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Alberi dal fogliame autunnale per giardini piccoli

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Quanto spazio serve davvero a un albero dal fogliame autunnale

Quanto spazio serve davvero a un albero dal fogliame autunnale

Gli alberi dal fogliame autunnale per giardini piccoli sono più numerosi di quanto si pensi: non devi rinunciare al colore di ottobre e novembre solo perché disponi di un cortile urbano o di una striscia di terra lungo la casa. Il punto di partenza è ragionare sulle dimensioni a maturità, non su quelle del soggetto in vaso che vedi in vivaio: un alberello di due metri può diventarne quindici nel giro di qualche decennio, e a quel punto ombra, radici e lettiera di foglie diventano un problema per te e per i vicini. Per uno spazio contenuto orientati su specie che restano tra i quattro e i sette metri circa, con chioma proporzionata e radici poco invadenti. Valuta la distanza da muri, tubature e pavimentazioni, ricordando che la chioma si allarga anche in orizzontale. Se il giardino è davvero minuscolo, le forme a portamento colonnare o fastigiato ti danno la stessa colorazione con un ingombro molto ridotto.

Le specie che colorano meglio tra metà ottobre e metà novembre

Tra gli alberi dal fogliame autunnale più adatti ai piccoli spazi il cercidifillo, chiamato anche albero del caramello per il profumo dolce che le foglie cadute emanano, resta sui cinque metri circa e in autunno si tinge di oro e rame; le foglie tondeggianti, grigio-verdi in estate, perdono però intensità nei terreni molto calcarei. Il sorbo degli uccellatori arriva a cinque-sette metri, ha foglie composte e frastagliate che virano al giallo e all'arancio e aggiunge bacche rosso-arancio da fine estate, amate dagli uccelli. Gli aceri giapponesi, nelle numerose varietà a sviluppo contenuto, sono la scelta più classica per il rosso acceso delle foglie palmate, mentre il pero corvino unisce fioritura primaverile bianca, piccoli frutti e un fogliame che passa dall'arancio al rosso. Se cerchi qualcosa di diverso dal classico albero a foglia caduca, il corbezzolo è un sempreverde che non cambia colore ma tra ottobre e dicembre porta insieme i fiori a campanella e i frutti arancio-rossastri, su un alberello che di solito non supera i quattro metri. Scegli in base al terreno che hai e all'effetto che desideri: una sola specie ben collocata vale più di tre piante stipate che si fanno ombra a vicenda.

Terreno, luce e clima: da cosa dipende l'intensità dei colori

La colorazione autunnale non dipende solo dalla specie ma anche da dove collochi la pianta. I pigmenti rossi e arancioni si formano con più intensità quando le giornate restano luminose e le notti si fanno fresche senza gelate precoci, per questo un albero in pieno sole di norma colora più di uno in ombra. Fanno eccezione le varietà a foglia variegata o molto chiara, come alcuni aceri, che in posizione troppo assolata rischiano bruciature estive: per queste preferisci una luce filtrata o il sole delle sole ore del mattino. Conta molto anche il terreno. Il cercidifillo, che in natura cresce nel sottobosco, dà il meglio in un angolo riparato dai venti e in un substrato per acidofile, mentre il sorbo preferisce un suolo fresco, ben concimato e un'esposizione soleggiata. Se il terreno del tuo giardino è pesante e argilloso, migliora il drenaggio con sabbia e sostanza organica prima di piantare, perché i ristagni invernali danneggiano le radici di quasi tutti gli alberelli ornamentali. Verifica infine la rusticità della specie rispetto alla tua zona: in area mediterranea il corbezzolo cresce senza difficoltà, nelle zone più fredde conviene invece proteggerlo almeno il primo inverno.

Come mettere a dimora un alberello in autunno

L'autunno è la stagione più favorevole per piantare: il terreno conserva il calore dell'estate, le piogge riducono la necessità di irrigare e la pianta, entrata in riposo vegetativo, dedica le energie alle radici invece che alle foglie. Scava una buca larga circa il doppio della zolla e profonda quanto basta a mantenere il colletto a livello del suolo, smuovi il fondo e mescola alla terra di scavo del compost maturo o del terriccio adatto alla specie. Se il soggetto è a radice nuda o ha una zolla piccola rispetto alla chioma, metti un tutore prima di riempire la buca, così eviti di ferire le radici piantandolo dopo. Dopo aver compattato leggermente la terra, bagna abbondantemente anche se il suolo è umido, perché l'acqua elimina le sacche d'aria attorno alle radici. Stendi poi uno strato di pacciamatura, tenendolo lontano dal tronco, per limitare le erbe infestanti e proteggere dal gelo. Per le specie meno rustiche, come il corbezzolo nelle zone fredde, copri la chioma con un telo di tessuto non tessuto nel primo inverno. Nelle prime due stagioni controlla l'umidità del terreno in estate e rimanda ogni potatura di forma: l'alberello si affranca meglio e già dal secondo autunno ti ripaga con una colorazione più piena.

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