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Albero baobab

Aggiornato il 22 ottobre 20144 capitoli5 domande frequenti
Albero di baobab in natura

Albero di baobab: caratteristiche generali

L’albero di baobab appartiene al genere adansonia e si tratta di uno tra i più grandi esemplari di succulente al mondo. Proviene dalle regioni dell’africa meridionale, è in grado di raggiungere dimensioni massime di circa 20/25 metri di altezza e 20/30 metri circa di larghezza. Per quanto riguarda la sua struttura aerea, il baobab presenta un fogliame verde scure composto da foglie palmate, ovali e allungate che con l’arrivo della stagione autunnale ingialliscono e cadono. Durante la stagione primaverile è possibile godere della bellezza delle infiorescenze di colore bianco, con petali molto carnosi ai quali fanno seguito dei frutti ovali e molto grandi. La corteccia è molto spessa e di colore grigio-bruno, dalla quale si sviluppano innumerevoli rami. L’albero di baobab può essere coltivato in vaso, anche se raggiunge dimensioni massime di circa 1,5/2 metri d’altezza.

Albero di baobab: coltivazione

La coltivazione dell’albero di baobab deve avvenire in un luogo soleggiato, nonostante ciò è in grado di sopportare brevi periodi di gelo e temperature al di sotto dello zero. Durante la stagione invernale è conveniente disporre la pianta all’interno di una serra fredda o temperata, in modo tale da permetterle un normale sviluppo vegetativo. Per quanto riguarda le annaffiature, il baobab deve essere annaffiato soltanto durante il periodo vegetativo che va da marzo a ottobre. Durante la fredda stagione le annaffiature vanno arrestate, lasciando il terriccio asciutto, anche se l’albero viene posto all'interno di una serra riscaldata. Tra un’annaffiatura e l’altra è conveniente lasciare che la terra sia ben asciutta, in modo tale da evitare dei ristagni idrici molto dannosi per l’apparato radicale.

Albero di baobab: terreno e usi

La coltivazione dell’albero di baobab non preclude solo la giusta esposizione, infatti, ha bisogno di essere messo a dimora in un tipo di terreno ben preciso. Occorre coltivarlo in un terriccio sciolto, non troppo ricco di sostanze nutritive e ben drenato in modo tale da evitare ristagni idrici. La preparazione è molto semplice, occorre miscelare due parti di lapillo, una di terriccio comune e una di sabbia. Se si vuole tenere il baobab in vaso, è conveniente rinvasare ogni anno circa per avere sempre una pianta in salute e in continuo sviluppo vegetativo. In alcune parti del globo, il baobab viene coltivato per poterne sfruttare alcune sue parti. In africa le foglie vengono mangiate sia fresche e sia sottoforma di polvere o impiegate per la preparazione di zuppe. I semi sono usati come addensanti per zuppe o per insaporire gli arrosti. La polpa dei frutti miscelata nel porridge o nel latte.

Albero di baobab: moltiplicazione, parassiti e malattie

La moltiplicazione dell’albero di baobab può avvenire mediante seme o talea. La semina avviene durante la stagione primaverile e si possono utilizzare i semi prodotti dai frutti durante la stagione vegetativa. La nascita dei primi germogli avviene dopo qualche mese dalla semina, e talvolta è agevolata dagli animali che digeriscono i frutti, lasciando i semi nel terreno. Prima di interrare i semi è conveniente metterli in acqua calda per almeno ventiquattr’ore. In alternativa si può incidere ogni seme con una lima, assottigliando la buccia e permettendo così una germogliazione più veloce. L’albero di baobab può essere aggredito da parassiti e malattie molto dannose per il suo normale sviluppo. Occorre fare molta attenzione alla cocciniglia che infesta la chioma. Questi parassiti molto infestanti possono essere eliminati mediante prodotti specifici acquistabili presso tutti i vivai, oppure si possono eliminare manualmente. Per quanto riguarda le malattie bisogna fare molta attenzione alle annaffiature, causa di marciume radicale con conseguente morte. Per prevenire il marciume basta diminuire le irrigazioni e creare un terreno ben drenato.

Domande frequenti

  • Come si prepara il terreno ideale per coltivare il baobab?
    Il baobab richiede un substrato estremamente drenante e povero di nutrienti. Una miscela ottimale consiste nell'unire due parti di lapillo, una parte di terriccio comune universale e una parte di sabbia grossolana. Questa composizione garantisce un'ottima aerazione delle radici ed evita i pericolosi ristagni idrici, fondamentali per la salute della pianta succulenta.
  • Quando e come si seminano i semi di baobab?
    La semina va effettuata in primavera. Prima dell'interramento, è cruciale preparare i semi immergendoli in acqua calda per almeno 24 ore per ammorbidire la scorza dura. In alternativa, si può accorciare leggermente la buccia con una lima per facilitare l'assorbimento dell'acqua. I primi germogli compariranno dopo alcuni mesi.
  • Qual è la corretta frequenza di irrigazione per il baobab?
    Le annaffiature sono necessarie esclusivamente durante il periodo vegetativo attivo, che va da marzo a ottobre. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire il marciume radicale. In inverno, le irrigazioni vanno sospese, mantenendo il terriccio asciutto, specialmente se la pianta è in ambiente esterno.
  • Il baobab può resistere al freddo invernale?
    Sebbene possa tollerare brevi periodi di gelo e temperature sotto lo zero, il baobab cresce meglio in climi caldi. Per garantire uno sviluppo vegetativo sano durante l'inverno, si consiglia di spostare la pianta in una serra fredda o temperata, proteggendola dalle gelate prolungate che potrebbero danneggiare il fusto succulento.
  • Quali sono i principali nemici del baobab in coltivazione?
    Il parassita più comune è la cocciniglia, che infesta spesso la chioma e può essere trattata con prodotti specifici o rimossa manualmente. La malattia più grave è il marciume radicale, causato quasi esclusivamente da eccessiva umidità nel terreno. Prevenirlo richiede un substrato ben drenato e un'attenta gestione delle irrigazioni.

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