Ginkgo biloba prezzo
Il ginkgo biloba esiste in più di trenta varietà, che hanno scopi e usi diversi. Le caratteristiche di ogni varietà ne determinano il prezzo. Così abbiamo l’albero del ginkgo biloba Mayfield, molto bello e dunque usato a scopo ornamentale, che costa dagli 80 euro in su. Il ginkgo biloba Obelisk ha una crescita più lenta e costa dai 95 euro in su; la varietà Princeton Sentry, che si sviluppa in verticale ed è adatta anche a piccoli spazi, costa sempre sui 95 euro, così come la specie americana Tit. La versione bonsai raggiunge un’altezza massima di 52 centimetri e viene venduta a circa 75 euro; se si compra la piantina nata da poco con lo scopo di farla diventare bonsai, il prezzo varia dai 7 euro in su a seconda della specie. Se si comprano queste piante online si può risparmiare qualcosa: le specie più comuni vengono vendute a circa 25 euro a pianta. Poi il prezzo varia a seconda della circonferenza del fusto del ginkgo: 25 euro quelli di 10-12 cm, 40 euro quelli di 12-14 cm, 60 euro quelli di 14-16 cm. Gli alberi più grandi, ossia quelli che riescono anche a raggiungere i 30 metri di altezza, vengono venduti in contenitori speciali a 90 euro circa.
Ginkgo biloba prezzo estratti
Il ginkgo biloba contiene numerose sostanze che hanno delle proprietà specifiche utili a scopi medici e terapeutici. Per questo motivo gli estratti di questa pianta vengono venduti in varie forme in farmacie ed erboristerie. I composti a base di ginkgo hanno trovato un riscontro scientifico per combattere alcune patologie: malattie celebro-vascolari, arteriopatie, deficit di memoria, stress, morbo di Alzheimer allo stato iniziale, malattie bronchiali, depressione, emicrania e vertigini. Le sostanze contenute nella pianta hanno insomma proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive. Bisogna fare attenzione ad acquistare i prodotti a base di ginkgo online, perché gli estratti devono essere puri per essere efficaci. Meglio optare per un’erboristeria affidabile: una confezione da 240 capsule a base di foglie di ginkgo costa circa 15 euro; una boccetta da 50 ml di estratto secco di ginkgo costa sempre sui 15 euro. La tisana di ginkgo costa sui 5 euro per 100 grammi. Gli integratori alimentari a base di ginkgo, invece, costano circa 12 euro per una confezione contenente 60 tavolette.
Ginkgo biloba origini
Il ginkgo biloba è una pianta antichissima, una delle più antiche del mondo, tant’è che ne sono state trovate tracce in fossili appartenenti a migliaia di anni fa. È l’unica pianta sopravvissuta della famiglia delle ginkgoaceae: è originaria della Cina ma si trova anche in altre zone asiatiche, è chiamata ginko, ginco o albero di capelvenere. Il nome ginkgo è dovuto molto probabilmente a una trascrizione sbagliata del nome giapponese ginkyō, errore commesso dal botanico tedesco Kaempfer. Questi alberi raggiungono fino i 20-30 metri di altezza, hanno foglie caduche a forma di ventaglio e di colore verde chiaro e dorate in autunno. I ginkgo restano spogli per poco perché sono gli ultimi a perdere le foglie e i primi a germogliare in primavera. La corteccia è grigia e ruvida e la chioma assume una forma allungata. Questa pianta è dioica, ossia esistono sia esemplari femminili che esemplari maschili: quelli femminili producono dei frutti amati in oriente ma non molto graditi in occidente, per questo motivo in Europa si predilige la coltivazione delle piante maschili.
Ginkgo biloba coltivazione
Gli alberi di ginkgo biloba vengono impiegati nell'arredo urbano, in parchi e viali, perché è una pianta che resiste molto bene agli agenti inquinanti. Viene utilizzato molto anche per fare bonsai, mentre il legno serve per costruire mobili e per lavori di tornio e intaglio. In Cina viene coltivato come albero da frutto, mentre in occidente no, perché i frutti non hanno mai ottenuto un buon riscontro sul mercato. Dal ginkgo poi vengono estratte le sostanze benefiche usate in medicina ed erboristeria. Queste piante possono essere coltivate ovunque. Gli esemplari giovani hanno bisogno di annaffiature frequenti nei periodi caldi, mentre quelli adulti resistono anche solo grazie alle acque piovane. Le radici attecchiscono bene e normalmente non servono concimazioni, ma è preferibile mettere del concime organico alla base dell’albero in autunno e alla base delle piante appena poste a dimora. Il ginkgo biloba non ha bisogno di essere potato ed è rarissimo che venga attaccato da parassiti o malattie. Infine, la pianta predilige terreni umidi e luoghi semiombreggiati, con poche ore al giorno di esposizione diretta ai raggi del sole.
Domande frequenti
-
Quali sono le differenze principali tra le varietà di Ginkgo biloba disponibili?Esistono oltre trenta varietà con caratteristiche distintive. La 'Mayfield' è apprezzata per la bellezza ornamentale. L'Obelisk e la Princeton Sentry crescono in modo verticale, ideali per spazi limitati, con una crescita più lenta rispetto alle forme standard. Esiste inoltre una versione bonsai, che mantiene un'altezza ridotta (massimo 52 cm), perfetta per giardini piccoli o coltivazione in vaso. La scelta dipende dallo spazio disponibile e dall'estetica desiderata.
-
Il Ginkgo biloba produce frutti fastidiosi? Come distinguere i sessi?La pianta è dioica, quindi esistono esemplari maschili e femminili. Solo le piante femminili producono semi (che sembrano frutti) con un odore sgradevole quando marciscono. Per evitare problemi odorosi in ambito urbano o domestico, in Europa si consiglia vivamente di acquistare esemplari maschili certificati. I maschi non producono questi semi, mantenendo l'ambiente pulito e privo di residui maleodoranti.
-
Quali sono le proprietà medicinali degli estratti di Ginkgo biloba?Gli estratti di foglia hanno dimostrato efficacia scientifica nel supporto a patologie cerebro-vascolari, arteriopatie, deficit di memoria iniziali e morbo di Alzheimer precoce. Possiedono proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive, aiutando anche contro stress, depressione lieve, emicranie e vertigini. È fondamentale acquistare prodotti puri da erboristerie affidabili per garantire l'efficacia terapeutica e la sicurezza dell'integratore.
-
Come si coltiva correttamente il Ginkgo biloba nel giardino?Predilige terreni umidi e posizioni semiombreggiate, tollerando comunque il pieno sole. Resiste benissimo all'inquinamento, ideale per viali urbani. Le giovani piante richiedono annaffiature frequenti in estate; gli adulti sopravvivono spesso solo con le piogge. Non necessita potature. Si consiglia una concimazione organica in autunno e alla messa a dimora. È una pianta rustica, rara la comparsa di parassiti.





