Come coltivare il Cornus sanguinea

Quanto annaffiare la Cornus sanguinea

La Cornus sanguinea è una pianta estremamente forte e può sopravvivere senza fatica a lunghi periodi di siccità, specialmente quando ha raggiunto l'età adulta. Durante le stagioni calde, nel periodo che intercorre fra il mese di marzo e il mese di ottobre, la Cornus sanguinea ama essere annaffiata abbondantemente e con regolarità: è consigliabile tuttavia, verificare sempre il livello di umidità del terreno prima di procedere ad una nuova annaffiatura. Durante l'autunno e l'inverno, invece, la Cornus sanguinea richiede un minore apporto d'acqua poiché le radici temono le gelate e la pianta entra nella fase del riposo vegetativo. Le piante più giovani possono essere annaffiate una volta alla settimana mentre quelle più adulte possono anche essere sistemate in una posizione ideale per ricevere soltanto l'acqua piovana, di per sè sufficiente per soddisfare le richieste idriche della Cornus sanguinea.
Fiore di Cornus sanguinea

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Come coltivare la Cornus sanguinea

Fiori di Cornus sanguinea La Cornus sanguinea può essere coltivata facilmente rispettando solo poche e semplici regole: si propaga per talea e il periodo adatto per recidere i rami scelti si colloca in tarda primavera o all'inizio dell'estate. La Cornus sanguinea può essere propagata all'inizio della primavera anche attraverso le sementi trattenute dall'anno precedente. Questa varietà di Cornus ama radicare in terreni morbidi, ben drenati, acidi e generosamente fertilizzati: l'ideale è preparare un substrato miscelato con della sabbia e porre nella buca in giardino o sul fondo di un vaso, uno strato di argilla espansa, la quale garantisce un corretto scolo dell'acqua piovana o di irrigazione. Il terriccio può essere anche misto a foglie o a ghiaia e in generale, la Cornus sanguinea riesce a radicare anche nella comune terra dei giardini.

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Quando e come concimare la Cornus sanguinea

Rami di Cornus sanguinea La Cornus sanguinea può essere sostenuta attraverso l'utilizzo di un prodotto fertilizzante: si tratta in realtà di una specie molto forte e che solitamente non necessita dell'uso di questi tipi di prodotto. Tuttavia, durante alcune fasi del suo sviluppo, è consigliabile fornire elementi nutritivi alle radici, spesso inserite in un terreno scarsamente ricco di microelementi importanti per la salute della pianta. La primavera è il momento ideale per interrare piccole quantità di fertilizzante organico in prossimità delle radici: non sussiste la necessità di continuare a somministrare il concime regolarmente ma una volta all'anno o una volta ogni due anni è più che sufficiente. Il prodotto ideale è un concime oligominerale a lenta cessione. Il fertilizzante deve essere sempre miscelato ai primi centimetri morbidi di terreno.


Come coltivare il Cornus sanguinea: Esposizione, malattie della Cornus sanguinea e possibili rimedi

Cornus sanguinea selvatica La Cornus sanguinea ama abitare luoghi molto soleggiati e caldi ma sopravvive in salute anche se posta a mezz'ombra; non soffre gli inverni rigidi ma teme le gelate a danno delle radici, motivo per cui è consigliabile porre sulla superficie del vaso o in prossimità del colletto, una buona quantità di paglia e foglie secche. La Cornus sanguinea può essere colpita da diversi parassiti come il ragnetto rosso o la cocciniglia del corniolo: la pianta subisce delle ferite ma questi fastidiosi ospiti sono visibili ed è quasi sempre possibile intervenire per tempo, volatilizzando antiparassitari specifici. Anche le malattie fungine rappresentano una grave minaccia: septoriosi, maculature, marciume radicale o del colletto, sono solo alcune fra le possibili cause fungine che possono intaccare fatalmente questa specie. E' possibile intervenire utilizzando prodotti anticrittogamici specifici, a base di sali di rame o di zolfo: i prodotti contenenti zolfo, rispetto a quelli a base di rame, non possono essere utilizzati durante l'estate poichè il caldo eccessivo li rende inefficaci nei confronti del fungo e fitotossici per la pianta.


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  • cornus sanguinea La Cornus Sanguinea non ha particolari esigenze in termini di apporto idrico e riesce a crescere naturalmente anche senz
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