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Albero quercia

Aggiornato il 05 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Albero quercia coltivato in piena terra

Albero quercia: caratteristiche generali

L’albero di quercia è un esemplare rustico appartenente alla famiglia delle Fagacee. Esso si può osservare in parte in tutto il globo terrestre. Questo è dovuto al semplice fatto che, in natura esistono due tipologie principali di quercia: la decidua e la sempreverde. La prima specie si può trovare nelle zone collinari, montane e oltre i 1200 metri d’altitudine. La seconda specie si trova nelle aree del Mediterraneo. L’albero della quercia comprende circa 500 esemplari, i quali possiedono tutti le medesime caratteristiche base quali, chioma, struttura del fusto, dimensioni medie etc. inoltre, questi esemplari sono resistenti a ogni ambiente climatico, agente atmosferico e non richiede tecniche colturali specifiche. Il legno di quercia è molto richiesto perché è molto duro e resistente, tuttavia viene utilizzato solo quello degli esemplari che hanno almeno un secolo di vita in quanto il fusto arriva a maturazione e quindi utilizzabile per la realizzazione di mobili, altri complementi d’arredo etc.

Albero quercia: coltivazione

L’albero di quercia presenta una chioma dalla forma tipicamente tondeggiante e un fusto liscio e grigiastro negli esemplari giovani, mentre è semi-rugoso negli esemplari di una certa età. Il fogliame presenta una forma lobata e di forma variabile, i margino sono tondeggianti e di un verde scuro e lucido; durante la stagione autunnale, le foglie degli esemplari caducifoglie, iniziano a diventare arancioni e gialle fino alla caduta. Il seme è molto particolare in quanto sembra essere contenuto all’interno di una coppa legnosa di colore chiaro; il nome del frutto è ghianda. Questi ultimi possono essere utilizzati per la riproduzione della quercia. Avendo vita breve, occorre seminarli subito in dei vasi, si terriccio deve essere ben umido e mai asciutto; dopo circa due mesi, la piantina può essere messa all’aperto, e solo dopo circa 2 anni, essere messa a dimora in piena terra.

Albero quercia: tecniche colturali

Come affermato già in precedenza, l’albero di quercia, essendo un esemplare rustico è in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente, terreno, clima, temperature etc. per quanto riguarda il terriccio, la quercia predilige un terreno profondo in modo tale da poter sviluppare a pieno il proprio apparato radicale, ricco di sostanze nutritive, ben drenato e un’ottima umidità dell’ambiente esterno. Oltre al fatto che resiste a tutte le condizioni climatiche, la quercia riesce a vivere e crescere sia in ambienti freddi ma anche a temperature elevate, come la zona padana e gli ambienti cittadini durante la calda stagione estiva. Per quanto riguarda l’esposizione, quest’albero rustico preferisce essere sistemato in un ambiente ben ventilato e in pieno sole.

Albero quercia: parassiti e malattie

Difficilmente l’albero della quercia viene aggredito da parassiti e da malattie importanti, soprattutto se si parla di esemplari adulti e secolari. Se invece si possiede un giovane esemplare di quercia, occorre fare attenzione principalmente a: processionaria, cipinidi, ruggine e oidio. La processionaria è un lepidottero che, dallo stato larvale danneggia la chioma della quercia provocando ingenti danni. Le larve di hanno delle mandibole molto resistenti e delle sostanze urticanti, le quali in brevissimo tempo provocano la caduta del fogliame e danni irreparabili ai rami. La distruzione di questo esemplare è indispensabile perché oltre a distruggere la quercia, realizza sulla stessa dei nidi per ospitare la generazione successiva. Il cipinide è un imenottero che provoca dei danni a livello del fogliame: esso punge le foglie sulle quali si forma una sorta di protuberanza ricca di tannino. Infine, i giovani esemplari di quercia possono essere aggrediti dalla ruggine e dall’oidio. Entrambi sono provocati da funghi; i primi presentano delle macchie tendenti al nero sulla parete fogliare; i secondi creano macchie bianche sia sulle foglie e sia sui germogli.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare le ghiande di quercia?
    Le ghiande vanno seminate immediatamente dopo la raccolta poiché hanno una vita breve. Inseritele in vasi contenenti un terriccio mantenuto costantemente umido, evitando assolutamente che si secchi. Dopo circa due mesi dalla semina, quando la piantina si sarà sviluppata sufficientemente, potrete trasferirla all'aperto. È fondamentale attendere almeno due anni prima di mettere definitivamente la quercia a dimora in piena terra, per garantire uno sviluppo radicolare solido.
  • Quali sono i principali nemici delle giovani querce?
    Gli esemplari giovani e non ancora maturi sono più vulnerabili rispetto agli alberi adulti. I principali attacchi provengono dalla processionaria, un lepidottero le cui larve mangiano il fogliame e costruiscono nidi, causando danni gravi. Altri nemici includono il cipinide, un imenottero che crea protuberanze sulle foglie, e funghi come la ruggine (macchie nere) e l'oidio (macchie bianche su foglie e germogli). Monitorare attentamente i giovani esemplari è essenziale per intervenire tempestivamente.
  • Che tipo di terreno preferisce la quercia?
    La quercia predilige terreni profondi, fondamentali per permettere allo sviluppo dell'apparato radicale di espandersi completamente. Il suolo dovrebbe essere ricco di sostanze nutritive e, soprattutto, ben drenato per evitare ristagni idrici alle radici. Nonostante sia una pianta molto rustica capace di adattarsi a diversi ambienti, mantenere un'ottima umidità ambientale, specialmente per le piante giovani, favorisce una crescita sana e robusta.
  • Si può usare il legno di qualsiasi quercia per mobilio?
    No, il legno di quercia è pregiato ma viene sfruttato commercialmente solo dagli esemplari che hanno raggiunto almeno un secolo di vita. Solo a questa età il fusto ha completato la sua maturazione, diventando abbastanza duro e resistente per essere impiegato nella realizzazione di mobili e complementi d'arredo di qualità. Gli alberi più giovani non forniscono legno adatto a tali scopi strutturali.
  • Come cambia l'aspetto delle foglie di quercia durante l'anno?
    Il fogliame presenta una forma lobata con margini tondeggianti, di colore verde scuro e lucido durante la primavera e l'estate. Nelle specie decidue, tipiche delle zone collinari e montane, durante l'autunno le foglie cambiano colore diventando arancioni e gialle prima di cadere. Al contrario, le querce sempreverdi, diffuse nell'area mediterranea, mantengono il fogliame verde tutto l'anno.

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