioggia assicurerà il giusto apporto idrico. Se il pino argentato necessita di fertilizzanti si potranno somministrare disciolti nell'acqua per le innaffiature. Specialmente per le piante in vaso sarà necessario porre sul fondo del materiale che favorisca il drenaggio, come argilla espansa, ciottoli o cocci.

Come coltivare il pino argentato e la potatura

Il pino argentato predilige le zone soleggiate o semi-ombreggiate, non teme il freddo e le temperature rigide e resiste tranquillamente anche sotto gli 0°C .La pianta cresce bene in aree dal clima moderatamente umido e con lunghi inverni. Non è raro trovarlo dove le precipitazioni superano i 50 cm, ma le zone ideali hanno piogge che vanno dai 90 ai 180 cm annuali. Non a caso il pino argentato é molto comune nella Sierra Nevada, sopra ai 2 mila metri sul livello del mare. Il terreno ideale é soffice, ben drenato e umido, mai lasciare il pino troppo tempo con la terra arida; il pino argentato però si adatta bene a differenti tipi di suolo. Solitamente la potatura del pino argentato, ed in generale per tutti i tipi di pino, non è consigliata perchè queste piante hanno una crescita "rigida ed impostata" rispetto ad altre piante.La potatura quindi sarà necessaria solo al fine di far sviluppare la chioma sfrondando i rami bassi, o per eliminare rami secchi.Il pino argentato é molto utilizzato per creare siepi dalle forme più diverse, in questo caso la potatura sarà fatta soprattutto per mantenere la forma data alla siepe.

Come concimare il pino argentato

Per mantenere il pino argentato in piena salute si potrà concimare una volta l'anno, sia che si tratti di un esemplare in vaso o piena terra. Si utilizzerà un concime specifico a lento rilascio da somministrare ai piedi della pianta. La concimazione é fondamentale solo quando il pino argentato viene piantato, nella buca o nel vaso che lo ospiterà é necessario mettere uno strato di concime, stallatico, humus o compost apposito ma mai a contatto diretto con le radici. La concimazione non é comunque obbligatoria perché se il terreno é buono il pino vivrà in salute senza trattamenti fertilizzanti. Se invece pianterete il pino argentato in terreni calcarei o se la pianta viene spesso potata la concimazione sarà d'obbligo. Utilizzate del fertilizzante apposito anche quando il pino é malato o sotto attacco di parassiti.

Malattie del pino argentato e rimedi

Il pino argentato é soggetto a malattie ed attacchi di parassiti come: "la ruggine", una malattia fungina che si manifesta scurendo gli aghi, la "muffa grigia" che provoca rigonfiamenti su tronco e rami, e gli attacchi di afidi e acari. Il pino argentato teme gli attacchi di questi parassiti, specie da parte di insetti xilofagi; per eliminare questi insetti esistono prodotti ad hoc da vaporizzare direttamente sul pino.Per prevenire l'attacco di larve di processionaria si consiglia di rimuovere i bozzoli o nidi ad agosto. La processionaria ed in particolare i suoi peli sono urticanti per l'uomo, si consiglia quindi l'utilizzo di maschera e guanti per evitare il contatto.Per trattare gli attacchi di processionaria e di altri parassiti vengono usati dei fitofarmaci, cioè prodotti medicinali composti solo da sostanze naturali, che vengono iniettati direttamente nel tronco del pino. In questo modo le sostanze così non intaccheranno falde acquifere e l'aria. Alcune sostanze usate sono l'equiseto e l'ortica.Sono sempre più frequenti gli interventi biologici per contrastare gli attacchi di parassiti, cioè mediante inserimento nell'ambiente di organismi antagonisti.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare il pino argentato per evitare problemi?
    Il pino argentato richiede cure specifiche legate all'età e alla stagione. Gli esemplari giovani sono sensibili alla siccità prolungata e necessitano di annaffiature regolari durante l'estate, intervenendo solo quando il terriccio è completamente asciutto. Le piante adulte sono più resistenti e richiedono acqua solo in caso di aridità estrema persistente. Durante il resto dell'anno, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio, specialmente per le piante in vaso, utilizzando materiali come argilla espansa o ciottoli sul fondo per evitare ristagni idrici che potrebbero danneggiare l'apparato radicale.
  • È consigliabile potare il pino argentato? Quando e come farlo?
    Generalmente, la potatura del pino argentato non è consigliata poiché queste conifere hanno una crescita rigida e predefinita. Interventi drastici possono comprometterne la forma naturale. La potatura diventa necessaria principalmente in due casi: per eliminare rami secchi o malati, e per mantenere la forma desiderata se la pianta è utilizzata per creare siepi ornamentali. In quest'ultimo caso, si procederà a sfoltire i rami bassi o a modellare la chioma con cautela. Evitare tagli pesanti fuori da queste esigenze per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Quale concime usare e quando somministrarlo al pino argentato?
    Per mantenere la pianta in salute, si consiglia una concimazione annuale con un fertilizzante specifico a lento rilascio, da distribuire ai piedi della pianta. La fase critica è quella dell'impianto: nella buca di piantagione o nel vaso, è utile aggiungere uno strato di concime organico come stallatico, humus o compost, facendo attenzione a non farlo venire a contatto diretto con le radici per evitare bruciature. La concimazione è obbligatoria in terreni calcarei o se la pianta subisce frequenti potature, mentre in terreni fertili può essere saltata.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che attaccano questa conifera?
    Il pino argentato può essere colpito da malattie fungine come la ruggine, che scurisce gli aghi, e la muffa grigia, responsabile di rigonfiamenti su tronco e rami. Tra i parassiti animali, sono comuni gli attacchi di afidi, acari e insetti xilofagi. Un pericolo significativo rappresenta la processionaria del pino: le sue larve producono peli urticanti pericolosi per l'uomo. Per prevenirne la diffusione, è consigliabile rimuovere i nidi ad agosto indossando protezioni adeguate. In caso di infestazioni, si possono utilizzare fitofarmaci naturali iniettabili nel tronco o metodi biologici con antagonisti.
  • In quali condizioni climatiche e ambientali cresce meglio il pino argentato?
    Questa conifera predilige esposizioni soleggiate o semi-ombreggiate e possiede un'ottima resistenza al freddo, tollerando temperature inferiori allo zero senza problemi. Cresce idealmente in aree dal clima moderatamente umido, con lunghi inverni e precipitazioni abbondanti (tra i 90 e i 180 mm annui). È originaria di zone montuose elevate, come la Sierra Nevada, oltre i 2.000 metri. Sebbene ami i terreni soffici, umidi e ben drenati, dimostra una buona capacità di adattamento a diversi tipi di suolo, purché non vi siano ristagni persistenti.

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