Descrizione della pianta del baobab
Il baobab è un albero di tipo caducifoglie con un tronco enorme che può raggiungere un’altezza di 15 metri e anche fino ai 25 metri, eccezionalmente 30. Il suo diametro può arrivare a 7 metri, ma anche gli 11 metri. La pianta del baobab è famosa per la sua capacità d'immagazzinare acqua nel tronco rigonfio, il quale può contenere anche 120.000 litri. Quindi resiste a condizioni di siccità anche prolungate che si possono avere in alcune zone. I suoi rami sono disposti, sulla cima dei tronchi, a raggiera e nella stagione secca sono spogli del tutto da foglie. La chioma del baobab, per alcuni mesi, si ricopre foglie palmate. Nel brevissimo periodo della fioritura nascono fiori grandi e molto odorosi, i quali si schiudono durante la notte. Il baobab produce frutti ovoidali con un pericarpo che è commestibile e un seme grosso a forma di rene. Sia i frutti che le foglie del baobab, poco noti alla maggior parte delle persone, sono ampiamente studiati da ricercatori in tutto il mondo: infatti la letteratura medica sul baobab è tanto vasta che viene definita "La pianta per il futuro".
Coltivazione della pianta del baobab
La pianta del baobab in natura si riproduce in genere per impollinazione di tipo zoocora, cioè è legata alle azioni di alcuni animali. Spesso è mediata da alcuni tipi di pipistrelli o da qualche specie di lemure notturno. Alcune specie di baobab sono invece impollinate usualmente da un tipo di farfalla notturna della famiglia delle Sphingidae. Se si vuole coltivare un baobab in giardino conviene partire dai suoi semi. Innanzitutto bisogna predisporre la terra perché il baobab ha bisogno di un terriccio non troppo ricco di sostanze ma ben drenato: si può usare un misto di lapillo, di sabbia e di terriccio. Non si avrà ristagno d’acqua e le sue radici saranno a loro agio. Tutti gli anni, in primavera, bisogna rinvasarlo, procurandosi del nuovo terriccio. La semina si fa mettendo i semi nell’acqua calda e assottigliando la loro cuticola, mediante una lima, per favorire la germinazione.
Esigenze della pianta del baobab
Il baobab va annaffiato quasi esclusivamente da marzo a ottobre, cioè durante il suo periodo vegetativo e solo se il suo terreno è del tutto asciutto. D’inverno si può evitare l'innaffiatura, tenendo il baobab in un posto asciutto: un’eccessiva umidità potrebbe portare alla formazione delle muffe che danneggerebbero la pianta. Poiché per il baobab, così come per tutte le piante che non sono originarie delle nostre latitudini, l'obiettivo è di farle sentire come a casa propria, è importante la sua collocazione. La pianta predilige terreni asciutti e molto soleggiati, come in Africa, e sopravvive in inverno, ma con temperature sotto lo zero solo per poco tempo. Infatti se avete un baobab in giardino deve essere riparato con degli appositi materiali; se invece lo avete in vaso potete collocarlo in un luogo riparato dalle intemperie.
Proprietà terapeutiche della pianta del baobab
Le proprietà della pianta del baobab, soprattutto della polpa dei frutti, sono innumerevoli. In medicina tradizionale viene usato per ridurre la febbre, per combattere i dolori, come antidissenterico e antidiarroico. La polpa è molto importante per le sue qualità alimentari in quanto ha un elevato apporto di Vitamina C, di gran lunga superiore a quello delle arance. Inoltre ha notevoli quantitativi di molte delle vitamine B e della vitamina PP, che sono fondamentali per il nostro sviluppo. La polpa del baobab è anche capace di apportare gli acidi grassi e diversi sali minerali. Infatti alcuni studi hanno evidenziato che la polpa è salutare per coloro che svolgono attività sportiva, poiché contribuisce a combattere l’affaticamento dovuto alla perdita dei sali. Molto interessanti sono anche le proprietà che ha la polpa del baobab per l’accrescimento dei bifido batteri la cui attività funzionale crea equilibrio nella microflora intestinale e migliora la digestione, oltre ad aumentare le difese immunitarie. Infine il frutto del baobab non ha né controindicazioni né effetti collaterali. La sua polpa è in vendita anche sotto forma di farina e di olio.
Domande frequenti
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Come si preparano i semi di baobab per la semina?Per favorire la germinazione dei semi di baobab, è necessario un pre-trattamento meccanico e termico. Innanzitutto, assottigliala cuticola dura del seme utilizzando una lima, facendo attenzione a non danneggiare l'embrione interno. Successivamente, immergi i semi in acqua calda per un periodo variabile, solitamente diverse ore o tutta la notte, per ammorbidire ulteriormente il guscio e stimolare la germogliazione. Una volta preparato, il seme va interrato in un substrato ben drenato, mantenendo il terreno leggermente umido ma mai zuppo, in ambiente caldo e luminoso.
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Quali sono le esigenze di irrigazione e temperatura del baobab?Il baobab richiede annaffiature abbondanti solo durante il periodo vegetativo attivo, generalmente da marzo a ottobre, e unicamente quando il terreno risulta completamente asciutto. Durante l'inverno, la pianta entra in dormienza: in questa fase è fondamentale sospendere quasi totalmente l'irrigazione per evitare marciumi radicali e muffe, mantenendo l'ambiente asciutto. Riguardo alla temperatura, tollera bene il calore ma sopporta gelati leggeri e brevi (-5°C circa); tuttavia, in climi freddi, deve essere protetta con teli o portata in serra fredda, poiché il freddo intenso e prolungato può ucciderla.
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Che tipo di terreno è adatto per coltivare il baobab?Il baobab necessita di un terreno estremamente drenante e povero di sostanza organica, simile all'habitat naturale africano. Un mix ideale comprende parti uguali di terriccio universale, lapillo vulcanico e sabbia grossolana. Questo substrato garantisce un rapido smaltimento dell'acqua, prevenendo il ristagno idrico che è letale per le radici succulente della pianta. È sconsigliato utilizzare terricci ricchi di torba o argillosi, che trattengono troppa umidità. Ogni anno, in primavera, è consigliabile rinnovare parzialmente il terreno o rinvasare la pianta per garantire freschezza e aerazione alle radici.
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Quali sono le proprietà nutrizionali e terapeutiche della polpa di baobab?La polpa del baobab è considerata un superfood per il suo elevatissimo contenuto di Vitamina C, superiore a quello degli agrumi, e per la presenza significativa di vitamine del gruppo B e vitamina PP. È ricca di sali minerali e acidi grassi, utile per contrastare l'affaticamento sportivo grazie al reintegro elettrolitico. Terapeuticamente, in medicina tradizionale viene usata come antifebbrile, antidolorifico e contro dissenteria e diarrea. Inoltre, favorisce la crescita dei bifidobatteri, migliorando la flora intestinale, la digestione e le difese immunitarie, senza riportare effetti collaterali noti.
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Come avviene l'impollinazione del baobab in natura?In natura, l'impollinazione del baobab è zoocorica, ovvero affidata ad animali specifici. Diversamente da molte piante, il baobab produce fiori grandi, bianchi e molto profumati che si aprono esclusivamente di notte. Questa strategia attira principalmente pipistrelli nettarivori e, in alcune regioni africane, lemuri notturni. Altre specie di baobab vengono impollinate da falene della famiglia delle Sphingidae. L'impollinazione incrociata tra esemplari distanti è favorita dal volo di questi animali, garantendo la variabilità genetica della specie selvatica.




