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Albizia julibrissin

Aggiornato il 20 ottobre 20144 capitoli5 domande frequenti
Esemplare di Albizia julibrissin in piena fioritura

Albizia julibrissin generalità

Albizia julibrissin è un piccolo albero, alto da cinque a dodici metri, appartenente alla famiglia delle Fabacee, originario dell'Asia è stato introdotto in Europa nella seconda metà del XVIII secolo. Conosciuto anche con il nome di acacia di Costantinopoli. I rami tendono ad avere un andamento orizzontale, formano una chioma molto estesa, le foglie che possono essere lunghe fino a trenta centimetri, sono decidue, bipennate composte da molte foglioline accoppiate. I fiori sono molto particolari, i petali sono molto piccoli, di un colore giallo verde, i numerosi stami, molto allungati, formano dei lunghi ciuffi, di color crema alla base e, a seconda delle varietà, dal rosa al rosso violetto alle estremità superiore. Alla fioritura, che si prolunga per tutta l'estate, dei baccelli lunghi dai dieci ai venti centimetri, prima verdi e poi, a maturazione, giallo-marroni.

Altre specie coltivate di Albizia

Il nome del genere Albizia deriva dal nome del nobile fiorentino Filippo degli Albizzi, che la introdusse in Italia nel 1740, portandola da Istanbul. Oltre a Albizia julibrissin, la più nota tra quelle coltivate a scopo ornamentale, esistono oltre un centinaio di specie che appartengono al genere Albizia, ne descriviamo alcune tra quelle coltivate sia a scopo ornamentale sia per la produzione del legno. Albizia lebbeck che può crescere fino ad una trentina di metri, presenta dei fiori gialli verdi e foglie semi-perenni, in India e Pakistan viene coltivato per la produzione di legno. Albizia lophantha è un piccolo albero o arbusto, originario dell'Australia occidentale, raggiunge al massimo gli otto metri di altezza, è una pianta a rapido accrescimento e tollera molto bene i suoli poveri. I fiori sono color giallo crema.

La coltivazione di Albizia julibrissin

Albizia julibrissin, non ha bisogno di cure particolari, preferisce le esposizioni in pieno sole o semi ombreggiate. Tollera bene le basse temperature e resiste alla salsedine. Oltre che in piena terra può anche essere coltivata in vaso, avendo cura di scegliere un vaso abbastanza grande, per evitare rinvasi troppo frequenti. Si adatta a tutti i tipi di terreno, anche se preferisce terreni fertili e ben drenati, se è coltivata in vaso ogni anno andranno rimossi alcuni centimetri di terreno e sostituiti con del nuovo terriccio. Durante la primavera e la stagione estiva deve essere annaffiata regolarmente, in modo da tenere umido il terreno, evitando la formazione di ristagni d'acqua che sono mal tollerati da questa pianta; in autunno e inverno le annaffiature andranno molto diradate. Durante la fioritura è opportuno concimare una volta al mese, si può usare del concime liquido aggiungendolo all'acqua dell'annaffiatura.

I parassiti di Albizia julibrissin

Albizia julibrissin da alcuni anni viene colpita da un nuovo insetto: Acizzia jamatonica, che appartiene alla famiglia degli Psillidi, segnalato per la prima volta in Europa nel 2001. Questi insetti pungono la pianta, per succhiare la linfa, sulla nervatura delle foglie, sui germogli e sui boccioli dei fiori, emettendo una melata molto abbondante, dove in seguito si possono sviluppare le fumaggini, dei funghi parassiti che formano una patina nerastra. Gli stadi giovanili di questo insetto producono anche della cera. Melata e cera imbrattano tutto quello che si trova sotto la pianta. La sottrazione della linfa provoca prima l'ingiallimento delle foglie e successivamente la caduta precoce. Rami e a volte anche intere piante possono venire completamente defogliati. Per contenere i danni è necessario, ai primi sintomi di infestazione, procedere con dei trattamenti chimici, possono essere efficaci i Piretroidi e l'estratto di Piretro. Quando utilizziamo questi prodotti dobbiamo attenerci attentamente alle modalità d'uso.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali problemi fitosanitari che colpiscono l'Albizia julibrissin?
    L'Albizia julibrissin è attualmente minacciata dall'insetto psillo Acizzia jamatonica, segnalato in Europa dal 2001. Questo parassita punge foglie, germogli e boccioli per succhiare la linfa, producendo abbondante melata e cera. La melata favorisce lo sviluppo di fumaggine, una patina nerastra. I sintomi includono ingiallimento fogliare, caduta precoce delle foglie e possibile defogliazione totale di rami o intere piante. Il controllo richiede interventi tempestivi con piretroidi o estratto di piretro ai primi segni di infestazione.
  • Come va gestita l'irrigazione dell'Albizia durante l'anno?
    Durante la primavera e l'estate, periodo di crescita attiva e fioritura, l'Albizia necessita di annaffiature regolari per mantenere il terreno umido. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché la pianta li tollera male. In autunno e inverno, con la riduzione dell'attività vegetativa, le irrigazioni devono essere notevolmente diradate. Se coltivata in vaso, è consigliabile sostituire annualmente parte del terriccio superficiale per garantire un buon drenaggio e nutrizione.
  • Quali sono le caratteristiche distintive dei fiori e delle foglie?
    Le foglie sono decidue, bipennate e possono raggiungere i 30 cm di lunghezza, composte da numerose foglioline accoppiate. I fiori sono unici: hanno piccoli petali giallo-verdi, ma la parte visibile dominante è costituita da lunghi stami che formano ciuffi setosi. Questi ciuffi sono color crema alla base e variano dal rosa al rosso-violetto all'apice. La fioritura è prolungata e copre l'intera estate, seguita dalla formazione di baccelli lunghi 10-20 cm che maturano diventando giallo-marroni.
  • È adatta alla coltivazione in vaso e quali cure richiede?
    Sì, l'Albizia julibrissin può essere coltivata in vaso, purché si utilizzi un contenitore sufficientemente grande per limitare la frequenza dei rinvasi. Richiede un substrato fertile e ben drenato. Ogni anno è opportuno rimuovere e sostituire alcuni centimetri di terreno superficiale con nuovo terriccio. La pianta tollera bene la salsedine e si adatta a diversi tipi di suolo, ma predilige posizioni soleggiate o semiombreggiate. La concimazione mensile durante la fioritura supporta la salute della pianta in contenitore.
  • Cosa sono i baccelli dell'Albizia e quando compaiono?
    Dopo la fioritura estiva, l'Albizia produce frutti leguminosi chiamati baccelli. Questi hanno una lunghezza compresa tra i 10 e i 20 centimetri. Inizialmente sono di colore verde, ma man mano che maturano verso la fine della stagione cambiano tonalità diventando giallo-marroni. Rappresentano la fase riproduttiva della pianta e sono visibili dopo il periodo di fioritura prolungata che caratterizza l'estate.

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