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Albero di ulivo

Aggiornato il 16 ottobre 20144 capitoli5 domande frequenti
Olivo secolare a Gerusalemme

L'albero d'ulivo

L’albero d’ulivo cresce naturalmente nel nostro paese e specialmente nelle zone del sud dell’Italia: è un albero che non supera i 6-8 m di altezza e molto longevo che, in condizioni climatiche positive, può vivere anche per oltre mille anni. Il tronco è tozzo, contorto e nodoso; il legno della corteccia è pesante e alquanto duro; le ramificazioni sono sparse e formano una chioma scomposta; le foglie sono lanceolate e di piccole dimensioni, coriacee, sempreverdi, con la parte superiore grigio-verde e quella inferiore più chiara. I fiori sono ermafroditi, di colore bianco o verdastro, che sbocciano sui rami più nuovi in una serie d’infiorescenze ("mignole"); i frutti sono minute drupe ovali ("olive"), dal peso di 1–6 grammi (secondo il metodo e la zona di coltivazione), utilizzati per il consumo diretto o per la produzione di olio d’oliva.

Coltivazione dell'Ulivo

L’ulivo si adatta perfettamente a essere coltivato in gran parte d’Italia, soprattutto nelle zone dal clima mite perché difficilmente sopporta temperature al di sotto dei -10° C. Si sviluppa al meglio se piantato su terreni sassosi ma ben drenati e non richiede terreni troppo profondi. Durante i mesi invernali l’albero d’ulivo si trova in una fase di riposo vegetativo e per questo motivo non ha bisogno di essere annaffiato. I primi germogli spuntano di norma a fine inverno e le olive cominciano a formarsi già in primavera. In estate, invece, lo sviluppo delle olive si ferma e il nocciolo comincia a indurirsi. Queste sono prodotte sui rami dell’anno precedente e, per questo motivo, è necessario eseguire una potatura corretta che possa favorire una produzione costante dei frutti nel corso degli anni. Essendo una pianta molto longeva, l'olivo ha una crescita lenta e fruttifica solo dopo alcuni anni dal suo innesto sebbene, tuttavia, i risultati migliori si ottengono quando l’albero è già adulto.

Tutti i benefici dell'ulivo

Agli inizi del ‘900, l’interesse per l’ulivo spinse molti studiosi a ricercarne con cura tutte le proprietà benefiche, giungendo a scoprirne tutti i segreti. Si è visto che l’Ulivo contiene, tra le molecole più importanti, un’alta concentrazione di Idrossitirosolo. Questo è un polifenolo naturale coinvolto nei processi d’inibizione dell’ossidazione cellulare e utilissimo per combattere lo sviluppo precoce di malattie neurodegenerative e tipiche dell’invecchiamento (artriti, problemi cardiovascolari, arterosclerosi). L’Ulivo, inoltre, possiede molte altri principi salutari, tra i quali: ha un’elevata azione ipotensiva, ossia è in grado di ridurre la pressione arteriosa; favorisce la riduzione dei livelli di rame nel sangue; possiede sostanze anti-radicaliliberi; e infine, l’oleuropeina, contenuta nelle sue foglie, è un valido antitumorale.

L'albero d'ulivo nella storia

La storia dell’Ulivo è legata profondamente a quella dell’umanità e, fin dall'antichità, l’ulivo fu adottato come simbolo di sacralità e di spiritualità. Nella Bibbia, ad esempio, le citazioni che riguardano questa pianta sono più di settanta, a partire dall’episodio in cui una colomba porta a Noè un ramoscello d’Ulivo per indicargli la fine del diluvio. Nella tradizione Cristiana si adopera da secoli l’olio d’oliva per la celebrazione della Cresima, dell’ordinamento sacerdotale e dell’Estrema Unzione giacché l’olio di questa pianta è l’emblema della pace e della rinascita. Nell’antica Grecia, ai vincitori erano spesso offerte un’ampolla d’olio e una corona d’ulivo; l'Olivo, inoltre, era sacro alla dea Athena; e gli antichi Romani utilizzavano ramoscelli di ulivo intrecciati per farne corone con le quali ricompensare i più valorosi.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dall'ulivo?
    L'ulivo è una pianta mediterranea che si adatta bene alle zone dal clima mite. Tuttavia, ha una resistenza limitata al freddo intenso: difficilmente sopporta temperature inferiori a -10°C. Oltre questa soglia, le parti verdi della pianta potrebbero subire danni significativi, compromettendo la fioritura e la produzione di olive. È fondamentale proteggere i giovani esemplari durante le ondate di gelo eccezionali.
  • Quando va fatta la potatura dell'ulivo?
    La potatura deve essere eseguita con attenzione per garantire una produzione costante di frutti anno dopo anno. Poiché le olive si formano sui rami dell'anno precedente, è essenziale rimuovere i rami vecchi o eccessivamente fitti per favorire la luce e l'aerazione. La pratica va condotta preferibilmente in inverno, durante la fase di riposo vegetativo, evitando periodi di gelo intenso per permettere alla pianta di guarire prima della ripresa primaverile.
  • Quali sono le proprietà benefiche principali dell'ulivo?
    L'ulivo è ricco di composti bioattivi, in particolare idrossitirosolo e oleuropeina. L'idrossitirosolo agisce come potente antiossidante, contrastando l'invecchiamento cellulare e proteggendo da patologie cardiovascolari e neurodegenerative. Inoltre, l'ulivo esercita un'azione ipotensiva, aiutando a ridurre la pressione arteriosa, e favorisce la riduzione dei livelli di rame nel sangue. L'oleuropeina presente nelle foglie è riconosciuta per le sue potenziali proprietà antitumorali.
  • Come irrigare correttamente un ulivo?
    L'ulivo è una pianta molto resistente alla siccità grazie alla sua struttura adattativa. Durante i mesi invernali, entra in una fase di riposo vegetativo e non necessita di irrigazione. L'acqua diventa importante principalmente in primavera, quando spuntano i primi germogli, e durante l'estate per lo sviluppo del frutto, ma sempre con moderazione. Il terreno deve essere ben drenato per evitare il marciume radicale, poiché l'ulivo soffre fortemente i ristagni idrici.
  • Quanto tempo impiega un ulivo per produrre olive?
    L'ulivo è una pianta a crescita lenta e longeva. Dopo l'innesto, ci vogliono diversi anni affinché l'albero inizi a fruttificare in modo significativo. I risultati migliori, intesi come abbondanza e qualità della raccolta, si ottengono generalmente quando l'albero raggiunge la maturità adulta. Nonostante la lentezza iniziale, una volta stabilito, l'ulivo può continuare a produrre frutti per secoli, arrivando a superare il millennio di vita in condizioni climatiche favorevoli.

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