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Canfora albero

Aggiornato il 27 ottobre 20144 capitoli5 domande frequenti
Albero della canfora

Caratteristiche dell'albero della canfora

L'albero della canfora (Cinnamomum camfora) è un grande albero sempreverde originario dei Paesi asiatici Cina, Taiwan e Giappone, dove la sua crescita è spontanea. Nell'area mediterranea l'albero è presente soltanto se coltivato. Raggiunge un'altezza tra i 20 e i 35 metri ed ha un fusto massiccio ed eretto. La sua chioma è rotonda e molto ramificata. La corteccia è si colore marrone grigiastro con fessure profonde. Le foglie sono ovali e di grandi dimensioni, di colore verde scuro ed un po' appuntite. Nel momento in cui spuntano, le foglie sono rosse con venature verde chiaro. Nella stagione primaverile l'albero della canfora produce spighette formate da fiorellini di colore bianco crema, non molto appariscenti. In seguito, appaiono delle bacche rosse rotonde che, a maturazione conclusa, diventano nere.

Esposizione dell'albero della canfora

L'albero della canfora, così chiamato perché da esso, soprattutto in passato, si estraeva l'omonima sostanza medicinale dal caratteristico aroma penetrante, deve essere posto a dimora in un punto soleggiato oppure anche parzialmente in ombra. L'albero non è danneggiato dal freddo però il gelo può distruggere i germogli nella stagione primaverile. Questi alberi maestosi non hanno bisogno di attenzioni particolari o potature. Benché l'albero possa sopravvivere anche in periodi di siccità, occorre innaffiare regolarmente le piante messe a dimora da poco tempo. Le grandi dimensioni di questa pianta la rendono indicata soltanto per parchi pubblici o giardini molto grandi, dove fa bella mostra di sé come albero ornamentale e può raggiungere un'età di molte centinaia di anni.

Terreno e moltiplicazione dell'albero

L'albero ha bisogno di un terreno morbido e ben drenato. Il pH della terra deve essere lievemente acido ed occorre evitare i ristagni idrici perché possono essere fatali per la pianta. La terra del giardino in cui l'albero è stato appena posto a dimora dovrà essere addizionata di concime organico maturo e sabbia oppure pomice. La riproduzione dell'albero della canfora avviene per seme. I semi possono essere presi dai frutti maturi, una volta raggiunta la colorazione nera. Eliminata la polpa, si semina in un terriccio drenato ed umido, così da favorire la germogliazione. Un altro metodo di moltiplicazione è quello per talea semi-legnosa. Si effettua tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Si taglia un ramo giovane e si pone in un vaso pieno di terra di giardino mescolata con sabbia o pomice, quindi si innaffia, sempre evitando ogni ristagno d'acqua. Quando il ramo avrà sviluppato un proprio apparato radicale, potrà essere piantato in piena terra.

Utilizzi della canfora

In passato dall'albero Cinnamomum veniva estratta la canfora, utilizzata per vari scopi terapeutici tra cui il trattamento sintomatico di malattie cardiache e respiratorie e come antimicrobico e analgesico. Attualmente la maggior parte della canfora, che ha molti altri utilizzi, è prodotta industrialmente con metodi di sintesi. Ancora adesso, comunque, la pianta è utilizzata per estrarre un olio per uso cosmetico ed erboristico. La combinazione di olio di canfora e olio di mandorle è indicata per il massaggio di parti del corpo contuse. L'olio può servire anche per scogliere la muscolatura tesa. La canfora mescolata con burro di karitè produce un unguento contro i disturbi respiratori da malattie da raffreddamento. Un altro utilizzo dell'olio di canfora è scioglierne alcune gocce nell'acqua della vasca per un bagno rilassante e benefico per la salute poiché attiva la circolazione e riduce i reumatismi.

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per l'albero della canfora?
    L'albero della canfora predilige posizioni soleggiate, ma riesce a crescere bene anche in zone parzialmente ombreggiate. È importante considerare che, sebbene la pianta sia resistente al freddo, le gelate primaverili possono danneggiare irreparabilmente i nuovi germogli. Pertanto, nelle aree soggette a sbalzi termici improvvisi, è consigliabile proteggerlo o posizionarlo in un microclima favorevole. Una corretta esposizione garantisce una crescita vigorosa e una chioma rigogliosa, tipica di questa specie imponente.
  • Come si riproduce correttamente l'albero della canfora?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. Per la semina, si utilizzano i frutti maturi (diventati neri), eliminando la polpa e seminandoli in un substrato drenato e umido. L'altro metodo consiste nelle talee semi-legnose, da prelevare tra fine primavera e inizio estate. Le talee vanno interrate in un mix di terra e sabbia/pomicia, mantenendo l'umidità senza creare ristagni. Solo dopo lo sviluppo dell'apparato radicale la nuova pianta potrà essere trapiantata in piena terra.
  • Che tipo di terreno richiede il Cinnamomum camphora?
    Il Cinnamomum camphora necessita di un terreno morbido, ricco di sostanza organica e, soprattutto, perfettamente drenato. Il pH ideale è lievemente acido. È fondamentale evitare qualsiasi forma di ristagno idrico, poiché l'eccesso di acqua può risultare fatale per l'apparato radicale. Durante la messa a dimora, è utile arricchire il suolo con concime organico maturo e aggiungere sabbia o pomice per migliorare la permeabilità e la struttura del terreno.
  • Quali sono gli usi attuali dell'olio di canfora?
    Oltre all'uso industriale sintetizzato, l'olio estratto dalla pianta trova impiego in ambito cosmetico ed erboristico. Viene spesso miscelato con olio di mandorle per massaggi decontratturanti su muscoli tesi o parti contuse. In combinazione con il burro di karité, costituisce un unguento efficace contro i disturbi respiratori legati al raffreddamento. Inoltre, poche gocce aggiunte all'acqua del bagno favoriscono la circolazione sanguigna e offrono benefici contro i reumatismi, agendo come antinfiammatorio naturale.
  • È possibile coltivare l'albero della canfora in vaso?
    No, l'albero della canfora non è adatto alla coltivazione in vaso a lungo termine. Trattandosi di una specie arborea imponente che può raggiungere i 20-35 metri di altezza e sviluppare una chioma ampia e ramificata, richiede spazi vasti. È indicato esclusivamente per grandi giardini privati o parchi pubblici. Le sue dimensioni adulte e l'estensione radicale necessitano di molta terra e luce diretta, condizioni impossibili da replicare adeguatamente in contenitori domestici.

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