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La quercia albero

Aggiornato il 27 ottobre 20144 capitoli4 domande frequenti
Incredibile esemplare di Quercia

Descrizione generale dell'albero di Quercia

La Quercia (Quercus robur) è caratterizzata per essere una pianta di dimensioni maestose, a crescita lenta ed estremamente longeva. Come esemplare isolato, si presenta con un fogliame molto voluminoso, irregolare, rotondeggiante e con tronco generalmente corto. Nei boschi, invece, la chioma è più allungata e di forma ovale, mentre il fusto è dritto, molto sviluppato, dalla corteccia scura e solcata di grigio. La ramificazione è molto fitta e, con il tempo, i rami diventano più contorti e nodosi. Le foglie sono di colorazione verde scuro, lunghe fino a 14 cm, alterne, decidue, con picciolo limitato e con margini lobati. I fiori si presentano piccoli e di colore giallo, mentre i frutti ("ghiande") hanno una conformazione allungata e sono contenuti in una cupola granulosa, rivestita di squame.

Habitat, crescita e sviluppo dell'albero di Quercia

La quercia si contraddistingue per uno sviluppo veramente lento: basti pensare che, per arrivare a un’altezza di due metri circa, occorrono perlomeno due anni. E’ un albero che si adatta benissimo a ogni situazione climatica, sebbene per svilupparsi correttamente, la Quercia richiede un’adeguata esposizione al sole. Il terreno deve essere morbido e argilloso, abbastanza umido, sufficientemente drenato e profondo, perché il suo apparato radicale è estremamente fitto e necessita di espandersi. La Quercia possiede la caratteristica di assorbire tutte le sostanze nutritive presenti nel terreno in cui si trova e non richiede di essere concimata. Questo avviene grazie al suo maestoso apparato radicale: l’acqua in eccesso si accumula nelle radici e viene utilizzata come riserva in caso di siccità.

Le varietà più comuni della Quercia e i loro impieghi

Le specie di Quercia più diffuse allo stato spontaneo, nel nostro Paese, sono moltissime, complici le favorevoli condizioni climatiche e le caratteristiche del suolo. Le specie più comuni sono: la farnia (Quercus robur), il rovere (Quercus petraea), la roverella (Quercus pubescens), il cerro (Quercus cerris), il farnetto (Quercus frainetto), il leccio (Quercus ilex), la quercia da sughero (Quercus suber), la quercia spinosa (Quercus coccifera), la quercia vallonea (Quercus macrolepis), la quercia dei Pirenei (Quercus pyrenaica), la quercia di Palestina (Quercus calliprinos), la quercia di Dalechamps (Quercus dalechampii), la quercia di Gussone (Quercus gussonei) e la quercia sicula (Quercus sicula). Quest'ultima è presente in un unico esemplare ed è coltivata nell'Orto Botanico di Palermo.

Le tante roprietà fitoterapiche dell'albero di Quercia

I principi attivi della Quercia sono altamente concentrati in tutte le sue strutture (ghiande, amenti, corteccia, gemme e radici) e comprendono: tannini, condensati, resine, pectine e flavonoidi. Gli estratti di questa pianta possiedono innumerevoli proprietà fisioterapiche tra cui: antifebbrili, antiemorragiche, astringenti, antisettiche, vasocostrittrici, cicatrizzanti, analgesiche e antivirali. L'impiego degli estratti di Quercia, inoltre, sono indicati per il trattamento di: diarrea, infiammazioni di lieve entità a carico delle mucose, emorroidi, fistole, ragadi anali, iperidrosi, forfora e geloni. I principi attivi contenuti, invece, nelle gemme sono ottimi rimedi per regolare la funzionalità intestinale e rappresentano una buona soluzione per combattere l'astenia sessuale. I distillati ricavati dalle radici sono consigliati nel trattamento delle leucorree.

Domande frequenti

  • Come si riconosce una quercia tra gli altri alberi?
    La quercia si distingue per la sua maestosità e la crescita lenta. Le foglie sono verdi scure, lunghe fino a 14 cm, con margini lobati e disposizione alternata. I frutti sono ghiande allungate contenute in una cupola granulosa. La corteccia diventa scura e profondamente solcata col tempo. In natura, la chioma varia da rotondeggiante (se isolata) a ovale e allungata (se in bosco).
  • Quali sono le principali varietà di quercia presenti in Italia?
    In Italia sono numerose le specie spontanee. Tra le più comuni troviamo la farnia (Quercus robur), il rovere (Quercus petraea), il cerro (Quercus cerris), il leccio (Quercus ilex, sempreverde) e la quercia da sughero (Quercus suber). Altre specie includono la roverella, il farnetto e la quercia vallonea. Ogni specie ha adattamenti specifici al territorio.
  • Per quali problemi di salute possono essere utili gli estratti di quercia?
    Gli estratti di quercia, ricchi di tannini e flavonoidi, hanno proprietà astringenti, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Sono indicati per trattare diarrea, infiammazioni delle mucose, emorroidi, fistole, ragadi anali, iperidrosi (sudorazione eccessiva), forfora e geloni. I distillati dalle radici sono usati per le leucorree, mentre le gemme aiutano contro l'astenìa sessuale e regolano l'intestino.
  • È necessario concimare una quercia piantata in giardino?
    No, la quercia non richiede concimazione. Grazie al suo apparato radicale estremamente fitto e profondo, assorbe direttamente tutte le sostanze nutritive necessarie dal terreno. Inoltre, immagazzina acqua nelle radici per far fronte ai periodi di siccità. Basta garantire un terreno morbido, argilloso e ben drenato per il suo corretto sviluppo.

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